[dirittiglobali] La crisi di Ceuta, Sanchez e la Meloni



Sanchez si è lamentato in Ue della reazione avuta dal governo italiano e da altri esecutivi europei riguardo alla crisi di Ceuta. “La reazione dei governi europei nelle ultime ore è stata piuttosto asimmetrica. La maggior parte ci ha mostrato il proprio sostegno e la propria solidarietà, offrendo assistenza. Altri, invece, hanno scelto di attaccare la Spagna e di chiederne l’esclusione temporanea dall’area Schengen”, ha lamentato il leader socialista nella lettera inviata a Bruxelles. “Un simile atteggiamento, alimentato da pregiudizi, notizie false, ignoranza o interessi politici, non solo è contrario al diritto europeo, al diritto umanitario e ai principi di solidarietà che ci uniscono. Ciò è inoltre contrario agli interessi a lungo termine dell’Europa", ha sottolineato Sanchez.

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Gruppo S&D al Pe scrive a von der Leyen: “Chiarisca su sospensione Schengen” Il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, esortandola a "intervenire immediatamente per chiarire le norme che regolano la sospensione dello spazio Schengen da parte degli Stati membri a seguito degli eventi verificatisi a Ceuta". Nella missiva, il gruppo S&D ha espresso preoccupazione "per la deliberata distorsione da parte di alcuni governi di quanto accaduto a Ceuta e delle conseguenze che potrebbero derivarne, sfruttando la situazione a fini politici". Il gruppo socialista ha inoltre affermato che "nessuno Stato membro può 'espellere' un altro Stato membro da Schengen. L'Unione europea si fonda sul rispetto delle regole comuni, che devono essere applicate in conformità con lo Stato di diritto, non per convenienza politica. Difendere Schengen significa salvaguardare la libera circolazione delle persone, una delle più grandi conquiste dell'integrazione europea". "In questa occasione, - ha sottolineato ancora il gruppo S&D - invece di rispondere con solidarietà e sostegno alla Spagna, la destra e l'estrema destra hanno reagito chiedendo la chiusura delle frontiere. Si tratta di un grave precedente, scaturito dalla decisione dell'Italia, che apre la porta a potenziali manipolazioni del diritto europeo al servizio delle agende politiche e degli interessi dei singoli governi. Oggi, invece di cooperare con la Spagna, molti governi hanno scelto lo scontro anziché la solidarietà, mettendo in discussione non solo la Spagna, ma anche il principio stesso della responsabilità europea condivisa".

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