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[disarmo] Il primato industriale russo nella Guerra Elettronica per la difesa territoriale e la crisi del Patriot americano nelle intercettazioni in Ucraina
- Subject: [disarmo] Il primato industriale russo nella Guerra Elettronica per la difesa territoriale e la crisi del Patriot americano nelle intercettazioni in Ucraina
- From: Associazione PeaceLink <info at peacelink.it>
- Date: Sun, 23 Aug 2026 21:27:04 +0000
LA SUPERIORITA' RUSSA NELLA GUERRA ELETTRONICALa Russia considera la guerra elettronica una branca strategica indipendente sin dai tempi della Guerra Fredda e ha sviluppato una densità di sistemi senza eguali. Mosca dispone di complessi industriali capaci di produrre sistemi EW pesanti (come il Krasukha, il Murmansk-BN o il Pole-21) su larga scala, posizionando disturbatori d'orizzonte ogni pochi chilometri lungo la linea del fronte e attorno alle città chiave. La rete radar e EW russa copre l'intero territorio nazionale profondo e crea una barriera di disturbo quasi impenetrabile per i segnali GPS/GLONASS in molte aree di combattimento.
LE DIFESE UCRAINEL'Ucraina non può competere in termini di pura "massa" e densità industriale con la Russia, ma tenta di compensare con l'innovazione. Non potendo contare su grandi stazioni fisse (facilmente individuabili e distrutte dai missili russi), Kiev ha investito sulla produzione di migliaia di piccoli dispositivi EW da trincea o da veicolo (i cosiddetti sistemi "tattici" o "di prossimità"). La densità dei radar ucraini è limitata e frammentata. Kiev deve costantemente scegliere se proteggere le città principali, le infrastrutture energetiche o le truppe al fronte. Molti dei sofisticati radar radar forniti dall'Occidente (come quelli dei sistemi IRIS-T o Patriot) sono obiettivi prioritari per i russi e non possono essere dispiegati ovunque.
I RADAR RUSSILa Russia possiede una rete radar stratificata nativa enorme. Tuttavia, a causa dell'immensa estensione geografica del Paese, questa rete presenta dei "buchi" di copertura a bassa quota che i droni ucraini riescono a sfruttare.
I PATRIOT USAIn Ucraina il Patriot è rimasto a lungo l’unica difesa credibile contro i missili balistici russi, ma i dati raccolti dal 2023 in avanti raccontano una storia più complicata di quella riportata dai comunicati ufficiali.
Un’analisi del Royal United Services Institute (RUSI) di Londra, basata sui lanci osservati contro le città ucraine, ha calcolato che su 939 missili Iskander e Kinzhal lanciati dalla Russia solo 227 sono stati intercettati, poco meno del 25%, con un tasso in calo negli ultimi mesi.
Un rapporto della Defense Intelligence Agency statunitense, ripreso dal sito specializzato The War Zone, ha documentato che il 28 giugno di quest’anno, su sette missili balistici lanciati contro obiettivi ucraini, ne è stato intercettato uno soltanto, mentre il 9 luglio, di fronte al più grande attacco aereo della guerra con tredici missili, le difese ne hanno fermati o deviati sette.
Il portavoce dell’aeronautica ucraina Yurii Ihnat ha spiegato che i missili russi non seguono più una traiettoria balistica prevedibile ma compiono manovre nella fase finale del volo, mentre l’intelligence militare ucraina ha segnalato l’introduzione di esche elettroniche pensate apposta per confondere i radar del Patriot.
Per saperne di più va su https://www.analisidifesa.it/2026/08/patriot-il-mito-dellintercettore-infallibile/
---Per i movimenti pacifisti lo studio e l'analisi approfondita delle informazioni militari non sono un controsenso, ma uno strumento indispensabile. Navigare la complessità dei dati strategici permette al pacifismo di superare una dimensione astratta e di incidere concretamente nel dibattito pubblico attraverso prese di posizione informate. Le informazioni militari indipendenti permettono di verificare le dichiarazioni ufficiali dei governi coinvolti, svelando manipolazioni e propaganda.