[disarmo] Cosa fanno gli aerei NATO durante l'esercitazione nucleare Steadfast Noon?



La sequenza di lancio: il cuore dell'esercitazione

La manovra di "impennata" prima del lancio (nota tecnicamente come toss bombing) rappresenta il cuore dell'esercitazione Steadfast Noon, il momento in cui la teoria della deterrenza diventa una complessa e pericolosa pratica operativa. Ma andiamo con ordine. Ecco i passaggi chiave.


1. Il prelievo e il caricamento

Tutto ha inizio a terra, in un'atmosfera di massima segretezza. Il personale militare statunitense preleva dei modelli inerti del tutto simili alle bombe atomiche B61-12 dai caveau sotterranei blindati (vault) all'interno delle basi aeree nucleari. Quindi avviene il trasporto fino agli aerei a "doppia capacità" (DCA) come gli F-35A o i Tornado.


2. Il decollo e il volo verso l'obiettivo

Una volta effettuato il carico, i jet decollano. Non volano da soli: sono accompagnati da una complessa formazione che include caccia di scorta, aerei per la guerra elettronica e velivoli per il rifornimento in volo. L'obiettivo è raggiungere l'area di lancio designata, simulando la penetrazione in uno spazio aereo ostile.


3. La manovra di "impennata" del caccia (Toss Bombing)

Questa è la fase più critica e spettacolare. Per lanciare la bomba, il pilota esegue una manovra precisa e violenta, spesso chiamata dai piloti "idiot's loop" (il giro dell'idiota), per la sua pericolosità. Non è una espressione usata dalla Nato ma è conosciuta in ambito gergale.

L'avvicinamento a bassa quota: l'aereo si avvicina all'obiettivo volando a bassa quota e ad alta velocità per sfuggire ai radar nemici.

L'impennata (Pop-up): arrivato a una certa distanza, il pilota tira bruscamente il comando, facendo salire l'aereo in una ripida cabrata verso il cielo. Durante questa salita, l'aereo accelera, raggiungendo elevate velocità.

Il lancio e la fuga: la B61-12 viene "lanciata" verso l'alto e in avanti, descrivendo un arco balistico verso l'obiettivo. Contemporaneamente, l'aereo, con una virata stretta, si allontana il più rapidamente possibile dalla zona d'impatto, cercando di sfuggire all'onda d'urto e alle radiazioni termiche dell'esplosione nucleare. In sostanza, l'aereo usa la propria velocità per "scagliare" la bomba come un proiettile, dandosi il tempo di mettersi in salvo.


4. La traiettoria della bomba e la sua guida

Una volta rilasciata, la B61-12 non è una semplice bomba a caduta libera. Il suo kit di coda, derivato da quello delle bombe JDAM, contiene un sistema di navigazione inerziale (INS). Questo sistema guida la bomba verso le coordinate del bersaglio, correggendo la traiettoria con le alette di coda. La distanza a cui può essere lanciata dipende dal metodo di rilascio: si va da pochi chilometri a oltre 20 km, con stime che in condizioni ideali possono arrivare fino a circa 100 km di planata. Si tratta di stime non confermate ma indicative e verosimili.

Questa è la simulazione, per fortuna senza la vera bomba atomica.
Per una descrizione tecnica clicca qui https://www.peacelink.it/disarmo/docs/5952.pdf

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CHE FARE?

C'è qualche pacifista che si sta muovendo in Europa e che non vuole voltarsi dall'altra parte di fronte a questa esercitazione nucleare?

Sì, e ne abbiamo parlato qui: https://www.peacelink.it/disarmo/proteste-in-germania-contro-steadfast-noon

E cosa possiamo fare in Italia? Clicca qui https://www.peacelink.it/disarmo/esercitazione-nucleare-nato-2026

Nel 2023, sia il missionario Alex Zanotelli che monsignor Giovanni Ricchiuti hanno preso pubblicamente posizione contro l'esercitazione Steadfast Noon, con interventi diffusi da PeaceLink. E 22 esponenti di associazioni pacifiste e antimilitariste hanno depositato un esposto-denuncia presso la Procura di Roma per accertare la presenza e l'illegalità delle armi nucleari in Italia. Nel 2025 è stata inviata una lettera ai parlamentari. Quest'anno si potrebbe fare di più?