[ecologia] Ilva di Taranto, giudici confermano stop agli altiforni. Attesa Cassazione e udienza al TAR



L'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto va spenta: lo ha confermato la corte d'appello di Milano, respingendo anche la seconda richiesta di sospensiva dei commissari straordinari. Sulla questione dovrà ora esprimersi la Corte di Cassazione.

https://tg24.sky.it/cronaca/video/2026/10/05/ex-ilva-di-taranto-giudici-confermano-stop-agli-altiforni-1129297

L'udienza in Corte di Cassazione per il caso dell'ex Ilva di Taranto è fissata per il prossimo 20 ottobre 2026. Proprio oggi, 5 ottobre 2026, la Corte d'Appello civile di Milano ha respinto la seconda istanza di sospensiva presentata dai legali dell'azienda. I legali chiedevano di congelare lo spegnimento dell'area a caldo in attesa che si pronunciasse proprio la Cassazione. Con questo rifiuto i giudici milanesi hanno confermato che l'attività dell'area a caldo dovrà essere fermata entro la fine di ottobre 2026 per motivi di tutela della salute pubblica e rischio amianto.

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Giudici: diritto salute prevalente

Nel provvedimento, i giudici hanno sottolineato che il "pericolo" connesso "all'eventuale spegnimento degli altiforni" deve essere subordinato al "preminente diritto alla salute" nell'ambito di un "bilanciamento dei contrapposti interessi". La tutela "del diritto alla salute" - hanno ribadito - deve considerarsi "comunque prevalente, nel doveroso rispetto dell'interpretazione data in sede comunitaria, oltre che delle stesse previsioni costituzionali".

Avvocati cittadini: la salute vince ancora

"La salute vince ancora su un pregiudizio economico giudicato sempre più cedevole e pretestuoso", ha commentato l'avvocato Ascanio Amenduni, legale del gruppo di cittadini di Taranto che ha intentato la causa civile davanti ai giudici milanesi, dopo questa seconda sentenza favorevole.

(TELEBORSA) 05-10-2026 11:43

https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/teleborsa/economia/ex-ilva-corte-d-appello-rigetta-di-nuovo-la-sospensiva-55_2026-10-05_TLB.html

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Breve spiegazione

La Corte di Cassazione non può riesaminare il merito della causa ma verifica esclusivamente se i giudici dei gradi precedenti (Tribunale e Corte d'Appello) hanno applicato correttamente la legge e se la motivazione della loro sentenza è logica e priva di vizi giuridici. La Cassazione non può ricostruire i fatti in modo diverso da come sono stati accertati nei precedenti giudizi.

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Il ricorso al TAR di Lecce contro la nuova AIA ILVA

L'udienza del 28 ottobre 2026 davanti alla Prima Sezione del TAR di Lecce rappresenta un passaggio cruciale, poiché i giudici amministrativi entreranno finalmente nel merito del ricorso. Il procedimento (R.G. n. 1206/2025) è stato avviato nell'ottobre 2025 da sette associazioni del territorio (tra cui Medici per l'Ambiente ISDE Italia, Genitori Tarantini, Giustizia per Taranto e PeaceLink) contro la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata dal Ministero dell'Ambiente nell'estate del 2025. Tale provvedimento ministeriale consente la prosecuzione delle attività dello stabilimento siderurgico a carbone per altri 12 anni.