[ecologia] "Game over per l'ILVA". La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati da Ilva in As e Acciaierie d'Italia in As



Game over. L'Ilva di Taranto si spegne. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati da Ilva in As e Acciaierie d'Italia in As confermando il decreto con cui la Corte d'appello di Milano aveva disposto l'interruzione dell'attività produttiva nell'area a caldo dello stabilimento ionico.

La sentenza di 70 pagine ha quindi dato ragione alla tesi sostenuta dall'associazione Genitori Tarantini che con gli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano sono riusciti a far prevalere il diritto alla salute sul quello alla produzione.

«A ben vedere – scrive la Suprema Corte - diritto alla vita e alla salute (oltre che all’ambiente sano) e diritto al lavoro non possono essere contrapposti e non devono entrare in conflitto, poiché non sarebbe nemmeno meritevole di tutela un lavoro svolto in condizioni degradanti o pericolose: il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili per salvaguardarne il mantenimento, che va tuttavia sostenuto e perseguito con appropriate politiche economico-sociali. Ad essere contrapposto è invece il diritto allo svolgimento di attività imprenditoriale, che la stessa Carta fondamentale, come visto, perimetra in modo che non contrasti con l’utilità sociale, né rechi danno ai diritti preminenti alla salute e all’ambiente, oltre che alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Se così è, il faticoso bilanciamento degli interessi sin qui operato dai giudici di merito, attraverso l’articolato giudizio che ha portato all’accoglimento dell’azione inibitoria collettiva, risulta corretto e ragionevole, anche e soprattutto alla luce della farraginosa storia» giudiziaria.

I magistrati hanno inoltre spiegato che «l’ordine impartito dai giudici (della Corte d'appello, ndr) non determina di per sé alcun effetto segregativo sui beni dell’impresa, incidendo solo sulle modalità di esercizio dell’attività produttiva, che per fini superiori deve essere svolta nel rispetto e a protezione di beni di rango costituzionale, come la salute e l‘ambiente». Insomma l'ex Ilva potrà tornare a produrre se e solo quell'attività industriale non metterà mai più a rischio la salute e l'ambiente.

Francesco Casula
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