[news] PeaceLink sostiene il diritto di obiezione di coscienza alla guerra



PeaceLink sostiene la legge di iniziativa popolare "Io obietto la guerra", promossa da Emergency insieme alla rete R1PUD1A per tutelare ed estendere il diritto all'obiezione di coscienza. L'iniziativa mira a consentire a ogni cittadino di rifiutarsi di partecipare alle iniziative di guerra, inserendosi in un più ampio contesto di mobilitazione pacifista.

La proposta di legge di iniziativa popolare "Io obietto la guerra" – ideata da EMERGENCY nell'ambito della campagna R1PUD1A – mira a istituire nell'ordinamento italiano un nuovo e fondamentale diritto: l'obiezione di coscienza a qualsiasi forma di attività, produzione o supporto logistico e intellettuale legato alla guerra. Il testo si articola in 8 articoli e poggia sui principi costituzionali degli articoli 2, 3, 11, 19 e 21. I suoi punti chiave sono i seguenti. • Registro comunale degli obiettori: l'istituzione, presso ogni Comune, di un registro ufficiale in cui i cittadini possono dichiarare formalmente la propria indisponibilità a partecipare a dinamiche belliche. • Tutela del lavoro e della ricerca: il diritto per lavoratori, ricercatori e professionisti di rifiutare la propria collaborazione alla progettazione, produzione o movimentazione di beni bellici, proteggendoli da sanzioni o pregiudizi professionali. • Esenzione preventiva dal servizio militare: la possibilità per i cittadini tra i 17 e i 45 anni di dichiarare subito la propria obiezione al servizio militare, garantendo l'esenzione preventiva senza dover attendere un'eventuale chiamata alle armi o un ripristino della leva. • Doveri civici alternativi: la previsione di percorsi di difesa civile e nonviolenta della Patria in sostituzione dei meccanismi militari. La proposta ha l'obiettivo di raccogliere almeno 50.000 firme certificate per poter essere discussa e calendarizzata in Parlamento.

Per saperne di più https://www.emergency.it/io-obietto/