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[news] Il 4 novembre onoriamo i disertori e tutti coloro che cercarono e cercano di sottrarsi alla follia della guerra
- Subject: [news] Il 4 novembre onoriamo i disertori e tutti coloro che cercarono e cercano di sottrarsi alla follia della guerra
- From: Associazione PeaceLink <info at peacelink.it>
- Date: Tue, 03 Nov 2026 14:13:08 +0000
4 NOVEMBRE 2026: NON FESTA MA LUTTOOnoriamo la memoria di coloro che furono vittime della perdita della ragione ieri come le vittime della perdita di ragione oggi. E onoriamo tutti coloro che cercarono e cercano di sottrarsi dalla follia bellica: gli obiettori di coscienza, i disertori, i renitenti alla leva di ieri e di oggi.
Il 4 novembre, celebrazione dell'unita' nazionale e delle Forze Armate, deve diventare un giorno per riflettere sulle sofferenze e le immense perdite umane causate dalla Prima Guerra Mondiale, una "inutile strage".
Il 4 novembre del 2026 noi vogliamo onorare tutti coloro che morirono a causa di quella guerra, che fece strage di milioni di persone, cosi' simile alle stragi che si stanno consumando nelle guerre di oggi, note o dimenticate, nel mondo intero, in Africa, in Oriente, in Europa, nel Mediterraneo, in Ucraina e nel conflitto in Palestina. Nessun obiettivo militare da una o da un'altra parte giustifica piu' la continuazione della guerra, nulla di sensato puo' giustificare quanto sta accadendo in quelle terre. Oggi la priorita' assoluta e' il "Cessate il fuoco!" per salvare vite.
Le piazze d'Italia e d'Europa si stanno riempiendo di tanti giovani che manifestano perche' il loro futuro non conosca la follia della guerra. Chiedono piu' soldi per la scuola, per il lavoro, per la sanita', per la giustizia sociale e di azzerare le spese per la preparazione della guerra, anche se mascherate da spese per la difesa: la vera difesa e' quella che toglie le armi dalle mani di tutti.
Anche quest'anno in occasione del 4 novembre, festa delle Forze Armate, istituzioni e apparati militari si preparano ad esaltare la guerra e il militarismo secondo la narrazione della "vittoria" della Prima Guerra Mondiale, ma tacciono che la maggior parte delle vittime erano contadini ed analfabeti obbligati a farsi ammazzare o a uccidere nemici che non conoscevano, da un governo che li considerava solo carne da cannone. La guerra non risolse i problemi dell'Italia, anzi ne creo' di nuovi e favori' l'avvento del fascismo.
Attorno alla data del 4 novembre, ripristinata anche come Giornata dell'unita' nazionale per intensificarne la portata, non c'e' solo una distorta celebrazione storica ma anche il tentativo di una vera e propria propaganda bellica che si riversa nelle scuole. Una propaganda tanto piu' insopportabile nel periodo che stiamo attraversando, che vede guerre sanguinose, molte delle quali con un coinvolgimento diretto della produzione bellica italiana. Una propaganda che si intensifica anche per nascondere i conflitti interni fatti di impoverimento generale, repressione militarizzata nelle citta' imposta con decreti sicurezza, repressione del dissenso.
Noi vogliamo trasformare la giornata del 4 novembre in un'importante occasione di riflessione e opposizione a tutti gli eserciti, contro tutte le politiche di riarmo, a sostegno degli obiettori di coscienza e dei disertori di tutte le guerre. "4 novembre, non festa ma lutto" e' stato ed e' il nostro slogan da opporre alla retorica patriottarda.
Un filo di speranza collega la Prima Guerra Mondiale alle guerre che insanguinano il mondo odierno: sono tutti coloro che hanno rifiutato divisa e fucile, eserciti e armi, che gia' lavorano per la pace e la riconciliazione. Siamo in tanti anche se l'informazione militarizzata vorrebbe cancellare, oscurare, censurare. Il 4 novembre e' un giorno di memoria per obiettare alla guerra.
Movimento Nonviolento Centro di ricerca per la pace di Viterbo Peacelink