[Nonviolenza] Sabato 27 giugno durante l'incontro settimanale dell'Afesopsit si e' svolta la premiazione del concorso "Ascolta una cantante che amiamo"



SABATO 27 GIUGNO DURANTE L'INCONTRO SETTIMANALE DELL'AFESOPSIT SI E' SVOLTA LA PREMIAZIONE DEL CONCORSO "ASCOLTA UNA CANTANTE CHE AMIAMO"

Nel primo pomeriggio di sabato 27 giugno 2026 al termine della condivisione del pasto durante l'incontro settimanale dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) presso la propria storica sede, la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a Viterbo, si e' svolta la premiazione del concorso "Ascolta una cantante che amiamo".
L'iniziativa era uno sviluppo di due attivita' svolte sabato 13 e sabato 20 giugno, nel corso delle quali e' emersa la proposta di invitare tutte le persone presenti ad ascoltare celebri brani musicali eseguiti da una grande cantante di musica lirica, jazz, folk o rock. Le esecutrici da ascoltare, proposte in un foglio volante dal titolo "alcune cantanti che amiamo", erano le seguenti: alcune cantanti liriche; Cecilia Bartoli, Cathy Berberian, Montserrat Caballe', Maria Callas, Diana Damrau, Danielle de Niese, Natalie Dessay, Elina Garanca, Anna Moffo, Anna Netrebko, Patricia Petibon, Renata Tebaldi; alcune cantanti jazz: Betty Carter, Ella Fitzgerald, Aretha Franklin, Billie Holiday, Mahalia Jackson, Abbey Lincoln, Hazel Scott, Nina Simone, Bessie Smith, Sarah Vaughan, Dinah Washington, Cassandra Wilson; alcune cantanti folk: Joan  Armatrading, Joan Baez, Caterina Bueno, Maria Carta, Tracy Chapman, Teresa De Sio, Roberta Flack, Miriam Makeba, Giovanna Marini, Nelly Omar, Violeta Parra, Amalia Rodrigues; alcune cantanti rock: Beyonce', Debbie Harry, Janis Joplin, Annie Lennox, Fiorella Mannoia, Joni Mitchell, Alanis Morissette, Gianna Nannini, Dolores O'Riordan, Skin, Patti Smith, Lucinda Williams.
La premiazione e' consistita nella consegna di un attestato, di una raccolta di poesie dedicate a Vito Ferrante, di una raccolta di testi di Primo Levi, di un portfolio fotografico di alcune grandi maestre della cultura e dell'impegno morale e civile contemporaneo: Hannah Arendt, Natalia Ginzburg, Rosa Luxemburg, Maria Montessori, Simone Weil, Virginia Woolf, Adriana Zarri, Silvia Vegetti Finzi (quest'ultima e' vivente e ad essa le persone partecipanti all'incontro inviano un sincero ringraziamento per la sua straordinaria opera e un affettuoso saluto).
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Nel pomeriggio l'incontro e' proseguito con una lettura poetica dedicata a Vito Ferrante, con altre testimonianze sempre dedicate a Vito, con una riflessione sulle cantanti ascoltate, con un dialogo a piu' voci comprensivo di commoventi storie di vita, con una riflessione su "come si parla in pubblico senza farsi del male".
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L'Afesopsit rinnova l'incontro conviviale ogni sabato presso la "Fattoria di Alice".
Ogni ospite e' gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la piu' viva cordialita'.
Tutto avviene nella gratuita' e nella condivisione, come e' sempre stata volonta' di Vito Ferrante e come e' proprio dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che ne prosegue l'impegno di solidarieta' e di liberazione.

Le amiche e gli amici di Vito Ferrante

Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it

Viterbo, 28 giugno 2026

Mittenti: le amiche e gli amici di Vito Ferrante, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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Allegato: Tre schede scritte e gia' usate tanti anni fa che forse ci possono essere ancora utili

Scheda prima: "come si parla in pubblico senza farsi del male"
1. Parlare e ascoltare e' l'attivita' delle persone che si incontrano e si riconoscono reciprocamente la dignita' di esseri umani, quindi:
- piu' parli tu e meno possono parlare gli altri: parla poco, ascolta molto;
- concentrati sull'essenziale: di' solo le cose di cui sei sicuro e che ti sembrano importanti sia per te che per chi ti ascolta;
- rispetta gli altri, se tu rispetti gli altri, e' piu' probabile che gli altri rispetteranno te;
- quando c'e' un'incomprensione:
a) non dire "Non hai capito", di' "Forse non mi sono espresso bene";
b) non dire "Non si capisce niente di quello che dici", di' "Forse non ho capito bene";
c) non dire "Tu dici solo sciocchezze", di' "Credo di non essere d'accordo su alcune cose che hai detto".
2. La comunicazione e' un'attivita' umana, che coinvolge tutta la persona:
- la parola
- l'intonazione
- il volto
- il corpo e la sua postura
- i gesti
3. La comunicazione e' un'azione complessa, composta da molti elementi:
- il messaggio
- l'emittente
- il ricevente
- il canale
- il codice
- il feedback
4. Un messaggio si compone sempre di tre elementi:
- il contenuto
- la forma
- la relazione
5. Parlare lentamente (si ha piu' tempo per pensare e si da' a chi ascolta piu' tempo per capire)
6. Respirare regolarmente (favorisce il controllo delle emozioni)
7. guardare negli occhi la persona o le persone alle quali si parla (e' l'unico modo per accorgersi se quello che si dice e' comprensibile)
8. Ricordarsi che la voce e' uno strumento musicale: occorre suonarlo bene
9. Le tecniche della retorica classica
- inventio = trovare, ideare le cose da dire (bisogna avere qualcosa da dire)
- dispositio = la disposizione, l'architettura del discorso (un discorso deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine)
- elocutio = l'abbellimento del discorso (se un discorso e' brutto e noioso, sembra anche sbagliato)
- memoria = ricordarsi le cose (occorre ricordare cosa si vuol dire; la memoria va tenuta in allenamento)
- actio = agire, ovvero recitare il discorso (un discorso in pubblico e' una "rappresentazione", ovvero richiede una "esecuzione" come se si fosse degli artisti della voce e del movimento del corpo, ovvero dei cantanti e degli attori)
10. Rispettare chi ci ascolta, adeguare il nostro modo di parlare affinche' sia comprensibile, e soprattutto non alzare la voce e non dare ordini, non interrompere mai chi sta parlando, non dire mai parolacce, non offendere mai le persone: chi ci ascolta permette che le nostre parole entrino nelle sue orecchie, quindi stiamo attenti a non insozzarle con il turpiloquio e con le offese.
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Scheda seconda: "come scrivere un comunicato-stampa che abbia qualche possibilita' di essere letto"
1. Abbi qualcosa di importante da dire
2. Parla di una cosa sola per volta (un comunicato deve avere un unico argomento)
3. Sii comprensibile
- scrivi frasi brevi;
- scrivi in modo semplice;
- usa parole che tutti capiscono;
- usa frasi chiare;
- non offendere mai le persone;
- di cio' di cui parli ricordati di scrivere: chi, che cosa, quando, dove, perche'.
4. Un comunicato deve contenere:
- un titolo breve che indichi precisamente l'argomento (per esempio: lungo da due a sette parole)
- eventualmente un sottotitolo un po' piu' lungo che riassuma il contenuto (per esempio: lungo da cinque a quindici parole)
- un testo essenziale (per esempio: tre-quattro frasi di non piu' di due-cinque righe per frase)
- la firma precisa e per esteso
- la data del giorno in cui viene diffuso
- il recapito postale, telefonico ed e-mail (ed eventualmente anche il sito web) del mittente
5. Il comunicato va inviato per posta elettronica sia ai mezzi d'informazione, sia alle persone (e anche alle associazioni, istituzioni, etc.) che si ritiene possano essere interessate a leggerlo.
6. Prima di diffondere il comunicato deve essere riletto almeno tre volte (possibilmente farlo leggere anche da una o due persone diverse da chi lo ha scritto). Piu' volte si rilegge e si corregge, piu' migliora.
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Scheda terza: "una questione di democrazia, ovvero di giustizia e liberta'"
1. Non mentire: chi mente offende e umilia le persone in cio' che e' piu' proprio di un essere umano: la capacita' di capire.
2. Il segreto e' incompatibile con la democrazia.
3. Almeno tra noi che vogliamo lottare per il bene comune e i diritti umani di tutti gli esseri umani adottiamo dei comportamenti di rispetto, di ascolto e di aiuto reciproco.
4. Quando una persona parla, le altre ascoltano.
5. Chi e' piu' timido, va ascoltato di piu'.
6. Non dobbiamo avere paura di dire che ci sono cose che non sappiamo. Chi fa una domanda, fa del bene a tutti.
7. "Si puo' sempre dire un si' o un no" (Hannah Arendt)
8. Prendiamo le decisioni col metodo del consenso: ovvero facciamo solo le cose su cui tutte le persone presenti sono d'accordo.
9. Chi sa, ascolti.
10. Chi sa fare una cosa, aiuti le altre persone ad imparare a farla anche loro.
11. Giustizia e liberta' cominciano dalla condivisione.

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