[nonviolenza] Memoria solidale, memoria di pace. Sabato 11 luglio alla "Fattoria di Alice" l'Afesopsit ha ricordato Alfio Pannega e il centro sociale Valle Faul



MEMORIA SOLIDALE, MEMORIA DI PACE. SABATO 11 LUGLIO ALLA "FATTORIA DI ALICE" L'AFESOPSIT HA RICORDATO ALFIO PANNEGA E IL CENTRO SOCIALE VALLE FAUL

Sabato 11 luglio 2026 si e' svolto il consueto incontro settimanale dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) presso la propria storica sede, la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a Viterbo.
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La condivisione del pasto
Si e' cominciato, come sempre, con la condivisione del pasto, importante momento di vicinanza empatica ed appassionato dialogo allietato dall'improvvisazione solista, in duetto o corale di canti popolari ma anche di bravi operistici (fra gli altri: il "catalogo delle donne" di Leporello nel Don Giovanni di Mozart e la cavatina "Udite, udite, o rustici" di Dulcamara nell'Elisir d'amore di Donizetti).
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"Ascolta una cantante che amiamo"
E' poi seguita la terza parte della premiazione del concorso "Ascolta una cantante che amiamo" con la consegna del relativo attestato alle persone che non lo avevano ricevuto negli incontri precedenti.
L'iniziativa era uno sviluppo di due attivita' svolte sabato 13 e sabato 20 giugno, nel corso delle quali era emersa la proposta di invitare tutte le persone presenti ad ascoltare celebri brani musicali eseguiti da una grande cantante di musica lirica, jazz, folk o rock. Le esecutrici da ascoltare, proposte in un foglio volante dal titolo "alcune cantanti che amiamo", erano le seguenti: alcune cantanti liriche; Cecilia Bartoli, Cathy Berberian, Montserrat Caballe', Maria Callas, Diana Damrau, Danielle de Niese, Natalie Dessay, Elina Garanca, Anna Moffo, Anna Netrebko, Patricia Petibon, Renata Tebaldi; alcune cantanti jazz: Betty Carter, Ella Fitzgerald, Aretha Franklin, Billie Holiday, Mahalia Jackson, Abbey Lincoln, Hazel Scott, Nina Simone, Bessie Smith, Sarah Vaughan, Dinah Washington, Cassandra Wilson; alcune cantanti folk: Joan  Armatrading, Joan Baez, Caterina Bueno, Maria Carta, Tracy Chapman, Teresa De Sio, Roberta Flack, Miriam Makeba, Giovanna Marini, Nelly Omar, Violeta Parra, Amalia Rodrigues; alcune cantanti rock: Beyonce', Debbie Harry, Janis Joplin, Annie Lennox, Fiorella Mannoia, Joni Mitchell, Alanis Morissette, Gianna Nannini, Dolores O'Riordan, Skin, Patti Smith, Lucinda Williams.
Alle persone premiate oltre l'attestato e' stata consegnata anche una raccolta di poesie dedicate a Vito Ferrante, una raccolta di testi di Primo Levi, un portfolio fotografico di alcune grandi maestre della cultura e dell'impegno morale e civile contemporaneo: Hannah Arendt, Natalia Ginzburg, Rosa Luxemburg, Maria Montessori, Simone Weil, Virginia Woolf, Adriana Zarri, Silvia Vegetti Finzi (quest'ultima e' vivente e ad essa le persone partecipanti all'incontro inviano un sincero ringraziamento per la sua straordinaria opera e un affettuoso saluto).
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Un colloquio corale
L'incontro e' proseguito nel pomeriggio con l'abituale iniziativa di riflessione e di testimonianza che ogni settimana coinvolge sia le persone impegnate nell'associazione che le persone ospiti - occasionali o abituali - che hanno piacere di condividere il "colloquio corale" nel corso del quale si intrecciano storie di vita, letture e scritture di poesia, analisi approfondite di fondamentali questioni morali e civili, presentazione della figura e dell'opera di grandi personalita' della cultura (in particolare di maestre del pensiero filosofico, dell'arte, della letteratura, della musica, delle scienze e dell'impegno di solidarieta' e di liberazione).
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Alcune regole utili per stare bene mentre si ragiona insieme
Nel corso di questi incontri si lavora sulla base di alcune regole relazionali e comunicative - per cosi' dire: "alcune regole utili per stare bene mentre si ragiona insieme" - condivise dalle le persone partecipanti; sintetizzandole in alcune formule essenziali esse sono:
- Si parla a turno facendo il giro;
- Si puo' parlare di tutto;
- Quando una persona parla, le altre la ascoltano senza commenti e senza interruzioni;
- Si da' a ogni persona tutto il tempo di cui ha bisogno per dire quello che vuole dire;
- Si rispetta ogni persona anche se non si e' d'accordo con quello che dice;
- Nessuno impone niente a nessuno;
- Si decidono solo le cose su cui tutte le persone sono d'accordo.
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Un gioco enigmistico, e non solo
Dopo una riflessione sulle prossime iniziative, ad un tempo culturali e solidali, che l'Afesopsit intende realizzare nella Fattoria di Alice nei prossimi mesi, si e' giocato un classico gioco enigmistico, l'anagramma, che e' stato anche occasione per una riflessione sul linguaggio, la comunicazione, la semiotica.
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Le nostre maestre
Sono poi state presentate anche alcune figure di donne che le persone partecipanti agli incontri settimanali ritengono particolarmente significative: Tina Anselmi, Marianella Garcia, Berta Caceres, Rossana Rossanda, alcune fotografie delle quali sono state diffuse a tutte le persone presenti.
Negli incontri precedenti erano state gia' presentate le figure di Rosa Luxemburg, Virginia Woolf, Simone Weil, Hannah Arendt; Maria Montessori, Natalia Ginzburg, Adriana Zarri, Silvia Vegetti Finzi; Bertha von Suttner, Etty Hillesum, Maria Callas, Mahsa Amini; nei prossimi incontri verranno presentate altre figure ancora.
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Un anniversario
Infine, ricorrendo questo sabato il trentatreesimo anniversario della nascita del centro sociale "Valle Faul" avvenuta l'11 luglio 1993 nell'area da decenni abbandonata dell'ex-gazometro di Viterbo (iniziativa che avvenne con la fondamentale partecipazione di Alfio Pannega, il poeta antifascista nonviolento voce e simbolo del popolo viterbese di cui lo scorso anno e' stato celebrato il centenario della nascita) e' stata ricordata quell'esperienza di solidarieta' concreta, di auto-mutuo-aiuto, di nonviolenza in cammino, di restituzione alla citta' e all'umanita' di un bene pubblico da decenni abbandonato; un'esperienza di puro volontariato, di generosa solidarieta', di dono gratuito, realizzata lungo tre decenni a Valle Faul e successivamente a Castel d'Asso; e ricordando l'esperienza del centro sociale ovviamente e' stata ricordata anche ancora una volta la figura di Alfio che ne fu anima e simbolo.
Tre delle persone che vi hanno preso parte hanno portato la loro testimonianza diretta.
Nel ricostruire una brevissima storia del centro sociale, raccontando tanti episodi e tante vicende a cominciare dal primo giorno di occupazione, sono state particolarmente evidenziate alcune sue caratteristiche fondamentali:
- la decisiva presenza di Alfio Pannega, che del centro sociale e' stato l'anima, il cuore pulsante, il portavoce e l'emblema;
- la scelta nitida e intransigente della nonviolenza come riferimento teorico, come modalita' relazionale, come tecnica deliberativa, come modello di organizzazione sociale, come forma di lotta contro tutte le ingiustizie e le violenze;
- la leadership femminile e femminista, che e' sempre fondamentale e indispensabile affinche' un'esperienza collettiva funzioni senza riprodurre forme di oppressione;
- il fatto che il centro sociale sia stato innanzitutto un'esperienza di auto-mutuo-aiuto in cui veniva accolto e si offriva un tetto e un pasto a chiunque avesse bisogno di aiuto;
- le innumerevoli iniziative culturali, tutte gratuite, con la partecipazione anche di illustri musicisti, poeti, artisti, difensori dei diritti umani e della natura provenienti da ogni parte del mondo;
- le esperienze di scrittura collettiva e gli innumerevoli incontri di studio in cui - nel corso di tre decenni - sono state lette integralmente e studiate approfonditamente opere di Saffo, Platone, Catullo, il Nuovo Testamento, Dante, La Rochefoucauld, Denis Diderot, Giacomo Leopardi, Karl Marx e Friedrich Engels, Virginia Woolf, Simone Weil, Piero Calamandrei, don Lorenzo Milani, Hannah Arendt, Ingeborg Bachmann, Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia, Primo Levi, Franco Fortini, Ernesto Balducci, Guenther Anders, Wislawa Szymborska e numerose altre autrici e numerosi altri autori;
- un rapporto insieme conflittuale e dialogico, attento e fecondo, con le istituzioni democratiche;
- la promozione e la partecipazione ad innumerevoli iniziative di pace, di solidarieta', per i diritti umani, per la difesa del mondo vivente.
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Il prossimo incontro dell'Afesopsit
Il prossimo incontro dell'Afesopsit si terra' il prossimo sabato, e come sempre ogni ospite e' gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la piu' viva cordialita'.
Tutto avviene nella gratuita' e nella condivisione, come e' sempre stata volonta' di Vito Ferrante (il fondatore di questa preziosa esperienza di solidarieta' che ci ha lasciato il 29 aprile scorso) e come e' proprio dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che ne prosegue l'impegno di solidarieta' e di liberazione.
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Una triste notizia
Mentre scrivevamo queste righe ci e' giunta la notizia della scomparsa di Ivana, la moglie di Vito, la madre di Vittoria, di Antonella e di Antonio.
Dopo la scomparsa di Vittoria e di Vito un altro lutto colpisce questa famiglia cui tutte e tutti vogliamo un mondo di bene e cui siamo vicine e vicini con tutto il cuore.
Chi volesse inviare un messaggio ad Antonella e Francesco puo' scrivere una e-mail all'indirizzo: info at ilboschettodeicorbezzoli.it

Le amiche e gli amici di Vito Ferrante

Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it

Viterbo, 12 luglio 2026

Mittenti: le amiche e gli amici di Vito Ferrante, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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