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[nonviolenza] Nell'incontro settimanale dell'Afesopsit di sabato 18 luglio alla "Fattoria di Alice" e' stata ricordata Ivana Garbujo
- Subject: [nonviolenza] Nell'incontro settimanale dell'Afesopsit di sabato 18 luglio alla "Fattoria di Alice" e' stata ricordata Ivana Garbujo
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Sun, 19 Jul 2026 12:35:34 +0200
NELL'INCONTRO SETTIMANALE DELL'AFESOPSIT DI SABATO 18 LUGLIO ALLA "FATTORIA DI ALICE" E' STATA RICORDATA IVANA GARBUJO
Sabato 18 luglio 2026 si e' svolto il consueto incontro settimanale dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) presso la propria storica sede, la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 poco fuori Viterbo.
Ricordiamo ancora una volta che ogni ospite e' gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la piu' viva cordialita'.
Tutto avviene nella gratuita' e nella condivisione, come e' sempre stata volonta' di Vito Ferrante (il fondatore di questa preziosa esperienza doi solidarieta' che ci ha lasciato il 29 aprile scorso) e come e' proprio dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che ne prosegue l'impegno di solidarieta' e di liberazione.
*
Il pasto in comune e la riflessione in comune
Dopo la condivisione del pasto - momento fondamentale di vicinanza, condivisione e dialogo - l'incontro e' proseguito nel pomeriggio con l'abituale esperienza partecipativa di riflessione e di testimonianza che ogni settimana coinvolge sia le persone impegnate nell'associazione che le persone ospiti, sia occasionali che abituali.
*
Ricordando Ivana Garbujo
Questo sabato in particolare e' stata anche ricordata Ivana Garbujo, la sposa amatissima di Vito Ferrante, che e' deceduta il 12 luglio; e' stato il terzo terribile lutto che nell'arco di poche settimana ha colpito questa generosa famiglia di persone dedite alla solidarieta'; dapprima e' scomparsa la figlia Vittoria, poi il padre Vito, adesso anche la madre Ivana. Tutte le amiche e gli amici dell'Afesopsit si stringono intorno ad Antonella e Francesco, ad Antonio e Claudia, a Filippo e Vania, a tutti gli altri familiari, in questo momento di strazio indicibile.
Ricordando Ivana Garbujo varie persone hanno espresso la propria testimonianza e le proprie riflessioni, condividendo sentimenti profondi e ricordi ad un tempo addolorati e luminosi.
E' stata un'esperienza commemorativa preziosa e tenerissima, e la bellezza del ricordo di Ivana e' stato ancora un dono che Ivana ha fatto alle persone che l'hanno conosciuta e le hanno voluto bene, ancora un dono fatto all'umanita' da una persona buona che ci ha lasciato ma che resta viva nei nostri cuori e nel nostro agire.
Alleghiamo in calce una testimonianza redatta e diffusa il 14 luglio all'indomani del funerale di Ivana.
*
Una festa della musica come forma di amore
Nel corso della giornata sono state consegnate a tutte le persone premiate le fotografie del concorso "Ascolta una cantante che amiamo", un'esperienza vissuta nel corso delle scorse settimane di invito all'ascolto di interpreti della grande musica lirica, jazz, folk e rock.
Le esecutrici da ascoltare, proposte in un foglio volante dal titolo "alcune cantanti che amiamo", erano le seguenti: alcune cantanti liriche; Cecilia Bartoli, Cathy Berberian, Montserrat Caballe', Maria Callas, Diana Damrau, Danielle de Niese, Natalie Dessay, Elina Garanca, Anna Moffo, Anna Netrebko, Patricia Petibon, Renata Tebaldi; alcune cantanti jazz: Betty Carter, Ella Fitzgerald, Aretha Franklin, Billie Holiday, Mahalia Jackson, Abbey Lincoln, Hazel Scott, Nina Simone, Bessie Smith, Sarah Vaughan, Dinah Washington, Cassandra Wilson; alcune cantanti folk: Joan Armatrading, Joan Baez, Caterina Bueno, Maria Carta, Tracy Chapman, Teresa De Sio, Roberta Flack, Miriam Makeba, Giovanna Marini, Nelly Omar, Violeta Parra, Amalia Rodrigues; alcune cantanti rock: Beyonce', Debbie Harry, Janis Joplin, Annie Lennox, Fiorella Mannoia, Joni Mitchell, Alanis Morissette, Gianna Nannini, Dolores O'Riordan, Skin, Patti Smith, Lucinda Williams.
Alle persone premiate oltre l'attestato e' stata consegnata anche una raccolta di poesie dedicate a Vito Ferrante, una raccolta di testi di Primo Levi, un portfolio fotografico di alcune grandi maestre della cultura e dell'impegno morale e civile contemporaneo: Hannah Arendt, Natalia Ginzburg, Rosa Luxemburg, Maria Montessori, Simone Weil, Virginia Woolf, Adriana Zarri, Silvia Vegetti Finzi (quest'ultima e' vivente e ad essa le persone partecipanti all'incontro inviano un sincero ringraziamento per la sua straordinaria opera e un affettuoso saluto).
*
Stare bene mentre si ragiona insieme
E' stata anche diffusa a tutte le persone partecipanti una proposta di sintesi dei criteri che presiedono allo svolgimento degli incontri, affinche' venga discussa nel prossimo incontro dopo matura riflessione da parte di ogni persona.
Il testo proposto e' il seguente:
"Proposta di alcune regole utili per stare bene mentre si ragiona insieme
- Si parla a turno facendo il giro.
- Si puo' parlare di tutto.
- Quando una persona parla, le altre la ascoltano senza commenti e senza interruzioni.
- Si da' a ogni persona tutto il tempo di cui ha bisogno per dire quello che vuole dire.
- Si rispetta ogni persona anche se non si e' d'accordo con quello che dice.
- Nessuno impone niente a nessuno.
- Si decidono solo le cose su cui tutte le persone sono d'accordo".
*
Alcune nostre maestre di vita, di pensiero, di azione
A tutte le persone partecipanti sono state donate le fotografie di alcune donne di cui e' stata anche brevemente ricostruita la figura e l'azione: Nina Simone, Franca Ongaro Basaglia, Lidia Menapace, Vandana Shiva (che si aggiungono alle altre "maestre" di cui si e' parlato nelle scorse settimane sempre a partire dalla diffusione delle rispettive fotografie: Mahsa Amini, Tina Anselmi, Hannah Arendt, Maria Callas, Berta Caceres, Marianella Garcia, Natalia Ginzburg, Etty Hillesum, Rosa Luxemburg, Maria Montessori, Rossana Rossanda, Bertha von Suttner, Silvia Vegetti Finzi, Simone Weil, Virginia Woolf, Adriana Zarri).
*
Come si scrive un comunicato stampa
Nel corso dell'incontro si e' anche svolta una riflessione su come si comunica in pubblico, facendo seguito ad un precedente incontro in cui si era riflettuto su "come si parla in pubblico"; in questo incontro del 18 luglio si e' riflettuto invece su "come si scrive un comunicato stampa".
Nel prossimo incontro ci si esercitera' ancora su questo argomento.
In un incontro successivo si ragionera' anche su come discutere e deliberare in modo efficace nel rispetto della dignita' di ogni persona.
Di seguito tre schede utilizzate nel corso degli incontri come materiali di riferimento.
*
I. scheda prima: "come si parla in pubblico senza farsi del male"
1. Parlare e ascoltare e' l'attivita' delle persone che si incontrano e si riconoscono reciprocamente la dignita' di esseri umani, quindi:
- piu' parli tu e meno possono parlare gli altri: parla poco, ascolta molto;
- concentrati sull'essenziale: di' solo le cose di cui sei sicuro e che ti sembrano importanti sia per te che per chi ti ascolta;
- rispetta gli altri, se tu rispetti gli altri, e' piu' probabile che gli altri rispetteranno te;
- quando c'e' un'incomprensione:
a) non dire "Non hai capito", di' "Forse non mi sono espresso bene";
b) non dire "Non si capisce niente di quello che dici", di' "Forse non ho capito bene";
c) non dire "Tu dici solo sciocchezze", di' "Credo di non essere d'accordo su alcune cose che hai detto".
2. La comunicazione e' un'attivita' umana, che coinvolge tutta la persona:
- la parola
- l'intonazione
- il volto
- il corpo e la sua postura
- i gesti
3. La comunicazione e' un'azione complessa, composta da molti elementi:
- il messaggio
- l'emittente
- il ricevente
- il canale
- il codice
- il feedback
4. Un messaggio si compone sempre di tre elementi:
- il contenuto
- la forma
- la relazione
5. Parlare lentamente (si ha piu' tempo per pensare e si da' a chi ascolta piu' tempo per capire)
6. Respirare regolarmente (favorisce il controllo delle emozioni)
7. guardare negli occhi la persona o le persone alle quali si parla (e' l'unico modo per accorgersi se quello che si dice e' comprensibile)
8. Ricordarsi che la voce e' uno strumento musicale: occorre suonarlo bene
9. Le tecniche della retorica classica
- inventio = trovare, ideare le cose da dire (bisogna avere qualcosa da dire)
- dispositio = la disposizione, l'architettura del discorso (un discorso deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine)
- elocutio = l'abbellimento del discorso (se un discorso e' brutto e noioso, sembra anche sbagliato)
- memoria = ricordarsi le cose (occorre ricordare cosa si vuol dire; la memoria va tenuta in allenamento)
- actio = agire, ovvero recitare il discorso (un discorso in pubblico e' una "rappresentazione", ovvero richiede una "esecuzione" come se si fosse degli artisti della voce e del movimento del corpo, ovvero dei cantanti e degli attori)
10. Rispettare chi ci ascolta, adeguare il nostro modo di parlare affinche' sia comprensibile, e soprattutto non alzare la voce e non dare ordini, non interrompere mai chi sta parlando, non dire mai parolacce, non offendere mai le persone: chi ci ascolta permette che le nostre parole entrino nelle sue orecchie, quindi stiamo attenti a non insozzarle con il turpiloquio e con le offese.
*
II. scheda seconda: "come scrivere un comunicato-stampa che abbia qualche possibilita' di essere letto"
1. Abbi qualcosa di importante da dire
2. Parla di una cosa sola per volta (un comunicato deve avere un unico argomento)
3. Sii comprensibile
- scrivi frasi brevi;
- scrivi in modo semplice;
- usa parole che tutti capiscono;
- usa frasi chiare;
- non offendere mai le persone;
- di cio' di cui parli ricordati di scrivere: chi, che cosa, quando, dove, perche'.
4. Un comunicato deve contenere:
- un titolo breve che indichi precisamente l'argomento (per esempio: lungo da due a sette parole)
- eventualmente un sottotitolo un po' piu' lungo che riassuma il contenuto (per esempio: lungo da cinque a quindici parole)
- un testo essenziale (per esempio: tre-quattro frasi di non piu' di due-cinque righe per frase)
- la firma precisa e per esteso
- la data del giorno in cui viene diffuso
- il recapito postale, telefonico ed e-mail (ed eventualmente anche il sito web) del mittente
5. Il comunicato va inviato per posta elettronica sia ai mezzi d'informazione, sia alle persone (e anche alle associazioni, istituzioni, etc.) che si ritiene possano essere interessate a leggerlo.
6. Prima di diffondere il comunicato deve essere riletto almeno tre volte (possibilmente farlo leggere anche da una o due persone diverse da chi lo ha scritto). Piu' volte si rilegge e si corregge, piu' migliora.
*
III. scheda terza: "una questione di democrazia, ovvero di giustizia e liberta'"
1. Non mentire: chi mente offende e umilia le persone in cio' che e' piu' proprio di un essere umano: la capacita' di capire.
2. Il segreto e' incompatibile con la democrazia.
3. Almeno tra noi che vogliamo lottare per il bene comune e i diritti umani di tutti gli esseri umani adottiamo dei comportamenti di rispetto, di ascolto e di aiuto reciproco.
4. Quando una persona parla, le altre ascoltano.
5. Chi e' piu' timido, va ascoltato di piu'.
6. Non dobbiamo avere paura di dire che ci sono cose che non sappiamo. Chi fa una domanda, fa del bene a tutti.
7. "Si puo' sempre dire un si' o un no" (Hannah Arendt)
8. Prendiamo le decisioni col metodo del consenso: ovvero facciamo solo le cose su cui tutte le persone presenti sono d'accordo.
9. Chi sa, ascolti.
10. Chi sa fare una cosa, aiuti le altre persone ad imparare a farla anche loro.
11. Giustizia e liberta' cominciano dalla condivisione.
*
Una riflessione sulle truffe telefoniche
Nel corso dell'incontro si e' sviluppata anche una approfondita riflessione su come difendersi dalle truffe telefoniche, essendo risultato che questa e' una preoccupazione condivisa da molte persone partecipanti agli incontri.
*
Alcune proposte di iniziativa
Nel corso dell'incontro e' stato anche proposto di riprendere a realizzare alcune iniziative che in passato si realizzavano abitualmente grazie all'impegno di Vito Ferrante, come gite d'istruzione in luoghi di cultura o bellezza naturali, o anche semplici momenti di svago in campagna, in montagna o al mare.
Si e' anche riflettuto su altre iniziative culturali, musicali, di studio, di formazione, d'incontro e di solidarieta', ovviamente demandando specificamente alle successive assemblee di tutti i soci e del comitato direttivo dell'associazione di rifletterci approfonditamente e di prendere eventuali decisioni in merito ai tanti "desiderata" proposti dalle persone che fanno parte dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia".
*
Prossimi incontri
L'Afesopsit si riunisce ogni sabato alla "Fattoria di Alice" ed ogni persona e' benvenuta.
Il prossimo incontro si svolgera' sempre presso la "Fattoria di Alice" sabato 25 luglio: si pranza insieme e poi sempre insieme di svolgono giochi, dialoghi, condivisione di esperienze, riflessioni ed esercitazioni.
Di settimana in settimana l'Afesopsit si conferma - ormai da oltre tre decenni, essendo stata fondata nel 1993 - un punto di riferimento fondamentale a Viterbo ed in tutto l'Alto Lazio per le iniziative di solidarieta', per riflessione sulle grandi questioni morali e civili, per la formazione delle persone che intendono impegnarsi per la dignita' e i diritti di tutte e tutti, per la conoscenza reciproca e la sollecitudine per il bene comune, per l'auto-mutuo-aiuto (ed ogni persona senziente e pensante sa di avere bisogno dell'aiuto altrui per superare tante difficolta' della vita).
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Per informazioni e contatti
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
Le amiche e gli amici di Vito Ferrante
Viterbo, 19 luglio 2026
Mittenti: le amiche e gli amici di Vito Ferrante, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Allegato: Un abbraccio ai familiari di Ivana, nel doloroso giorno delle esequie
Nella chiesa di Sant'Andrea e poi al cimitero monumentale di Viterbo la mattina del 14 luglio 2026 i familiari e gli amici hanno dato l'ultimo saluto ad Ivana Garbujo, sposa amatissima di Vito Ferrante, deceduta il 12 luglio a poche settimane dalla morte improvvisa, lo scorso aprile, della figlia Vittoria prima e del marito Vito poi.
Nell'arco di poche settimane questa generosa famiglia e' stata colpita tre volte dal piu' grande dei dolori, la perdita di una persona amata.
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Le persone amiche della famiglia esprimono la loro vicinanza ad Antonella, ad Antonio, a Claudia, a Francesco, a Filippo e a Vania, a tutti i familiari ed anche a tutte le persone partecipi dell'esperienza dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) che sono anch'esse parte integrante della famiglia di Ivana e di Vito, tutte e tutti straziati dal dolore per questo triplice lutto.
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Come persone amiche della famiglia e dell'Afesopsit un pensiero ancora vogliamo aggiungere a quelli cosi' profondi e luminosi espressi nell'omelia e poi nel saluto di Antonella - a nome dei figli, dei nipoti e di tutti i familiari - all'amatissima mamma.
Ed il nostro pensiero e' questo: che aver conosciuto ed amato questa famiglia e queste persone e' stato un dono prezioso e frugifero, un dono che rechiamo nel cuore insieme al vivo sentimento di un'inestinguibile gratitudine.
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Confidiamo che le innumerevoli persone che nelle scorse settimane, in occasione delle esequie di Vittoria e di Vito, e poi delle ulteriori commemorazioni di Vito, si sono dichiarate appassionatamente amiche di questa generosa grande famiglia, comprensiva dell'associazione da Vito fondata, sappiano ora dimostrarlo con una effettiva vicinanza alle persone che di essa restano.
Quell'amicizia tanto appassionatamente dichiarata non puo' essere un fuoco di paglia: l'esperienza associativa solidale e costruttrice di bene e di pace da questa famiglia creata deve proseguire nel cammino con la vicinanza e il sostegno di quanti sono stati toccati nell'animo dall'esempio e dall'appello di Ivana, di Vito, di Vittoria, e di quanti di questa grande generosa famiglia restano, pur col peso di tanti lutti cosi' dolorosi, a continuare ad essere portatrici e portatori della bonta' che riconosce e sostiene, che conforta e risana, che libera e salva.
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Alcune amiche ed alcuni amici di Vittoria, di Vito, di Ivana, della famiglia tutta e quindi dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia"
Viterbo, 14 luglio 2026
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Sabato 18 luglio 2026 si e' svolto il consueto incontro settimanale dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) presso la propria storica sede, la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 poco fuori Viterbo.
Ricordiamo ancora una volta che ogni ospite e' gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la piu' viva cordialita'.
Tutto avviene nella gratuita' e nella condivisione, come e' sempre stata volonta' di Vito Ferrante (il fondatore di questa preziosa esperienza doi solidarieta' che ci ha lasciato il 29 aprile scorso) e come e' proprio dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che ne prosegue l'impegno di solidarieta' e di liberazione.
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Il pasto in comune e la riflessione in comune
Dopo la condivisione del pasto - momento fondamentale di vicinanza, condivisione e dialogo - l'incontro e' proseguito nel pomeriggio con l'abituale esperienza partecipativa di riflessione e di testimonianza che ogni settimana coinvolge sia le persone impegnate nell'associazione che le persone ospiti, sia occasionali che abituali.
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Ricordando Ivana Garbujo
Questo sabato in particolare e' stata anche ricordata Ivana Garbujo, la sposa amatissima di Vito Ferrante, che e' deceduta il 12 luglio; e' stato il terzo terribile lutto che nell'arco di poche settimana ha colpito questa generosa famiglia di persone dedite alla solidarieta'; dapprima e' scomparsa la figlia Vittoria, poi il padre Vito, adesso anche la madre Ivana. Tutte le amiche e gli amici dell'Afesopsit si stringono intorno ad Antonella e Francesco, ad Antonio e Claudia, a Filippo e Vania, a tutti gli altri familiari, in questo momento di strazio indicibile.
Ricordando Ivana Garbujo varie persone hanno espresso la propria testimonianza e le proprie riflessioni, condividendo sentimenti profondi e ricordi ad un tempo addolorati e luminosi.
E' stata un'esperienza commemorativa preziosa e tenerissima, e la bellezza del ricordo di Ivana e' stato ancora un dono che Ivana ha fatto alle persone che l'hanno conosciuta e le hanno voluto bene, ancora un dono fatto all'umanita' da una persona buona che ci ha lasciato ma che resta viva nei nostri cuori e nel nostro agire.
Alleghiamo in calce una testimonianza redatta e diffusa il 14 luglio all'indomani del funerale di Ivana.
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Una festa della musica come forma di amore
Nel corso della giornata sono state consegnate a tutte le persone premiate le fotografie del concorso "Ascolta una cantante che amiamo", un'esperienza vissuta nel corso delle scorse settimane di invito all'ascolto di interpreti della grande musica lirica, jazz, folk e rock.
Le esecutrici da ascoltare, proposte in un foglio volante dal titolo "alcune cantanti che amiamo", erano le seguenti: alcune cantanti liriche; Cecilia Bartoli, Cathy Berberian, Montserrat Caballe', Maria Callas, Diana Damrau, Danielle de Niese, Natalie Dessay, Elina Garanca, Anna Moffo, Anna Netrebko, Patricia Petibon, Renata Tebaldi; alcune cantanti jazz: Betty Carter, Ella Fitzgerald, Aretha Franklin, Billie Holiday, Mahalia Jackson, Abbey Lincoln, Hazel Scott, Nina Simone, Bessie Smith, Sarah Vaughan, Dinah Washington, Cassandra Wilson; alcune cantanti folk: Joan Armatrading, Joan Baez, Caterina Bueno, Maria Carta, Tracy Chapman, Teresa De Sio, Roberta Flack, Miriam Makeba, Giovanna Marini, Nelly Omar, Violeta Parra, Amalia Rodrigues; alcune cantanti rock: Beyonce', Debbie Harry, Janis Joplin, Annie Lennox, Fiorella Mannoia, Joni Mitchell, Alanis Morissette, Gianna Nannini, Dolores O'Riordan, Skin, Patti Smith, Lucinda Williams.
Alle persone premiate oltre l'attestato e' stata consegnata anche una raccolta di poesie dedicate a Vito Ferrante, una raccolta di testi di Primo Levi, un portfolio fotografico di alcune grandi maestre della cultura e dell'impegno morale e civile contemporaneo: Hannah Arendt, Natalia Ginzburg, Rosa Luxemburg, Maria Montessori, Simone Weil, Virginia Woolf, Adriana Zarri, Silvia Vegetti Finzi (quest'ultima e' vivente e ad essa le persone partecipanti all'incontro inviano un sincero ringraziamento per la sua straordinaria opera e un affettuoso saluto).
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Stare bene mentre si ragiona insieme
E' stata anche diffusa a tutte le persone partecipanti una proposta di sintesi dei criteri che presiedono allo svolgimento degli incontri, affinche' venga discussa nel prossimo incontro dopo matura riflessione da parte di ogni persona.
Il testo proposto e' il seguente:
"Proposta di alcune regole utili per stare bene mentre si ragiona insieme
- Si parla a turno facendo il giro.
- Si puo' parlare di tutto.
- Quando una persona parla, le altre la ascoltano senza commenti e senza interruzioni.
- Si da' a ogni persona tutto il tempo di cui ha bisogno per dire quello che vuole dire.
- Si rispetta ogni persona anche se non si e' d'accordo con quello che dice.
- Nessuno impone niente a nessuno.
- Si decidono solo le cose su cui tutte le persone sono d'accordo".
*
Alcune nostre maestre di vita, di pensiero, di azione
A tutte le persone partecipanti sono state donate le fotografie di alcune donne di cui e' stata anche brevemente ricostruita la figura e l'azione: Nina Simone, Franca Ongaro Basaglia, Lidia Menapace, Vandana Shiva (che si aggiungono alle altre "maestre" di cui si e' parlato nelle scorse settimane sempre a partire dalla diffusione delle rispettive fotografie: Mahsa Amini, Tina Anselmi, Hannah Arendt, Maria Callas, Berta Caceres, Marianella Garcia, Natalia Ginzburg, Etty Hillesum, Rosa Luxemburg, Maria Montessori, Rossana Rossanda, Bertha von Suttner, Silvia Vegetti Finzi, Simone Weil, Virginia Woolf, Adriana Zarri).
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Come si scrive un comunicato stampa
Nel corso dell'incontro si e' anche svolta una riflessione su come si comunica in pubblico, facendo seguito ad un precedente incontro in cui si era riflettuto su "come si parla in pubblico"; in questo incontro del 18 luglio si e' riflettuto invece su "come si scrive un comunicato stampa".
Nel prossimo incontro ci si esercitera' ancora su questo argomento.
In un incontro successivo si ragionera' anche su come discutere e deliberare in modo efficace nel rispetto della dignita' di ogni persona.
Di seguito tre schede utilizzate nel corso degli incontri come materiali di riferimento.
*
I. scheda prima: "come si parla in pubblico senza farsi del male"
1. Parlare e ascoltare e' l'attivita' delle persone che si incontrano e si riconoscono reciprocamente la dignita' di esseri umani, quindi:
- piu' parli tu e meno possono parlare gli altri: parla poco, ascolta molto;
- concentrati sull'essenziale: di' solo le cose di cui sei sicuro e che ti sembrano importanti sia per te che per chi ti ascolta;
- rispetta gli altri, se tu rispetti gli altri, e' piu' probabile che gli altri rispetteranno te;
- quando c'e' un'incomprensione:
a) non dire "Non hai capito", di' "Forse non mi sono espresso bene";
b) non dire "Non si capisce niente di quello che dici", di' "Forse non ho capito bene";
c) non dire "Tu dici solo sciocchezze", di' "Credo di non essere d'accordo su alcune cose che hai detto".
2. La comunicazione e' un'attivita' umana, che coinvolge tutta la persona:
- la parola
- l'intonazione
- il volto
- il corpo e la sua postura
- i gesti
3. La comunicazione e' un'azione complessa, composta da molti elementi:
- il messaggio
- l'emittente
- il ricevente
- il canale
- il codice
- il feedback
4. Un messaggio si compone sempre di tre elementi:
- il contenuto
- la forma
- la relazione
5. Parlare lentamente (si ha piu' tempo per pensare e si da' a chi ascolta piu' tempo per capire)
6. Respirare regolarmente (favorisce il controllo delle emozioni)
7. guardare negli occhi la persona o le persone alle quali si parla (e' l'unico modo per accorgersi se quello che si dice e' comprensibile)
8. Ricordarsi che la voce e' uno strumento musicale: occorre suonarlo bene
9. Le tecniche della retorica classica
- inventio = trovare, ideare le cose da dire (bisogna avere qualcosa da dire)
- dispositio = la disposizione, l'architettura del discorso (un discorso deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine)
- elocutio = l'abbellimento del discorso (se un discorso e' brutto e noioso, sembra anche sbagliato)
- memoria = ricordarsi le cose (occorre ricordare cosa si vuol dire; la memoria va tenuta in allenamento)
- actio = agire, ovvero recitare il discorso (un discorso in pubblico e' una "rappresentazione", ovvero richiede una "esecuzione" come se si fosse degli artisti della voce e del movimento del corpo, ovvero dei cantanti e degli attori)
10. Rispettare chi ci ascolta, adeguare il nostro modo di parlare affinche' sia comprensibile, e soprattutto non alzare la voce e non dare ordini, non interrompere mai chi sta parlando, non dire mai parolacce, non offendere mai le persone: chi ci ascolta permette che le nostre parole entrino nelle sue orecchie, quindi stiamo attenti a non insozzarle con il turpiloquio e con le offese.
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II. scheda seconda: "come scrivere un comunicato-stampa che abbia qualche possibilita' di essere letto"
1. Abbi qualcosa di importante da dire
2. Parla di una cosa sola per volta (un comunicato deve avere un unico argomento)
3. Sii comprensibile
- scrivi frasi brevi;
- scrivi in modo semplice;
- usa parole che tutti capiscono;
- usa frasi chiare;
- non offendere mai le persone;
- di cio' di cui parli ricordati di scrivere: chi, che cosa, quando, dove, perche'.
4. Un comunicato deve contenere:
- un titolo breve che indichi precisamente l'argomento (per esempio: lungo da due a sette parole)
- eventualmente un sottotitolo un po' piu' lungo che riassuma il contenuto (per esempio: lungo da cinque a quindici parole)
- un testo essenziale (per esempio: tre-quattro frasi di non piu' di due-cinque righe per frase)
- la firma precisa e per esteso
- la data del giorno in cui viene diffuso
- il recapito postale, telefonico ed e-mail (ed eventualmente anche il sito web) del mittente
5. Il comunicato va inviato per posta elettronica sia ai mezzi d'informazione, sia alle persone (e anche alle associazioni, istituzioni, etc.) che si ritiene possano essere interessate a leggerlo.
6. Prima di diffondere il comunicato deve essere riletto almeno tre volte (possibilmente farlo leggere anche da una o due persone diverse da chi lo ha scritto). Piu' volte si rilegge e si corregge, piu' migliora.
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III. scheda terza: "una questione di democrazia, ovvero di giustizia e liberta'"
1. Non mentire: chi mente offende e umilia le persone in cio' che e' piu' proprio di un essere umano: la capacita' di capire.
2. Il segreto e' incompatibile con la democrazia.
3. Almeno tra noi che vogliamo lottare per il bene comune e i diritti umani di tutti gli esseri umani adottiamo dei comportamenti di rispetto, di ascolto e di aiuto reciproco.
4. Quando una persona parla, le altre ascoltano.
5. Chi e' piu' timido, va ascoltato di piu'.
6. Non dobbiamo avere paura di dire che ci sono cose che non sappiamo. Chi fa una domanda, fa del bene a tutti.
7. "Si puo' sempre dire un si' o un no" (Hannah Arendt)
8. Prendiamo le decisioni col metodo del consenso: ovvero facciamo solo le cose su cui tutte le persone presenti sono d'accordo.
9. Chi sa, ascolti.
10. Chi sa fare una cosa, aiuti le altre persone ad imparare a farla anche loro.
11. Giustizia e liberta' cominciano dalla condivisione.
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Una riflessione sulle truffe telefoniche
Nel corso dell'incontro si e' sviluppata anche una approfondita riflessione su come difendersi dalle truffe telefoniche, essendo risultato che questa e' una preoccupazione condivisa da molte persone partecipanti agli incontri.
In merito sono stati condivisi alcuni suggerimenti utili, come ad esempio: non dare mai il proprio consenso alle proposte avanzate da imbonitori che possono rivelarsi truffatori; segnalare alle forze dell'ordine le telefonate moleste e/o ingannevoli ricevute; attivare risorse di aiuto e tutela disponibili per difendere i propri diritti nella legalita' (facendo intervenire avvocati, servizi pubblici di assistenza sociale, operatori di pubblica sicurezza specificamente preposti, associazioni di volontariato di provato valore che prestano gratuitamente la propria assistenza); aiutare concretamente le persone vittime di truffe telefoniche.
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Una cosa importante
Una cosa importante che e' stata ancora una volta sottolineata e' che tutte le persone che partecipano agli incontri dell'Afesopsit possono contare sulla solidarieta' dell'associazione e di tutte le persone partecipanti, e possono quindi dire senza alcun imbarazzo quali problemi abbiano e su cosa abbiano bisogno di aiuto, sapendo di poter fare affidamento sull'amicizia, sulla sollecitudine insieme accudente e rispettosa e sulle conoscenze e competenze delle altre persone presenti: volersi bene e quindi aiutarsi e' insieme un'intima persuasione, un valore concretamente testimoniato e una risorsa pratica utilizzabile.*
Alcune proposte di iniziativa
Nel corso dell'incontro e' stato anche proposto di riprendere a realizzare alcune iniziative che in passato si realizzavano abitualmente grazie all'impegno di Vito Ferrante, come gite d'istruzione in luoghi di cultura o bellezza naturali, o anche semplici momenti di svago in campagna, in montagna o al mare.
Si e' anche riflettuto su altre iniziative culturali, musicali, di studio, di formazione, d'incontro e di solidarieta', ovviamente demandando specificamente alle successive assemblee di tutti i soci e del comitato direttivo dell'associazione di rifletterci approfonditamente e di prendere eventuali decisioni in merito ai tanti "desiderata" proposti dalle persone che fanno parte dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia".
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Prossimi incontri
L'Afesopsit si riunisce ogni sabato alla "Fattoria di Alice" ed ogni persona e' benvenuta.
Il prossimo incontro si svolgera' sempre presso la "Fattoria di Alice" sabato 25 luglio: si pranza insieme e poi sempre insieme di svolgono giochi, dialoghi, condivisione di esperienze, riflessioni ed esercitazioni.
Di settimana in settimana l'Afesopsit si conferma - ormai da oltre tre decenni, essendo stata fondata nel 1993 - un punto di riferimento fondamentale a Viterbo ed in tutto l'Alto Lazio per le iniziative di solidarieta', per riflessione sulle grandi questioni morali e civili, per la formazione delle persone che intendono impegnarsi per la dignita' e i diritti di tutte e tutti, per la conoscenza reciproca e la sollecitudine per il bene comune, per l'auto-mutuo-aiuto (ed ogni persona senziente e pensante sa di avere bisogno dell'aiuto altrui per superare tante difficolta' della vita).
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Per informazioni e contatti
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
Le amiche e gli amici di Vito Ferrante
Viterbo, 19 luglio 2026
Mittenti: le amiche e gli amici di Vito Ferrante, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Allegato: Un abbraccio ai familiari di Ivana, nel doloroso giorno delle esequie
Nella chiesa di Sant'Andrea e poi al cimitero monumentale di Viterbo la mattina del 14 luglio 2026 i familiari e gli amici hanno dato l'ultimo saluto ad Ivana Garbujo, sposa amatissima di Vito Ferrante, deceduta il 12 luglio a poche settimane dalla morte improvvisa, lo scorso aprile, della figlia Vittoria prima e del marito Vito poi.
Nell'arco di poche settimane questa generosa famiglia e' stata colpita tre volte dal piu' grande dei dolori, la perdita di una persona amata.
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Le persone amiche della famiglia esprimono la loro vicinanza ad Antonella, ad Antonio, a Claudia, a Francesco, a Filippo e a Vania, a tutti i familiari ed anche a tutte le persone partecipi dell'esperienza dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) che sono anch'esse parte integrante della famiglia di Ivana e di Vito, tutte e tutti straziati dal dolore per questo triplice lutto.
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Come persone amiche della famiglia e dell'Afesopsit un pensiero ancora vogliamo aggiungere a quelli cosi' profondi e luminosi espressi nell'omelia e poi nel saluto di Antonella - a nome dei figli, dei nipoti e di tutti i familiari - all'amatissima mamma.
Ed il nostro pensiero e' questo: che aver conosciuto ed amato questa famiglia e queste persone e' stato un dono prezioso e frugifero, un dono che rechiamo nel cuore insieme al vivo sentimento di un'inestinguibile gratitudine.
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Confidiamo che le innumerevoli persone che nelle scorse settimane, in occasione delle esequie di Vittoria e di Vito, e poi delle ulteriori commemorazioni di Vito, si sono dichiarate appassionatamente amiche di questa generosa grande famiglia, comprensiva dell'associazione da Vito fondata, sappiano ora dimostrarlo con una effettiva vicinanza alle persone che di essa restano.
Quell'amicizia tanto appassionatamente dichiarata non puo' essere un fuoco di paglia: l'esperienza associativa solidale e costruttrice di bene e di pace da questa famiglia creata deve proseguire nel cammino con la vicinanza e il sostegno di quanti sono stati toccati nell'animo dall'esempio e dall'appello di Ivana, di Vito, di Vittoria, e di quanti di questa grande generosa famiglia restano, pur col peso di tanti lutti cosi' dolorosi, a continuare ad essere portatrici e portatori della bonta' che riconosce e sostiene, che conforta e risana, che libera e salva.
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Alcune amiche ed alcuni amici di Vittoria, di Vito, di Ivana, della famiglia tutta e quindi dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia"
Viterbo, 14 luglio 2026
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