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[nonviolenza] Nonviolenza o barbarie. 97
- Subject: [nonviolenza] Nonviolenza o barbarie. 97
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Wed, 22 Jul 2026 06:13:16 +0200
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NONVIOLENZA O BARBARIE
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Numero 97 del 22 luglio 2026
Nuova serie de "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
Sommario di questo numero:
1. Se la guerra fa ormai parte del paesaggio
2. Quattro persone amiche ricordano Vito Ferrante
3. Leone XIV: non le armi atomiche ma il disarmo genera la pace
4. Contro razzismo, mafie e schiavitu': sosteniamo l'appello "Una persona, un voto"
5. Alcuni ulteriori riferimenti utili
6. Segnalazioni librarie
7. La "Carta" del Movimento Nonviolento
1. EDITORIALE. SE LA GUERRA FA ORMAI PARTE DEL PAESAGGIO
Se la guerra fa ormai parte del paesaggio
l'umanita' e' gia' perduta
Se la guerra e' diventata un'abitudine
l'annichilimento di tutte e di tutti e' gia' in corso
Se la guerra si e' gia' insediata
nelle menti e nelle cucine
nelle chiacchiere al bar e nei salotti
sui muri delle latrine e nelle sale d'aspetto delle stazioni
presto saremo tutti morti
La guerra e' nemica del'umanita'
abolire la guerra e' la nostra piu' urgente necessita' comune
Pace, disarmo, smilitarizzazione
cessare di uccidere, salvare le vite
Ogni vittima ha il volto di Abele
Nonviolenza o barbarie.
2. AMICIZIE. QUATTRO PERSONE AMICHE RICORDANO VITO FERRANTE
Il ricordo di Anna Maghi
... la stima e l'affetto mi costringono a cercare delle parole per Vito; parole che non sono stata in grado di pronunciare perche' il legame con Vito e' chiuso in fondo all'intimo della bellezza e dell'ardimento delle nostre - delle sue - battaglie in nome della dignita', della giustezza di come dovrebbero andare le cose.
La bellezza della sua persona, la sua correttezza, il suo fare diretto, la sua creativita', il suo essere instancabilmente presente sono stati raccontati da chiunque l'avesse frequentato, conosciuto, amato e non posso che condividere.
Per me un amico, un compagno di nobili ideali; un amico che avrei dovuto incontrare per una chiacchierata e non e' venuto, e' andato via, all'improvviso. Per me Vito e' l'amico che aspettero' sempre per quella chiacchierata rimasta in sospeso.
Anna
*
Il ricordo di Sergio Insogna
Una delle prime persone che ho conosciuto nella mia attivita' politica e' stato Vito Ferrante, nei tempi in cui la politica era partecipata e vissuta in mezzo alla gente, nei quartieri e soprattutto laddove c'era bisogno di solidarieta', concretezza ed onesta'.
In lui io vedevo un punto di riferimento per quello che riusciva a trasmettermi in termini di passione, abnegazione ed umanita'; l'impegno politico non era il vestito, che oggi molti si mettono con ipocrisia e opportunismo allo scopo di curare i propri interessi e/o appetiti economici; il suo impegno era serio, concreto e fattivo, la sua coerenza e tenacia lo facevano apparire ai miei occhi come un ottimo esempio di attivita' politica con la P maiuscola.
Le sue battaglie per combattere le ingiustizie e le diseguaglianze sociali, anche in solitaria, avevano sempre un'energia ed un vigore che nessuno riusciva a contrastare, e con la sua tenacia riusciva ad ottenere risultati davvero notevoli, insperati e qualificanti.
Ho riscontrato in lui dei valori autentici e di qualita' che per quanto mi riguarda hanno causato in me profonda ammirazione, stima e profondo affetto per questo uomo combattivo, amorevole e vincente, perche' Vito e' stato e sara' sempre un uomo vincente.
Mi ha lasciato dei ricordi bellissimi e pieni di umanita', di amore, di passione ed anche gioiosi nei momenti di ilarita' e convivialita' comune.
Caro Vito ci hai lasciato una eredita' civile ed umana che ci rende piu' forti e sicuri che la strada che hai tracciato con sacrificio sia la strada giusta da percorrere per sostenere chi ha necessita' di solidarieta', amore, fratellanza e supporto concreto e fattivo.
Credo che la città di Viterbo ti sia debitrice di tanto impegno e dedizione.
un abbraccio fraterno come ai vecchi tempi,
Sergio
*
Il ricordo di Antonietta Mele
Di Vito Ferrante ricordo quando passammo insieme una vigilia di Natale nella casetta di Alfio Pannega accompagnandoci con stornelli e spensieratezza...
Ricordo le volte passate a raccontarci della vita e di come sarebbe potuta cambiare nel futuro per i nostri figli...
Le serate trascorse in compagnia di Claudio....
L'esperienza di vita di Vito mi ha fatto capire che e' importante sostenere le persone bisognose di aiuto per non farle sentire sole....
E' stato un punto di riferimento e lo ricordero' per tutta l'amicizia sincera che ha saputo dare.
Antonietta
*
Il ricordo di Walter Tosches
Durante la cerimonia funebre ho testimoniato di una delle qualita' di Vito: la generosita', ovvero la sua disponibilita' ad accogliere qualsiasi richiesta di aiuto, da qualsiasi provenienza, a tempo e fuori di tempo, senza fare distinzione tra giorni lavorativi e non, e nemmeno tra il giorno e la notte.
Il suo esempio quotidiano "costringeva" anche chi gli stava vicino a fare altrettanto, come me che ho avuto il piacere e l'onore, per circa dieci anni, di collaborare nell'associazione da lui fondata, in quanto genitore di un figlio con disagio psichico.
Nel corso dei secoli, fino ad oggi, molti si sono impegnati a formulare complesse teorie volte a risolvere o ad attenuare i problemi che affliggono la Societa'; ebbene, io penso che basterebbe questo tipo di generosita', sparsa fra gli uomini, per trasformare il mondo intero, cosi' come lui e' riuscito a trasformare questo pezzo di terra abbandonato, ricevuto in dono, in un'oasi lussureggiante ed accogliente, grazie al suo impegno profuso senza risparmiarsi mai durante tutti i giorni della sua vita.
Un caro abbraccio,
Walter
*
Per informazioni e contatti
La luminosa visione, il generoso impegno ed il prezioso lascito di Vito continuano ad esistere nell'esperienza di solidarieta' e di liberazione dell'associazione da lui fondata trentatre' anni fa, l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che si riunisce ogni sabato presso la sua storica sede, la "Fattoria di Alice" in via Tuscanese 20, subito fuori Viterbo.
Ogni persona che voglia condividere il pranzo in comune e le varie attivita' pomeridiane e' benvenuta.
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
*
Ricordi raccolti e diffusi dalle amiche e gli amici di Vito Ferrante
Viterbo, 21 luglio 2026
3. L'ORA. LEONE XIV: NON LE ARMI ATOMICHE MA IL DISARMO GENERA LA PACE
[Dal sito www.vatican.va riprendiamo e diffondiamo]
La Libreria Editrice Vaticana pubblica un nuovo volume del Papa intitolato "Disarmata e disarmante. La pace e' un dono". Curata da Alessandro Banfi, e' la prima antologia che attinge a vari interventi di Robert Francis Prevost sul tema della pace dal giorno della sua elezione, l'8 maggio 2025, introdotti da un suo testo inedito.
*
"Pace a voi!": e' stato questo il primo saluto che Gesu' Risorto ha rivolto ai suoi apostoli (Gv 20,19). Questo e' anche il primo dono che Cristo risuscitato ha offerto ai suoi amici e a tutto il mondo: la pace. Quel dono, pero', non avveniva "a buon mercato": il corpo glorioso del Maestro di Nazaret mostrava le piaghe della Passione. Egli ha attraversato l'odio, la violenza, il crucifige del mondo. Gesu' Cristo ha subito l'ingiustizia, disarmato e disarmante, ed e' risorto. L'annuncio evangelico s'inseriva e s'inserisce nella storia. Oggi come duemila anni fa.
La pace e' il grande desiderio che agita molti cuori, ma e' anche spesso minacciata, calpestata, irrisa. Oggi ben 103 Stati sono coinvolti in qualche maniera in una guerra sulla Terra (1). Le armi rimbombano e uccidono in Ucraina, in Medio Oriente, in Sudan, in Myanmar, nello Yemen, in Congo e in tante altre situazioni.
Il mio amato predecessore Papa Francesco conio' a suo tempo l'espressione "Terza guerra mondiale a pezzi" per descrivere una situazione di diffusa conflittualita', senza precedenti dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ripercorrendo i miei interventi su questo tema, ora raccolti in quest'antologia, voglio sottolineare alcuni aspetti che mi stanno a cuore.
Innanzitutto, la pace e' una responsabilita'. Se il primo istinto di fronte a un problema che incontriamo, a una tensione che viviamo, a un'offesa che subiamo e' quello di giudicare gli altri, di accusarli e perfino condannarli, sara' fatale che prima l'indifferenza e poi l'odio si sviluppino intorno a noi. Esiste un modo di vedere la realta' che distrugge e non costruisce. Invece la pace inizia da me. Inizia da noi.
Sant'Agostino diceva: "Sono tempi difficili, sono tempi duri, tempi di sventure. Vivete bene e, con la vita buona, cambiate i tempi: cambiate i tempi e non avrete di che lamentarvi" (2). Non possiamo chiedere la pace ai potenti del mondo se non cominciamo a viverla noi, a partire dai nostri rapporti quotidiani: nelle nostre famiglie, nelle nostre case, nelle nostre citta', nei luoghi dove lavoriamo. La pace si costruisce con piccoli gesti quotidiani: un sorriso regalato, un'ingiuria perdonata, una parola buona.
Inoltre, la pace si edifica con la verita'. Anche chi fa la guerra afferma di agire "in nome" della pace. Nessuno ha la sfrontatezza di dichiarare che vuole la guerra per la guerra: persino i potenti della Terra sanno che ogni persona aspira alla giustizia e desidera vivere in pace. Soprattutto dopo le terribili conseguenze degli eventi di Hiroshima e di Nagasaki, il ricorso alla guerra e' sempre piu' un'"avventura senza ritorno", come scandi' san Giovanni Paolo II (3).
Ho rievocato più volte l'accorato appello che san Paolo VI rivolse all'Assemblea delle Nazioni Unite. Quel che unisce gli uomini, notava il mio venerato predecessore, e' un patto suggellato "con un giuramento che deve cambiare la storia futura del mondo: non piu' la guerra, non piu' la guerra! La pace, la pace deve guidare le sorti dei popoli e dell'intera umanita'!" (4).
Soprattutto nell'era atomica, l'affermazione della verita' deve farsi strada: non sono le armi atomiche che generano la pace, ma il disarmo. Tale verita', che sembrava acclarata nei decenni scorsi, durante i quali abbiamo assistito ad una de-escalation nucleare, e' stata offuscata da una corsa agli armamenti che oggi spaventa e atterrisce. Come scrisse il cantautore e poeta Bob Dylan rivolgendosi figurativamente alla Bomba atomica, in una sua composizione poetica: "Ti odio perche' ti ha fatto l'uomo e l'uomo ti possiede e l'uomo ti maneggia" (5).
La Chiesa pone umilmente oggi all'attenzione di tutti una domanda: la specie umana deve continuare ad abitare la Terra? La combinazione del dominio cibernetico con il riarmo globale induce a porre seriamente tale questione.
La pace cerca testimoni. Quest'antologia ce lo fa presente con la forza di tanti volti. Le figure di cui qui si parla, tra cui il beato Floribert Bwana Chui, i servi di Dio Giorgio La Pira e Dorothy Day, sono emblematiche di tanti uomini e donne che, in prima persona, hanno favorito la pace, vincendo la tentazione della corruzione, soccorrendo i poveri, favorendo la diplomazia.
Accanto a uomini e donne conosciuti, la pace e' incarnata da "protagonisti non famosi" che hanno seguito la propria coscienza. E' gia' accaduto nella storia che si arrivasse vicini alla catastrofe nucleare. Le cronache raccontano che la decisione di un singolo uomo, l'ufficiale sovietico Stanislav Petrov, contribui' a evitare una possibile guerra atomica globale: era il 26 settembre 1983. I radar del bunker vicino a Mosca, dove Petrov era di guardia, segnalarono il lancio di diversi missili balistici intercontinentali dagli Stati Uniti diretti verso l'Unione Sovietica. Si trattava pero' di un errore del sistema satellitare sovietico di localizzazione. Petrov, contravvenendo agli ordini, decise di non segnalare il presunto attacco: una scelta compiuta con la coscienza di chi sapeva che quel semplice gesto avrebbe potuto causare milioni di morti.
Un mondo in cui siano le macchine, per quanto sofisticate e piu' veloci di noi, a decidere un bombardamento su persone inermi sarebbe davvero spaventoso. La coscienza di un singolo uomo puo' valere il mondo intero.
La pace, infine, ha bisogno di speranza. La Chiesa continuera' a predicare la carita' verso tutti gli uomini e le donne. Se c'e' qualcosa che il mondo sta cercando oggi, credo sia un messaggio di speranza per il futuro. Guardiamo al domani con speranza, avendo trovato nel messaggio di Gesu' l'unica fonte. Perche' l'essenza dell'insegnamento di Cristo e' questo: la carita', l'amore, il dare la vita per gli altri sconfiggono la morte, l'isolamento, la violenza: "Sono venuto perche' abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10,10).
A chi rischia di cadere nella tentazione della disperazione di fronte alle tante guerre in corso nel mondo, rivolgo l'invito che gia' Papa Pio XI estese a tutta la Chiesa: "Ringraziamo Dio perche' ci fa vivere in tempi difficili. Ora, a nessuno e' permesso essere mediocre". Dio ci guidi sulle strade della nonviolenza. I credenti e le persone di buona volonta' non smettano mai di operare come costruttori di pacificazione. Ciascuno faccia della pace la causa della propria vita.
Dal Vaticano, 19 giugno 2026
*
Note
1. Cfr. Global Peace Index 2026, Sydney 2026.
2. Sant’Agostino d’Ippona, Discorsi, 311, 8.8.
3. San Giovanni Paolo II, Preghiera per la pace, 2 febbraio 1991.
4. San Paolo VI, Discorso alle Nazioni Unite, 4 ottobre 1965.
5. Bob Dylan, Go Away You Bomb, 1963.
4. INIZIATIVE. CONTRO RAZZISMO, MAFIE E SCHIAVITU': SOSTENIAMO L'APPELLO "UNA PERSONA, UN VOTO"
Nuove adesioni si aggiungono all'appello "Una persona, un voto" promosso nel 2017 dall'indimenticabile partigiana e femminista Lidia Menapace e da padre Alex Zanotelli e riproposto dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera".
Tra le adesioni recentissime segnaliamo quelle di:
Marta Anderle, presidente della sezione Anpi di Trento
Gabriella Bortolotti
Roberto Budini Gattai
Vincenzo Cadoni, Biella
Alessandra Cangemi, giornalista, Milano
Francesco Domenico Capizzi, medico e docente, direttore di "Scienza Medicina Istituzioni Politica Societa'", Bologna
Naila Clerici, docente universitaria emerita, direttrice responsabile ed editoriale di "Tepee", Torino
Beppe Croce, presidente Federcanapa
Enrico De Maio, Roma
Luigi Fasce, presidente del circolo "Guido Calogero e Aldo Capitini" (www.circolocalogerocapitini.it), Genova
Massimo Galeazzi, pensionato, Milano
Enzo Liboni
Gian Giacomo Migone, docente universitario e senatore emerito, Torino
Gabriella Norcia, docente di scuola primaria in pensione
Giuliano Pontara, uno dei massimo studiosi della nonviolenza
Daniele Poto, giornalista e scrittore
Giuliana Rossi, Viterbo
Luca Serafini, Viterbo
Giulio Sica, magistrato in pensione, Siena
Vincenzo Valtriani
*
Di seguito riproponiamo l'appello e le prime adesioni del 2017.
"Una persona, un voto". Un appello da sottoscrivere e da diffondere
Carissime e carissimi,
gentilissime e gentilissimi,
vi preghiamo di sottoscrivere e diffondere questo appello "Una persona, un voto" affinche' a tutte le persone che vivono nel nostro paese, e che nel nostro paese intendono restare, dopo un ragionevole lasso di tempo (e crediamo che sei mesi sia abbastanza) sia riconosciuto il diritto di voto in tutte le elezioni, senza il quale non vi e' democrazia ma un regime razzista e schiavista in conflitto con i valori fondanti della stessa Costituzione della Repubblica italiana.
Di seguito riproponiamo l'appello cosi' come gia' diffuso nel 2017.
*
Un appello all'Italia civile: sia riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono in Italia
Il fondamento della democrazia e' il principio "una persona, un voto"; l'Italia essendo una repubblica democratica non puo' continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui.
Vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all'Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano.
Una persona, un voto. Il momento e' ora.
*
Alleghiamo in calce le prime adesioni all'appello raccolte nel 2017.
*
Vi preghiamo di inviare le voste adesioni agli indirizzi: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
Vi preghiamo di diffondere ulteriormente questo appello.
Grazie di cuore per quanto potrete fare.
Una persona, un voto. Il momento e' ora.
*
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 21 luglio 2026
* * *
All'appello "Una persona, un voto" hanno gia' espresso il loro sostegno nel 2017 innumerevoli persone, tra cui tra le prime:
padre Alex Zanotelli
Lidia Menapace, partigiana, femminista e senatrice emerita
Paolo Acunzo, vicepresidente Pd Lazio
Roberta Agostini, deputata
Luisella Albanella, deputata
Fabio Alberti, fondatore di "Un ponte per..."
Isa Alberti
Gianfranco Aldrovandi, del "Collettivo nonviolento uomo-ambiente"
Rocco Altieri, docente e saggista, direttore dei "Quaderni Satyagraha", Centro Gandhi di Pisa
Maria Amato, deputata
Peppe Amato, pensionato
Sofia Amoddio, deputata
Dino Angelini
Pino Arancio, traduttore, impegnato nei movimenti per la pace e di solidarieta'
Piero Arcangeli, etnomusicologo e compositore
Laura Arduni, impiegata
Ileana Argentin, deputata
Tiziano Arlotti, deputato (relativamente alle elezioni amministrative)
Daniele Aronne
Massimo Artini, deputato
Simonetta Astigiano, biologa e ricercatrice
Lino Balza, ecologista
Vincenzo Balzani, professore emerito, Universita' di Bologna
don Franco Barbero
Daniele Barbieri, blogger
Raffaele Barbiero, operatore sociale
Nuccio Barilla', giornalista, ambientalista
Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio
Giuseppe Barone, collaboratore, studioso e prosecutore dell'azione di Danilo Dolci
Maria Carla Baroni, EffeRossa Pci Milano
Lorenzo Basso, deputato
Piero Basso, figura storica della riflessione teorica e dell'impegno politico e sociale a Milano e nella solidarieta' internazionale
Andrea Battinelli, Universita' di Siena
Eleonora Bechis, deputata
Vittorio Bellavite, coordinatore nazionale di "Noi Siamo Chiesa"
Bruno Antonio Bellerate, docente emerito dell'Universita' Roma Tre
Eleonora Bellini, bibliotecaria e scrittrice
Giuliana Beltrame, sociologa e attivista
Maurizio Benazzi, quacchero, curatore della newsletter "Ecumenici"
Alessandra Bencini, senatrice
Pietro Benedetti, regista, attore, studioso delle tradizioni popolari
Paolo Beni, deputato
don Gianni Bergamaschi
Ascanio Bernardeschi, saggista e militante
Massimiliano Bernini, deputato
Giuseppe Berretta, deputato
Silvia Berruto, da sempre impegnata in iniziative di pace, solidarieta', nonviolenza
Severina Berselli
Grazia Maria Bertini, docente
Norma Bertullacelli, dell'"ora in silenzio per la pace" di Genova
Maria Teresa Bertuzzi, senatrice
Dario Bevilacqua
Piero Bevilacqua, storico
Duilio Bianchi, pensionato, gia' preside dell'Itis "J. Torriani" di Cremona
Stella Bianchi, deputata
Giovanni Bianco, giurista e professore universitario
Angelo Bini, vicepresidente Cooperativa castanicoltori dei Monti Cimini
Caterina Bini, deputata
Daniela Bizzarri, consigliera comunale delegata alle Pari Opportunita' del Comune di Viterbo
Tamara Blazina, deputata
Vittorio Boarini
Michele Boato, ecologista
Laura Boccardo, impiegata
Fabrizio Bocchino, senatore
Paola Bocci, presidente Commissione cultura del Comune di Milano
Francesco Boccia, deputato
Antonio Boccuzzi, deputato
Paola Boldrini, deputata
Fiorella Bome', antropologa
Barbara Bonomi Romagnoli, giornalista e apicultrice femminista
Francesca Bonomo, deputata
Michele Bordo, deputato
Enrico Borghi, deputato
Franco Borghi, attivista per la pace e la legalita'
Tina Borgogni Incoccia
Daniele Borioli, senatore
Dario Borso, filosofo
Giovanni Bosco
Paolo Bosi, docente universitario
Luisa Bossa, deputata
Donatella Botta, impegnata nella solidarieta'
Silvio Bozzi, docente universitario
Chiara Braga, deputata
Alessandro Bratti, deputato
Anna Bravo, storica
Beatrice Brignone, deputata
Claudio Broglia, senatore
Valentina Bruno, docente, del centro antiviolenza "Erinna" di Viterbo
Vincenza Bruno Bossio, deputata
Roberto Budini Gattai, urbanista
Enrico Buemi, senatore
Renata Bueno, deputata
Giuseppe Burgio, pedagogista, Universita' di Enna
Alberto Cacopardo, antropologo
Augusto Cacopardo, Comitato per la Democrazia Costituzionale
Mariella Cao, insegnante, pacifista, animatrice del comitato "Gettiamo le basi"
Salvatore Capone, deputato
Sabrina Capozzolo, deputata
Piero Caprari
Antonio Caputo, presidente circolo Giustizia e Liberta'
Alessandro Capuzzo, ecopacifista
Renzo Carella, deputato
Anna Maria Carloni, deputata
Elena Carnevali, deputata
Mara Carocci, deputata
Gennaro Carotenuto, storico
Giorgio Carpi, "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano (Pisa)
Rodolfo Carpigo
Marco Carra, deputato
Claudio Carrara, presidente del Movimento Internazionale della Riconciliazione - Italia
Maria Chiara Carrozza, deputata, gia' ministra
don Angelo Casati
Floriana Casellato, deputata
Maria Luigia Casieri, dirigente scolastica
Franco Cassano, deputato
Felice Casson, senatore
Francesco Cassotti
Pilar Castel, autrice e attrice No War
Valeria Castelli
Umberto Castra, obiettore di coscienza
Marco Catarci, pedagogista e docente universitario
Marco Causi, deputato
padre Carlo Cautillo cp
Giovanna Cavarocchi, Auser Viterbo
Patrizia Cecconi, scrittrice, presidente "Associazione oltre il mare onlus"
Carlo Cellamare
Nello Centomo
Massimo Cervellini, senatore
Maurizio Chierici, giornalista
Antonio Chiodo, pensionato
Raimondo Chiricozzi, presidente del comitato provinciale Aics di Viterbo
Vannino Chiti, senatore
Paola Ciardella
Olindo Cicchetti, figura storica dei movimenti ecopacifisti e per i diritti, narratore di comunita'
Stefano Ciccone, figura storica dell'impegno per la pace e i diritti
Angelo Cifatte, funzionario comunale
Eleonora Cimbro, deputata
Giorgio Cingolani, agricoltore e socio del Centro studi "Sereno Regis" di Torino
Monica Cirinna', senatrice
Michele Citoni, documentarista
Valter Ciurli, architetto
Giuseppe Civati, deputato
Giusy Clarke Vanadia
Laura Coccia, deputata
Roberto Cociancich, senatore
Giancarla Codrignani, saggista e deputata emerita
Pasquale Colella, direttore de "Il tetto"
Francesco Coletta, docente e coordinatore della Federazione Gilda-Unams di Viterbo
Antonio Corbeletti, presidente della sezione Anpi di Voghera
don Franco Corbo, parroco, presidente del gruppo di volontariato "Solidarieta'"
Corrado Corradini, giornalista
Marinella Correggia, giornalista e saggista
Paolo Corsini, senatore, docente universitario
Paolo Cova, deputato
Diego Crivellari, deputato
Paolo Crocchiolo, medico, docente universitario
Lucia Cruschelli, associazione "Mestizaje" di Cecina
Giuseppe Luigi Cucca, senatore
Patrizia Cupelloni, psicoanaista con funzioni di training Societa' Psicoanalitica Italiana
Gianni Cuperlo, deputato
Erica D'Adda, senatrice
Pasquale D'Andretta, formatore
Massimo Dalla Giovanna, impiegato, delegato Rsu
Luigi Dallai, deputato
Tiziana Dal Pra, presidente dell'associazione "Trama di terre" di Imola
Gerd Dani, direttore del gruppo "Free Italia"
Alfredo D'Attorre, deputato
Marianita De Ambrogio, Donne in Nero di Padova
Emanuela Dei, giornalista
Carlo Dell'Aringa, deputato
Tonio Dell'Olio, presidente Pro Civitate Christiana di Assisi, gia' coordinatore nazionale di Pax Christi, gia' responsabile di Libera International
Andrea De Lotto, maestro elementare, Milano
Giorgio Demurtas, docente universitario
Valerio De Nardo, dirigente pubblica amministrazione e scrittore
Loredana De Petris, senatrice, presidente del Gruppo Misto al Senato
Lucia De Sanctis, associazione "Mestizaje" di Cecina
Maria Rosa De Troia, attivista in difesa della Costituzione
Lello Di Gioia, deputato
Mimmo Di Gioia, Ambasciata di Pace di Foggia
Marco Di Lello, deputato
Marco Di Maio, deputato
Mario Di Marco, responsabile della formazione dei volontari in servizio civile della Caritas diocesana di Viterbo
Domenico Di Pietro, associazione "Mestizaje" di Cecina
Nerina Dirindin, senatrice
Sergio Di Vita, formatore alla nonviolenza
Angela Dogliotti, peace-researcher
Elisabetta Donini, scienziata, punto di riferimento delle Donne in nero di Torino, una delle figure piu' autorevoli dell'impegno per la pace
Luciano Dottarelli, docente e saggista, presidente Club Unesco Viterbo-Tuscia
Umberto D'Ottavio, deputato
Anna Draghetti, pensionata
Donatella Duranti, deputata
Massimo Duranti, giudice di pace emerito
Anna Maria Eramo
Osvaldo Ercoli, figura storica dell'impegno per la pace, i diritti umani, l'ambiente
Carla Ermoli, pensionata
Roberto Escobar, filosofo politico e critico cinematografico
suor Maria Stella Fabbri
Marilena Fabbri, deputata (relativamente alle elezioni amministrative)
Sergio Falcone, poeta
Gianni Farina, deputato
Fulvio Faro, operatore sociosanitario
Laura Fasiolo, senatrice
Nicoletta Favero, senatrice
Claudio Fecchio, gia' obiettore di coscienza al servizio militare e coordinatore della campagna di obiezione alle spese militari
Marco Fedi, deputato
Ciccio Ferrara, deputato
Elena Ferrara, senatrice
Fausta Ferraro
Valerio Ferri
Marco Filippi
Damiano Fiorato, avvocato immigrazionista
Roberto Fiorini, rivista "Pretioperai"
Giuseppe Fioroni, deputato, gia' ministro
Vincenzo Folino, deputato
Cinzia Fontana, deputata
Paolo Fontanelli, deputato
Maria Bernarda Forcella
Federico Fornaro, senatore
Filippo Fossati, deputato
Gian Mario Fragomeli, deputato
Valentina Franchi, associazione "Mestizaje" di Cecina
Nicola Fratoianni, deputato, segretario nazionale di Sinistra Italiana
Marco Furfaro, Campo Progressista
Gabriele Gabrieli, del Gruppo "In silenzio per la pace" di Mantova
Nazzareno Gabrielli
Sancia Gaetani, Wilfp Italia
Haidi Gaggio Giuliani, senatrice emerita
Elena Gajani Monguzzi, docente, poetessa, impegnata per i diritti umani di tutti gli esseri umani
Stefano Galieni, segreteria nazionale Prc, responsabile Pace, movimenti e immigrazione
Carlo Galli, professore universitario e deputato
Daniele Gallo, giornalista, saggista, editore e docente universitario
Giovanni Gambino, partecipante del Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci di Palermo
Paolo Gandolfi, deputato
Daniela Gasparini, deputata
Maria Grazia Gatti, senatrice
Mauro Gentilini, pensionato, aderente da 51 anni alla Rete Radie' Resch
Nino Gernone
Francuccio Gesualdi, animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo"
Anna Giacobbe, deputata
Giorgio Giannini, storico e saggista
Agnese Ginocchio, cantautrice per la pace e la nonviolenza
Piero P. Giorgi, ricercatore sulla violenza e la nonviolenza
Andrea Giorgis, deputato
Giampiero Girardi, sociologo e ricercatore per la pace
Gianni Girotto, senatore
Luisa Gnecchi, deputata
Miguel Gotor, senatore
Gero Grassi, deputato
Carmine Grassino, docente, formatore, capo scout e barelliere a Lourdes
Giancarlo Greco
Monica Gregori, deputata
Giorgio Grimaldi, assegnista di ricerca Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
Celeste Grossi, figura storica dell'impegno di pace e solidarieta'
Carlo Gubitosa, saggista e mediattivista
Giuseppe Guerini, deputato
Maria Cecilia Guerra, senatrice
Paolo Guerrieri, senatore
Paolo Henrici De Angelis, architetto
Paolo Hutter, giornalista
Maria Iacono, deputata
Pasquale Iannamorelli, pensionato
Cristian Iannuzzi, deputato
Carmelo Ilardo, funzionario vertenze Cgil
Chiara Ingrao, scrittrice, animatrice culturale, deputata emerita, figura storica dei movimenti per la pace e i diritti
Vanna Iori, deputata e docente universitaria
Gemma Jeva
Luca Kocci, docente, giornalista, saggista
Francesca Koch, presidente della "Casa Internazionale delle Donne" di Roma
Florian Kronbichler, deputato
Cecile Kyenge, parlamentare europea, gia' ministra
Alberto L'Abate, presidente onorario dell'Ipri
Luigi Lacquaniti, deputato
Silvio Lai, senatore
Eros Lamaida, sindaco di Castelnuovo Cilento
Francesca La Marca, deputata (relativamente alle elezioni amministrative)
Monica Lanfranco, femminista, giornalista, formatrice
Teresa Lapis, giurista dei diritti umani, docente
Federico La Sala, docente di filosofia e saggista
Camilla Lattanzi, autrice e conduttrice radiofonica
Raniero La Valle, senatore emerito, direttore di "Vasti", presidente del Comitato per la democrazia internazionale
Paolo Limonta, maestro elementare e consigliere comunale
Antonella Litta, dell'Associazione italiana medici per l'ambiente
Anna Lodeserto, internazionalista ed esperta di politiche migratorie, cittadinanza e mobilita'
Emanuele Lodolini, deputato
Sergio Lo Giudice, senatore
Pierpaolo Loi, maestro elementare
Doris Lo Moro, senatrice
Eugenio Longoni, militante antifascista
Franco Lorenzoni, maestro elementare e coordinatore della Casa-laboratorio di Cenci
Paolo Lucchesi, dal lungo curriculum d'impegno sociale
Deborah Lucchetti, presidente di Fair
Daniele Lugli, presidente onorario del Movimento Nonviolento
Monica Luisoni, attivista
suor Monica Luparello, missionaria comboniana
Antonio Lupo, medico
Maria Immacolata Macioti, sociologa, docente universitaria
Andrea Maestri, deputato
Patrizia Maestri, deputata
Anna Maghi, del centro antiviolenza "Erinna" di Viterbo
Alessandro Magni
Gianna Malisani, deputata
Agnese Manca, docente universitaria, impegnata in molte iniziative di solidarieta'
Luigi Manconi, senatore, sociologo, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato
Giovanni Mandorino, del Centro Gandhi di Pisa
Massimiliano Manfredi, deputato
Claudia Mannino, deputata
Raffaele Mantegazza, docente universitario
Irene Manzi, deputata (relativamente alle elezioni amministrative)
Fiorella Manzini, pensionata, gia' insegnante di educazione artistica, pittrice, presidente del Cdmpi
Andrea Maori, studioso ed attivista della nonviolenza
Cristina Maranesi, blogger
Maino Marchi, deputato
Luisa Marchini, operatrice culturale, saggista e narratrice
don Mario Marchiori
Alessandro Marescotti, fondatore e presidente di Peacelink
Raffaella Mariani, deputata
Miriam Marino, scrittrice
Giovanna Martelli, deputata
Gian Marco Martignoni, Cgil Varese
Claudio Martini, senatore
Michela Marzano, deputata, filosofa
Elvira Mastrovincenzo, docente
Ignazio Masulli, storico contemporaneista
Donella Mattesini, senatrice
Rachele Matteucci, insegnante di lingua italiana per stranieri presso l'Associazione San Martino de Porres
Cristina Mattiello, insegnante, giornalista
Alessandro Mazzoli, deputato
Clementina Mazzucco, docente universitaria, saggista
Alessandra Mecozzi, presidente di "Cultura e' liberta'. Una campagna per la Palestina"
Fabio Melilli, deputato
Dario Mencagli, cooperante internazionale, docente
Rosa Mendes, bibliotecaria, presidente dell'Associazione donne brasiliane in Italia
Ivo Menna, responsabile ambientalista verdi, responsabile regionale Osservatorio Nazionale Amianto
Michele Meta, deputato
Enrico Mezzetti, presidente dell'Anpi provinciale di Viterbo
Rosanna Miccoli, presidente dell'Associazione Claudio Miccoli
Claudio Micheloni, senatore, presidente del Comitato per le questioni degli italiani all'estero del Senato
Sara Michieletto
Corradino Mineo, senatore
Franco Mirabelli, senatore
Fabrizio Modoni, avvocato
Michele Mognato, deputato
Pierangelo Monti, del Mir di Ivrea
Armando Monticone, presidente circolo "L'Aquilone" Legambiente Torino
Daniele Montroni, deputato
Luisa Morgantini, gia' vicepresidente del Parlamento Europeo
Mario Morgoni, senatore
Rosangela Mura, attivista
Delia Murer, deputata
Alessandro Murgia, medico impegnato nella solidarieta'
Loretta Mussi, Rete romana di solidarieta' con la Palestina
Martina Nardi, deputata
Paolo Naso, politologo, Sapienza Universita' di Roma
Amalia Navoni, educatrice e attivista per i diritti umani e i beni comuni
Giorgio Nebbia, ecologista
Giovanna Niccoli, attivista
Loris Nobili, Roma
don Gianni Novelli, direttore emerito del Cipax
Luciano Oliveri, pensionato
Luis Alberto Orellana, senatore (relativamente alle elezioni amministrative)
Riccardo Orioles, giornalista, figura storica delle lotte contro la mafia
Pamela Orru', senatrice
Moni Ovadia
Alberto Pacelli, coordinatore dell'associazione di ricerca e di iniziativa culturale, civile e ambientale "Idee di futuro" di Novara
Emilia Pacelli, casalinga
Giovanna Pagani, Wilpf Italia
Francesco Palermo, senatore
Anselmo Palini, insegnante e saggista
Vittorio Pallotti, fondatore del Centro di documentazione del manifesto pacifista internazionale
Marco Palombo, attivista della Rete No War di Roma
Luca Paolocci, Usb Viterbo
Pancho Pardi, Universita' di Firenze
Eleonora Parlanti, ricercatrice
Sergio Paronetto, presidente del Centro studi economico-sociali di Pax Christi
Maria Luisa Paroni, Comitato Oglio Po per la Costituzione
Oreste Pastorelli, deputato
Luca Pastorino, deputato
Edoardo Patriarca, deputato
Maria Paola Patuelli, Comitato in difesa della Costituzione di Ravenna e Associazione femminile maschile plurale
Beppe Pavan, "Uomini in cammino" e Comunita' di base di Pinerolo
Marisa Pedroncelli, volontaria nella solidarieta' internazionale
Carlo Pegorer, senatore
Serena Pellegrino, deputata
Roberto Pelozzi, Associazione Periferie al centro onlus - Fuori binario Firenze
Vinicio Peluffo, deputato
Giovanni Penzo, pensionato
Antonio Peratoner
Donato Perreca, pensionato
Caterina Pes, deputata
Alessia Petraglia, senatrice
Paola Petrini, insegnante volontaria dell'associazione Filef
Gianpaolo Petrucci, presidente del Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari
Enrico Peyretti, saggista e peace-researcher
Fiora Pezzoli, psicoterapeuta
Stefania Pezzopane, senatrice
Savino Pezzotta, gia' segretario generale Cisl
Giorgio Piacentini, presidente emerito del Cipax
Leo Piacentini, pensionato
Hamza Roberto Piccardo, scrittore, traduttore, quadro associativo musulmano
Marco Piccinelli, giornalista e blogger
Salvatore Piccolo, deputato
Piero Pinzauti
Rosanna Pirajno, architetta, presidente dell'associazione "Mezzocielo" di Palermo
Luca Piras, sociologo
Alessandro Pizzi, gia' sindaco di Soriano nel Cimino, docente di matematica e fisica, volontario nel carcere di Viterbo
Antonio Placido, deputato
Tiziana Plebani, bibliotecaria, saggista
Pier Paolo Poggio, storico, direttore della Fondazione "Luigi Micheletti"
Rocco Pompeo, presidente della "Fondazione Nesi"
Pier Paolo Poncia, geologo
Giuliano Pontara, filosofo
Franco Porcu, operaio
Lorenzo Porta, docente di scienze umane e filosofia, responsabile del "Centro di documentazione sociale per la nonviolenza e i diritti umani" di Firenze
Alessandro Presicce, giurista
Ernesto Preziosi, deputato
Giovanna Procacci, sociologa, Universita' di Milano
Giovanna Providenti, ricercatrice nel campo dei Peace studies e Women's and gender studies, saggista
Andrea Pubusa, giurista
Pasquale Pugliese, segreteria nazionale del Movimento Nonviolento
Anna Puglisi, illustre studiosa, fondatrice ed animatrice del "Centro Impastato" di Palermo
Francesca Puglisi, senatrice, presidente della Commissione d'inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere
Mauro Pugni, Cdb di Modena
Laura Puppato, senatrice (relativamente alle elezioni amministrative)
Laura Quagliuolo, redattrice e attivista del Coordinamento italiano di sostegno alle donne afghane
Piercarlo Racca, figura storica della nonviolenza in Italia
Fabio Ragaini, Gruppo Solidarieta'
Margherita Rambaldi
Roberto Rampi, deputato
Mariella Ratti, gia' dirigente scolastica
Michele Ravagnolo, editor, gia' portavoce del "Tavolo contro la guerra" di Bologna
Francesco Ribaudo, deputato
Massimo Ribelli, Universita' di Roma "La Sapienza"
Lucrezia Ricchiuti, senatrice
Rodolfo Ricci, coordinatore nazionale Filef, segretario Fiei
Lara Ricciatti, deputata
Annamaria Rivera, antropologa
Maria Grazia Rocchi, deputata
Giuseppe Romanini, deputato
Dario Rossi, avvocato
Gessica Rostellato, deputata
padre Agostino Rota Martir, campo Rom di Coltano
Aldo Rotolo
Giorgio Roversi, pensionato
Sergio Ruggieri, segreteria Prc Ancona
Francesco Ruotolo, docente di discipline giuridiche ed economiche
Roberto Ruta, senatore
Ada Sacchi, pensionata, gia' ricercatrice per studi sui tumori presso l'IRE di Roma
Aldo Sachero
Brunetto Salvarani, teologo
Enrica Salvatori, docente universitaria
Pasquale Salvio, pensionato
Vincenzo Sanfilippo, sociologo, della Comunita' dell'Arca di Lanza del Vasto
Cesare Sangalli, Ambasciata di Pace di Foggia
Gian Carlo Sangalli, senatore
Lavinia Sangiorgi, volontaria di Focus - Casa dei diritti sociali di Roma
Antonia Sani, Wilpf Italia
Giovanna Sanna, deputata
Adriano Sansa, magistrato e poeta
Carlo Sansonetti, figura storica dell'impegno di pace e solidarieta'
Delfino Santaniello, figura storica dell'impegno per la legalita' e la democrazia
Eugenio Santi, presidente del Gavci
Angelo Santicchia, consigliere comunale
Umberto Santino, illustre studioso, fondatore ed animatore del "Centro Impastato" di Palermo
Maria Santo, figura storica dei movimenti di pace e solidarieta'
don Alessandro Santoro, della comunita' delle Piagge
Mauro Sarnari, dell'Unicef di Viterbo
padre Pietro Sartorel, sacerdote, missionario in Brasile
Giovanni Sarubbi, direttore de "Il dialogo"
Renato Sasdelli, docente universitario e saggista
Mario Sberna, deputato
Francesco Scalia, senatore
Enzo Scandurra
Gian Piero Scanu, deputato
Gabriele Scaramuzza, pensionato
Eugenio Scardaccione, dirigente scolastico
Manlio Schiavo, docente, referente del Comitato cittadino di Bagheria per la Costituzione
Gea Schiro', deputata
Marco Scipioni, presidente del Centro studi e documentazione "Don Pietro Innocenti"
Rosa Scognamiglio, docente impegnata in difesa dei diritti umani e della Costituzione
Antonio Scopelliti, Ambasciata di Pace di Foggia
Valeria Scordino
Arturo Scotto, deputato
Chiara Scuvera, deputata
Bruno Segre, organizzatore e ricercatore culturale indipendente
Angelo Senaldi, deputato
Marneo Serenelli, docente e psicologo
Marina Sereni, deputata
Camilla Sgambato, deputata
Giovanni Battista Sgritta, sociologo e docente universitario
Paolo Sighinolfi
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo
Matteo Soccio, "Casa per la Pace" di Vicenza
Pietro Soldini, Cgil nazionale
Maurizio Somma, Casa della Pace e della Nonviolenza
Catia Sonetti
Zenone Sovilla, giornalista, amico della nonviolenza
Gabriele Spallone
Luca Spegne, docente
Arianna Spessotto, deputata
Marilena Spriano
Irene Starace, Wilpf Italia
Dario Stefano, senatore
Giuseppe Sunseri
Gianluca Susta, senatore
Bruno Tabacci, deputato
Enza Talciani
Gianni Tamino, biologo, docente universitario in pensione
Francesco Tanzarella
Roberto Tecchio, formatore alla nonviolenza
Veronica Tentori, deputata
Alessandra Terrosi, deputata
Marietta Tidei, deputata
Tiziano Tissino, pacifista
Walter Tocci, senatore
Rosalinda Toja, pensionata, gia' membro di Rete Radie' Resch
Ada Tomasello, Usb immigrazione Viterbo
Giovanni Tomei, presidente di "Sovranita' popolare"
Franco Trane
Alberto Trevisan, obiettore di coscienza nonviolento negli anni '70 e per questo piu' volte incarcerato
Alessandro Triulzi, storico, docente universitario
Marco Trotta, consigliere di quartiere a Bologna per Coalizione Civica
Michelangelo Tumini, dei "Cantieri di pace" di Osimo, Offagna, Castelfidardo e Loreto
Olivier Turquet, educatore ed editore, coordinatore di "Pressenza"
Laura Tussi, giornalista e scrittrice
Fabio Vaccari
Stefano Vaccari, senatore
Giuseppe Vacciano, senatore
Daniela Valentini, senatrice
Nicola Vallinoto, informatico, dirigente nazionale del Movimento Federalista Europeo
Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento
Leonardo Varvaro, docente universitario
Pasquale Ventrella, Ambasciata di Pace di Foggia
Liliana Ventricelli, deputata
Francesco Verducci, senatore
Walter Verini, deputato
Antonio Vermigli, direttore di "In dialogo"
Ranieri Vitagliano, docente, Movimento Piedimonte Bene Comune
Armando Vitale, ex preside liceo
Rosario Vitale, Ambasciata di Pace di Foggia
Salvatore Vitale, divulgatore agricolo
Giulio Vittorangeli, presidente dell'Associazione Italia-Nicaragua di Viterbo
Adriano Zaccagnini, deputato
Luciano Zambelli, della Lega per il disarmo unilaterale
Sandra Zampa, deputata
Alessandro Zan, deputato
Lorenzo Zaniboni
Giorgio Zanin, deputato
Nara Zanoli, insegnante
Magda Zanoni, senatrice
Rina Zardetto, presidente dell'Associazione Reggiana per la Costituzione
Donato Zoppo, giornalista
Franco Zunino, ingegnere
5. REPETITA IUVANT. ALCUNI ULTERIORI RIFERIMENTI UTILI
Segnaliamo il sito della "Casa delle donne" di Milano: www.casadonnemilano.it
Segnaliamo il sito della "Casa internazionale delle donne" di Roma: www.casainternazionaledelledonne.org
Segnaliamo il sito delle "Donne in rete contro la violenza": www.direcontrolaviolenza.it
Segnaliamo il sito de "Il paese delle donne on line": www.womenews.net
Segnaliamo il sito della "Libreria delle donne di Milano": www.libreriadelledonne.it
Segnaliamo il sito della "Libera universita' delle donne" di Milano: www.universitadelledonne.it
Segnaliamo il sito di "Noi donne": www.noidonne.org
Segnaliamo il sito di "Non una di meno": www.nonunadimeno.wordpress.com
6. SEGNALAZIONI LIBRARIE
Riletture
- Vladimir Jankelevitch, Henri Bergson, Morcelliana, Brescia 1991, pp. 388.
- Italo Mancini, Bonhoeffer, Vallecchi, 1969, Morcelliana, Brescia 1995, pp. 486.
*
Classici
- Giacomo Leopardi, Crestomazia italiana. La prosa, Einaudi, Torino 1968, pp. CXIV + 614.
- Giacomo Leopardi, Crestomazia italiana. La poesia, Einaudi, Torino 1968, pp. XXXIV + 636.
*
Maestre
- Emily Dickinson, Tutte le poesie, Mondadori, Milano 1997, 2005, pp. LXII + 1858.
- Mungi Ngomane, Ubuntu, Mondadori, Milano 2019, Rcs, Milano 2021, pp. 228.
7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
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NONVIOLENZA O BARBARIE
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Numero 97 del 22 luglio 2026
Nuova serie de "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
NONVIOLENZA O BARBARIE
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Numero 97 del 22 luglio 2026
Nuova serie de "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
Sommario di questo numero:
1. Se la guerra fa ormai parte del paesaggio
2. Quattro persone amiche ricordano Vito Ferrante
3. Leone XIV: non le armi atomiche ma il disarmo genera la pace
4. Contro razzismo, mafie e schiavitu': sosteniamo l'appello "Una persona, un voto"
5. Alcuni ulteriori riferimenti utili
6. Segnalazioni librarie
7. La "Carta" del Movimento Nonviolento
1. EDITORIALE. SE LA GUERRA FA ORMAI PARTE DEL PAESAGGIO
Se la guerra fa ormai parte del paesaggio
l'umanita' e' gia' perduta
Se la guerra e' diventata un'abitudine
l'annichilimento di tutte e di tutti e' gia' in corso
Se la guerra si e' gia' insediata
nelle menti e nelle cucine
nelle chiacchiere al bar e nei salotti
sui muri delle latrine e nelle sale d'aspetto delle stazioni
presto saremo tutti morti
La guerra e' nemica del'umanita'
abolire la guerra e' la nostra piu' urgente necessita' comune
Pace, disarmo, smilitarizzazione
cessare di uccidere, salvare le vite
Ogni vittima ha il volto di Abele
Nonviolenza o barbarie.
2. AMICIZIE. QUATTRO PERSONE AMICHE RICORDANO VITO FERRANTE
Il ricordo di Anna Maghi
... la stima e l'affetto mi costringono a cercare delle parole per Vito; parole che non sono stata in grado di pronunciare perche' il legame con Vito e' chiuso in fondo all'intimo della bellezza e dell'ardimento delle nostre - delle sue - battaglie in nome della dignita', della giustezza di come dovrebbero andare le cose.
La bellezza della sua persona, la sua correttezza, il suo fare diretto, la sua creativita', il suo essere instancabilmente presente sono stati raccontati da chiunque l'avesse frequentato, conosciuto, amato e non posso che condividere.
Per me un amico, un compagno di nobili ideali; un amico che avrei dovuto incontrare per una chiacchierata e non e' venuto, e' andato via, all'improvviso. Per me Vito e' l'amico che aspettero' sempre per quella chiacchierata rimasta in sospeso.
Anna
*
Il ricordo di Sergio Insogna
Una delle prime persone che ho conosciuto nella mia attivita' politica e' stato Vito Ferrante, nei tempi in cui la politica era partecipata e vissuta in mezzo alla gente, nei quartieri e soprattutto laddove c'era bisogno di solidarieta', concretezza ed onesta'.
In lui io vedevo un punto di riferimento per quello che riusciva a trasmettermi in termini di passione, abnegazione ed umanita'; l'impegno politico non era il vestito, che oggi molti si mettono con ipocrisia e opportunismo allo scopo di curare i propri interessi e/o appetiti economici; il suo impegno era serio, concreto e fattivo, la sua coerenza e tenacia lo facevano apparire ai miei occhi come un ottimo esempio di attivita' politica con la P maiuscola.
Le sue battaglie per combattere le ingiustizie e le diseguaglianze sociali, anche in solitaria, avevano sempre un'energia ed un vigore che nessuno riusciva a contrastare, e con la sua tenacia riusciva ad ottenere risultati davvero notevoli, insperati e qualificanti.
Ho riscontrato in lui dei valori autentici e di qualita' che per quanto mi riguarda hanno causato in me profonda ammirazione, stima e profondo affetto per questo uomo combattivo, amorevole e vincente, perche' Vito e' stato e sara' sempre un uomo vincente.
Mi ha lasciato dei ricordi bellissimi e pieni di umanita', di amore, di passione ed anche gioiosi nei momenti di ilarita' e convivialita' comune.
Caro Vito ci hai lasciato una eredita' civile ed umana che ci rende piu' forti e sicuri che la strada che hai tracciato con sacrificio sia la strada giusta da percorrere per sostenere chi ha necessita' di solidarieta', amore, fratellanza e supporto concreto e fattivo.
Credo che la città di Viterbo ti sia debitrice di tanto impegno e dedizione.
un abbraccio fraterno come ai vecchi tempi,
Sergio
*
Il ricordo di Antonietta Mele
Di Vito Ferrante ricordo quando passammo insieme una vigilia di Natale nella casetta di Alfio Pannega accompagnandoci con stornelli e spensieratezza...
Ricordo le volte passate a raccontarci della vita e di come sarebbe potuta cambiare nel futuro per i nostri figli...
Le serate trascorse in compagnia di Claudio....
L'esperienza di vita di Vito mi ha fatto capire che e' importante sostenere le persone bisognose di aiuto per non farle sentire sole....
E' stato un punto di riferimento e lo ricordero' per tutta l'amicizia sincera che ha saputo dare.
Antonietta
*
Il ricordo di Walter Tosches
Durante la cerimonia funebre ho testimoniato di una delle qualita' di Vito: la generosita', ovvero la sua disponibilita' ad accogliere qualsiasi richiesta di aiuto, da qualsiasi provenienza, a tempo e fuori di tempo, senza fare distinzione tra giorni lavorativi e non, e nemmeno tra il giorno e la notte.
Il suo esempio quotidiano "costringeva" anche chi gli stava vicino a fare altrettanto, come me che ho avuto il piacere e l'onore, per circa dieci anni, di collaborare nell'associazione da lui fondata, in quanto genitore di un figlio con disagio psichico.
Nel corso dei secoli, fino ad oggi, molti si sono impegnati a formulare complesse teorie volte a risolvere o ad attenuare i problemi che affliggono la Societa'; ebbene, io penso che basterebbe questo tipo di generosita', sparsa fra gli uomini, per trasformare il mondo intero, cosi' come lui e' riuscito a trasformare questo pezzo di terra abbandonato, ricevuto in dono, in un'oasi lussureggiante ed accogliente, grazie al suo impegno profuso senza risparmiarsi mai durante tutti i giorni della sua vita.
Un caro abbraccio,
Walter
*
Per informazioni e contatti
La luminosa visione, il generoso impegno ed il prezioso lascito di Vito continuano ad esistere nell'esperienza di solidarieta' e di liberazione dell'associazione da lui fondata trentatre' anni fa, l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che si riunisce ogni sabato presso la sua storica sede, la "Fattoria di Alice" in via Tuscanese 20, subito fuori Viterbo.
Ogni persona che voglia condividere il pranzo in comune e le varie attivita' pomeridiane e' benvenuta.
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
*
Ricordi raccolti e diffusi dalle amiche e gli amici di Vito Ferrante
Viterbo, 21 luglio 2026
3. L'ORA. LEONE XIV: NON LE ARMI ATOMICHE MA IL DISARMO GENERA LA PACE
[Dal sito www.vatican.va riprendiamo e diffondiamo]
La Libreria Editrice Vaticana pubblica un nuovo volume del Papa intitolato "Disarmata e disarmante. La pace e' un dono". Curata da Alessandro Banfi, e' la prima antologia che attinge a vari interventi di Robert Francis Prevost sul tema della pace dal giorno della sua elezione, l'8 maggio 2025, introdotti da un suo testo inedito.
*
"Pace a voi!": e' stato questo il primo saluto che Gesu' Risorto ha rivolto ai suoi apostoli (Gv 20,19). Questo e' anche il primo dono che Cristo risuscitato ha offerto ai suoi amici e a tutto il mondo: la pace. Quel dono, pero', non avveniva "a buon mercato": il corpo glorioso del Maestro di Nazaret mostrava le piaghe della Passione. Egli ha attraversato l'odio, la violenza, il crucifige del mondo. Gesu' Cristo ha subito l'ingiustizia, disarmato e disarmante, ed e' risorto. L'annuncio evangelico s'inseriva e s'inserisce nella storia. Oggi come duemila anni fa.
La pace e' il grande desiderio che agita molti cuori, ma e' anche spesso minacciata, calpestata, irrisa. Oggi ben 103 Stati sono coinvolti in qualche maniera in una guerra sulla Terra (1). Le armi rimbombano e uccidono in Ucraina, in Medio Oriente, in Sudan, in Myanmar, nello Yemen, in Congo e in tante altre situazioni.
Il mio amato predecessore Papa Francesco conio' a suo tempo l'espressione "Terza guerra mondiale a pezzi" per descrivere una situazione di diffusa conflittualita', senza precedenti dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ripercorrendo i miei interventi su questo tema, ora raccolti in quest'antologia, voglio sottolineare alcuni aspetti che mi stanno a cuore.
Innanzitutto, la pace e' una responsabilita'. Se il primo istinto di fronte a un problema che incontriamo, a una tensione che viviamo, a un'offesa che subiamo e' quello di giudicare gli altri, di accusarli e perfino condannarli, sara' fatale che prima l'indifferenza e poi l'odio si sviluppino intorno a noi. Esiste un modo di vedere la realta' che distrugge e non costruisce. Invece la pace inizia da me. Inizia da noi.
Sant'Agostino diceva: "Sono tempi difficili, sono tempi duri, tempi di sventure. Vivete bene e, con la vita buona, cambiate i tempi: cambiate i tempi e non avrete di che lamentarvi" (2). Non possiamo chiedere la pace ai potenti del mondo se non cominciamo a viverla noi, a partire dai nostri rapporti quotidiani: nelle nostre famiglie, nelle nostre case, nelle nostre citta', nei luoghi dove lavoriamo. La pace si costruisce con piccoli gesti quotidiani: un sorriso regalato, un'ingiuria perdonata, una parola buona.
Inoltre, la pace si edifica con la verita'. Anche chi fa la guerra afferma di agire "in nome" della pace. Nessuno ha la sfrontatezza di dichiarare che vuole la guerra per la guerra: persino i potenti della Terra sanno che ogni persona aspira alla giustizia e desidera vivere in pace. Soprattutto dopo le terribili conseguenze degli eventi di Hiroshima e di Nagasaki, il ricorso alla guerra e' sempre piu' un'"avventura senza ritorno", come scandi' san Giovanni Paolo II (3).
Ho rievocato più volte l'accorato appello che san Paolo VI rivolse all'Assemblea delle Nazioni Unite. Quel che unisce gli uomini, notava il mio venerato predecessore, e' un patto suggellato "con un giuramento che deve cambiare la storia futura del mondo: non piu' la guerra, non piu' la guerra! La pace, la pace deve guidare le sorti dei popoli e dell'intera umanita'!" (4).
Soprattutto nell'era atomica, l'affermazione della verita' deve farsi strada: non sono le armi atomiche che generano la pace, ma il disarmo. Tale verita', che sembrava acclarata nei decenni scorsi, durante i quali abbiamo assistito ad una de-escalation nucleare, e' stata offuscata da una corsa agli armamenti che oggi spaventa e atterrisce. Come scrisse il cantautore e poeta Bob Dylan rivolgendosi figurativamente alla Bomba atomica, in una sua composizione poetica: "Ti odio perche' ti ha fatto l'uomo e l'uomo ti possiede e l'uomo ti maneggia" (5).
La Chiesa pone umilmente oggi all'attenzione di tutti una domanda: la specie umana deve continuare ad abitare la Terra? La combinazione del dominio cibernetico con il riarmo globale induce a porre seriamente tale questione.
La pace cerca testimoni. Quest'antologia ce lo fa presente con la forza di tanti volti. Le figure di cui qui si parla, tra cui il beato Floribert Bwana Chui, i servi di Dio Giorgio La Pira e Dorothy Day, sono emblematiche di tanti uomini e donne che, in prima persona, hanno favorito la pace, vincendo la tentazione della corruzione, soccorrendo i poveri, favorendo la diplomazia.
Accanto a uomini e donne conosciuti, la pace e' incarnata da "protagonisti non famosi" che hanno seguito la propria coscienza. E' gia' accaduto nella storia che si arrivasse vicini alla catastrofe nucleare. Le cronache raccontano che la decisione di un singolo uomo, l'ufficiale sovietico Stanislav Petrov, contribui' a evitare una possibile guerra atomica globale: era il 26 settembre 1983. I radar del bunker vicino a Mosca, dove Petrov era di guardia, segnalarono il lancio di diversi missili balistici intercontinentali dagli Stati Uniti diretti verso l'Unione Sovietica. Si trattava pero' di un errore del sistema satellitare sovietico di localizzazione. Petrov, contravvenendo agli ordini, decise di non segnalare il presunto attacco: una scelta compiuta con la coscienza di chi sapeva che quel semplice gesto avrebbe potuto causare milioni di morti.
Un mondo in cui siano le macchine, per quanto sofisticate e piu' veloci di noi, a decidere un bombardamento su persone inermi sarebbe davvero spaventoso. La coscienza di un singolo uomo puo' valere il mondo intero.
La pace, infine, ha bisogno di speranza. La Chiesa continuera' a predicare la carita' verso tutti gli uomini e le donne. Se c'e' qualcosa che il mondo sta cercando oggi, credo sia un messaggio di speranza per il futuro. Guardiamo al domani con speranza, avendo trovato nel messaggio di Gesu' l'unica fonte. Perche' l'essenza dell'insegnamento di Cristo e' questo: la carita', l'amore, il dare la vita per gli altri sconfiggono la morte, l'isolamento, la violenza: "Sono venuto perche' abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10,10).
A chi rischia di cadere nella tentazione della disperazione di fronte alle tante guerre in corso nel mondo, rivolgo l'invito che gia' Papa Pio XI estese a tutta la Chiesa: "Ringraziamo Dio perche' ci fa vivere in tempi difficili. Ora, a nessuno e' permesso essere mediocre". Dio ci guidi sulle strade della nonviolenza. I credenti e le persone di buona volonta' non smettano mai di operare come costruttori di pacificazione. Ciascuno faccia della pace la causa della propria vita.
Dal Vaticano, 19 giugno 2026
*
Note
1. Cfr. Global Peace Index 2026, Sydney 2026.
2. Sant’Agostino d’Ippona, Discorsi, 311, 8.8.
3. San Giovanni Paolo II, Preghiera per la pace, 2 febbraio 1991.
4. San Paolo VI, Discorso alle Nazioni Unite, 4 ottobre 1965.
5. Bob Dylan, Go Away You Bomb, 1963.
4. INIZIATIVE. CONTRO RAZZISMO, MAFIE E SCHIAVITU': SOSTENIAMO L'APPELLO "UNA PERSONA, UN VOTO"
Nuove adesioni si aggiungono all'appello "Una persona, un voto" promosso nel 2017 dall'indimenticabile partigiana e femminista Lidia Menapace e da padre Alex Zanotelli e riproposto dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera".
Tra le adesioni recentissime segnaliamo quelle di:
Marta Anderle, presidente della sezione Anpi di Trento
Gabriella Bortolotti
Roberto Budini Gattai
Vincenzo Cadoni, Biella
Alessandra Cangemi, giornalista, Milano
Francesco Domenico Capizzi, medico e docente, direttore di "Scienza Medicina Istituzioni Politica Societa'", Bologna
Naila Clerici, docente universitaria emerita, direttrice responsabile ed editoriale di "Tepee", Torino
Beppe Croce, presidente Federcanapa
Enrico De Maio, Roma
Luigi Fasce, presidente del circolo "Guido Calogero e Aldo Capitini" (www.circolocalogerocapitini.it), Genova
Massimo Galeazzi, pensionato, Milano
Enzo Liboni
Gian Giacomo Migone, docente universitario e senatore emerito, Torino
Gabriella Norcia, docente di scuola primaria in pensione
Giuliano Pontara, uno dei massimo studiosi della nonviolenza
Daniele Poto, giornalista e scrittore
Giuliana Rossi, Viterbo
Luca Serafini, Viterbo
Giulio Sica, magistrato in pensione, Siena
Vincenzo Valtriani
*
Di seguito riproponiamo l'appello e le prime adesioni del 2017.
"Una persona, un voto". Un appello da sottoscrivere e da diffondere
Carissime e carissimi,
gentilissime e gentilissimi,
vi preghiamo di sottoscrivere e diffondere questo appello "Una persona, un voto" affinche' a tutte le persone che vivono nel nostro paese, e che nel nostro paese intendono restare, dopo un ragionevole lasso di tempo (e crediamo che sei mesi sia abbastanza) sia riconosciuto il diritto di voto in tutte le elezioni, senza il quale non vi e' democrazia ma un regime razzista e schiavista in conflitto con i valori fondanti della stessa Costituzione della Repubblica italiana.
Di seguito riproponiamo l'appello cosi' come gia' diffuso nel 2017.
*
Un appello all'Italia civile: sia riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono in Italia
Il fondamento della democrazia e' il principio "una persona, un voto"; l'Italia essendo una repubblica democratica non puo' continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui.
Vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all'Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano.
Una persona, un voto. Il momento e' ora.
*
Alleghiamo in calce le prime adesioni all'appello raccolte nel 2017.
*
Vi preghiamo di inviare le voste adesioni agli indirizzi: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
Vi preghiamo di diffondere ulteriormente questo appello.
Grazie di cuore per quanto potrete fare.
Una persona, un voto. Il momento e' ora.
*
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 21 luglio 2026
* * *
All'appello "Una persona, un voto" hanno gia' espresso il loro sostegno nel 2017 innumerevoli persone, tra cui tra le prime:
padre Alex Zanotelli
Lidia Menapace, partigiana, femminista e senatrice emerita
Paolo Acunzo, vicepresidente Pd Lazio
Roberta Agostini, deputata
Luisella Albanella, deputata
Fabio Alberti, fondatore di "Un ponte per..."
Isa Alberti
Gianfranco Aldrovandi, del "Collettivo nonviolento uomo-ambiente"
Rocco Altieri, docente e saggista, direttore dei "Quaderni Satyagraha", Centro Gandhi di Pisa
Maria Amato, deputata
Peppe Amato, pensionato
Sofia Amoddio, deputata
Dino Angelini
Pino Arancio, traduttore, impegnato nei movimenti per la pace e di solidarieta'
Piero Arcangeli, etnomusicologo e compositore
Laura Arduni, impiegata
Ileana Argentin, deputata
Tiziano Arlotti, deputato (relativamente alle elezioni amministrative)
Daniele Aronne
Massimo Artini, deputato
Simonetta Astigiano, biologa e ricercatrice
Lino Balza, ecologista
Vincenzo Balzani, professore emerito, Universita' di Bologna
don Franco Barbero
Daniele Barbieri, blogger
Raffaele Barbiero, operatore sociale
Nuccio Barilla', giornalista, ambientalista
Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio
Giuseppe Barone, collaboratore, studioso e prosecutore dell'azione di Danilo Dolci
Maria Carla Baroni, EffeRossa Pci Milano
Lorenzo Basso, deputato
Piero Basso, figura storica della riflessione teorica e dell'impegno politico e sociale a Milano e nella solidarieta' internazionale
Andrea Battinelli, Universita' di Siena
Eleonora Bechis, deputata
Vittorio Bellavite, coordinatore nazionale di "Noi Siamo Chiesa"
Bruno Antonio Bellerate, docente emerito dell'Universita' Roma Tre
Eleonora Bellini, bibliotecaria e scrittrice
Giuliana Beltrame, sociologa e attivista
Maurizio Benazzi, quacchero, curatore della newsletter "Ecumenici"
Alessandra Bencini, senatrice
Pietro Benedetti, regista, attore, studioso delle tradizioni popolari
Paolo Beni, deputato
don Gianni Bergamaschi
Ascanio Bernardeschi, saggista e militante
Massimiliano Bernini, deputato
Giuseppe Berretta, deputato
Silvia Berruto, da sempre impegnata in iniziative di pace, solidarieta', nonviolenza
Severina Berselli
Grazia Maria Bertini, docente
Norma Bertullacelli, dell'"ora in silenzio per la pace" di Genova
Maria Teresa Bertuzzi, senatrice
Dario Bevilacqua
Piero Bevilacqua, storico
Duilio Bianchi, pensionato, gia' preside dell'Itis "J. Torriani" di Cremona
Stella Bianchi, deputata
Giovanni Bianco, giurista e professore universitario
Angelo Bini, vicepresidente Cooperativa castanicoltori dei Monti Cimini
Caterina Bini, deputata
Daniela Bizzarri, consigliera comunale delegata alle Pari Opportunita' del Comune di Viterbo
Tamara Blazina, deputata
Vittorio Boarini
Michele Boato, ecologista
Laura Boccardo, impiegata
Fabrizio Bocchino, senatore
Paola Bocci, presidente Commissione cultura del Comune di Milano
Francesco Boccia, deputato
Antonio Boccuzzi, deputato
Paola Boldrini, deputata
Fiorella Bome', antropologa
Barbara Bonomi Romagnoli, giornalista e apicultrice femminista
Francesca Bonomo, deputata
Michele Bordo, deputato
Enrico Borghi, deputato
Franco Borghi, attivista per la pace e la legalita'
Tina Borgogni Incoccia
Daniele Borioli, senatore
Dario Borso, filosofo
Giovanni Bosco
Paolo Bosi, docente universitario
Luisa Bossa, deputata
Donatella Botta, impegnata nella solidarieta'
Silvio Bozzi, docente universitario
Chiara Braga, deputata
Alessandro Bratti, deputato
Anna Bravo, storica
Beatrice Brignone, deputata
Claudio Broglia, senatore
Valentina Bruno, docente, del centro antiviolenza "Erinna" di Viterbo
Vincenza Bruno Bossio, deputata
Roberto Budini Gattai, urbanista
Enrico Buemi, senatore
Renata Bueno, deputata
Giuseppe Burgio, pedagogista, Universita' di Enna
Alberto Cacopardo, antropologo
Augusto Cacopardo, Comitato per la Democrazia Costituzionale
Mariella Cao, insegnante, pacifista, animatrice del comitato "Gettiamo le basi"
Salvatore Capone, deputato
Sabrina Capozzolo, deputata
Piero Caprari
Antonio Caputo, presidente circolo Giustizia e Liberta'
Alessandro Capuzzo, ecopacifista
Renzo Carella, deputato
Anna Maria Carloni, deputata
Elena Carnevali, deputata
Mara Carocci, deputata
Gennaro Carotenuto, storico
Giorgio Carpi, "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano (Pisa)
Rodolfo Carpigo
Marco Carra, deputato
Claudio Carrara, presidente del Movimento Internazionale della Riconciliazione - Italia
Maria Chiara Carrozza, deputata, gia' ministra
don Angelo Casati
Floriana Casellato, deputata
Maria Luigia Casieri, dirigente scolastica
Franco Cassano, deputato
Felice Casson, senatore
Francesco Cassotti
Pilar Castel, autrice e attrice No War
Valeria Castelli
Umberto Castra, obiettore di coscienza
Marco Catarci, pedagogista e docente universitario
Marco Causi, deputato
padre Carlo Cautillo cp
Giovanna Cavarocchi, Auser Viterbo
Patrizia Cecconi, scrittrice, presidente "Associazione oltre il mare onlus"
Carlo Cellamare
Nello Centomo
Massimo Cervellini, senatore
Maurizio Chierici, giornalista
Antonio Chiodo, pensionato
Raimondo Chiricozzi, presidente del comitato provinciale Aics di Viterbo
Vannino Chiti, senatore
Paola Ciardella
Olindo Cicchetti, figura storica dei movimenti ecopacifisti e per i diritti, narratore di comunita'
Stefano Ciccone, figura storica dell'impegno per la pace e i diritti
Angelo Cifatte, funzionario comunale
Eleonora Cimbro, deputata
Giorgio Cingolani, agricoltore e socio del Centro studi "Sereno Regis" di Torino
Monica Cirinna', senatrice
Michele Citoni, documentarista
Valter Ciurli, architetto
Giuseppe Civati, deputato
Giusy Clarke Vanadia
Laura Coccia, deputata
Roberto Cociancich, senatore
Giancarla Codrignani, saggista e deputata emerita
Pasquale Colella, direttore de "Il tetto"
Francesco Coletta, docente e coordinatore della Federazione Gilda-Unams di Viterbo
Antonio Corbeletti, presidente della sezione Anpi di Voghera
don Franco Corbo, parroco, presidente del gruppo di volontariato "Solidarieta'"
Corrado Corradini, giornalista
Marinella Correggia, giornalista e saggista
Paolo Corsini, senatore, docente universitario
Paolo Cova, deputato
Diego Crivellari, deputato
Paolo Crocchiolo, medico, docente universitario
Lucia Cruschelli, associazione "Mestizaje" di Cecina
Giuseppe Luigi Cucca, senatore
Patrizia Cupelloni, psicoanaista con funzioni di training Societa' Psicoanalitica Italiana
Gianni Cuperlo, deputato
Erica D'Adda, senatrice
Pasquale D'Andretta, formatore
Massimo Dalla Giovanna, impiegato, delegato Rsu
Luigi Dallai, deputato
Tiziana Dal Pra, presidente dell'associazione "Trama di terre" di Imola
Gerd Dani, direttore del gruppo "Free Italia"
Alfredo D'Attorre, deputato
Marianita De Ambrogio, Donne in Nero di Padova
Emanuela Dei, giornalista
Carlo Dell'Aringa, deputato
Tonio Dell'Olio, presidente Pro Civitate Christiana di Assisi, gia' coordinatore nazionale di Pax Christi, gia' responsabile di Libera International
Andrea De Lotto, maestro elementare, Milano
Giorgio Demurtas, docente universitario
Valerio De Nardo, dirigente pubblica amministrazione e scrittore
Loredana De Petris, senatrice, presidente del Gruppo Misto al Senato
Lucia De Sanctis, associazione "Mestizaje" di Cecina
Maria Rosa De Troia, attivista in difesa della Costituzione
Lello Di Gioia, deputato
Mimmo Di Gioia, Ambasciata di Pace di Foggia
Marco Di Lello, deputato
Marco Di Maio, deputato
Mario Di Marco, responsabile della formazione dei volontari in servizio civile della Caritas diocesana di Viterbo
Domenico Di Pietro, associazione "Mestizaje" di Cecina
Nerina Dirindin, senatrice
Sergio Di Vita, formatore alla nonviolenza
Angela Dogliotti, peace-researcher
Elisabetta Donini, scienziata, punto di riferimento delle Donne in nero di Torino, una delle figure piu' autorevoli dell'impegno per la pace
Luciano Dottarelli, docente e saggista, presidente Club Unesco Viterbo-Tuscia
Umberto D'Ottavio, deputato
Anna Draghetti, pensionata
Donatella Duranti, deputata
Massimo Duranti, giudice di pace emerito
Anna Maria Eramo
Osvaldo Ercoli, figura storica dell'impegno per la pace, i diritti umani, l'ambiente
Carla Ermoli, pensionata
Roberto Escobar, filosofo politico e critico cinematografico
suor Maria Stella Fabbri
Marilena Fabbri, deputata (relativamente alle elezioni amministrative)
Sergio Falcone, poeta
Gianni Farina, deputato
Fulvio Faro, operatore sociosanitario
Laura Fasiolo, senatrice
Nicoletta Favero, senatrice
Claudio Fecchio, gia' obiettore di coscienza al servizio militare e coordinatore della campagna di obiezione alle spese militari
Marco Fedi, deputato
Ciccio Ferrara, deputato
Elena Ferrara, senatrice
Fausta Ferraro
Valerio Ferri
Marco Filippi
Damiano Fiorato, avvocato immigrazionista
Roberto Fiorini, rivista "Pretioperai"
Giuseppe Fioroni, deputato, gia' ministro
Vincenzo Folino, deputato
Cinzia Fontana, deputata
Paolo Fontanelli, deputato
Maria Bernarda Forcella
Federico Fornaro, senatore
Filippo Fossati, deputato
Gian Mario Fragomeli, deputato
Valentina Franchi, associazione "Mestizaje" di Cecina
Nicola Fratoianni, deputato, segretario nazionale di Sinistra Italiana
Marco Furfaro, Campo Progressista
Gabriele Gabrieli, del Gruppo "In silenzio per la pace" di Mantova
Nazzareno Gabrielli
Sancia Gaetani, Wilfp Italia
Haidi Gaggio Giuliani, senatrice emerita
Elena Gajani Monguzzi, docente, poetessa, impegnata per i diritti umani di tutti gli esseri umani
Stefano Galieni, segreteria nazionale Prc, responsabile Pace, movimenti e immigrazione
Carlo Galli, professore universitario e deputato
Daniele Gallo, giornalista, saggista, editore e docente universitario
Giovanni Gambino, partecipante del Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci di Palermo
Paolo Gandolfi, deputato
Daniela Gasparini, deputata
Maria Grazia Gatti, senatrice
Mauro Gentilini, pensionato, aderente da 51 anni alla Rete Radie' Resch
Nino Gernone
Francuccio Gesualdi, animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo"
Anna Giacobbe, deputata
Giorgio Giannini, storico e saggista
Agnese Ginocchio, cantautrice per la pace e la nonviolenza
Piero P. Giorgi, ricercatore sulla violenza e la nonviolenza
Andrea Giorgis, deputato
Giampiero Girardi, sociologo e ricercatore per la pace
Gianni Girotto, senatore
Luisa Gnecchi, deputata
Miguel Gotor, senatore
Gero Grassi, deputato
Carmine Grassino, docente, formatore, capo scout e barelliere a Lourdes
Giancarlo Greco
Monica Gregori, deputata
Giorgio Grimaldi, assegnista di ricerca Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
Celeste Grossi, figura storica dell'impegno di pace e solidarieta'
Carlo Gubitosa, saggista e mediattivista
Giuseppe Guerini, deputato
Maria Cecilia Guerra, senatrice
Paolo Guerrieri, senatore
Paolo Henrici De Angelis, architetto
Paolo Hutter, giornalista
Maria Iacono, deputata
Pasquale Iannamorelli, pensionato
Cristian Iannuzzi, deputato
Carmelo Ilardo, funzionario vertenze Cgil
Chiara Ingrao, scrittrice, animatrice culturale, deputata emerita, figura storica dei movimenti per la pace e i diritti
Vanna Iori, deputata e docente universitaria
Gemma Jeva
Luca Kocci, docente, giornalista, saggista
Francesca Koch, presidente della "Casa Internazionale delle Donne" di Roma
Florian Kronbichler, deputato
Cecile Kyenge, parlamentare europea, gia' ministra
Alberto L'Abate, presidente onorario dell'Ipri
Luigi Lacquaniti, deputato
Silvio Lai, senatore
Eros Lamaida, sindaco di Castelnuovo Cilento
Francesca La Marca, deputata (relativamente alle elezioni amministrative)
Monica Lanfranco, femminista, giornalista, formatrice
Teresa Lapis, giurista dei diritti umani, docente
Federico La Sala, docente di filosofia e saggista
Camilla Lattanzi, autrice e conduttrice radiofonica
Raniero La Valle, senatore emerito, direttore di "Vasti", presidente del Comitato per la democrazia internazionale
Paolo Limonta, maestro elementare e consigliere comunale
Antonella Litta, dell'Associazione italiana medici per l'ambiente
Anna Lodeserto, internazionalista ed esperta di politiche migratorie, cittadinanza e mobilita'
Emanuele Lodolini, deputato
Sergio Lo Giudice, senatore
Pierpaolo Loi, maestro elementare
Doris Lo Moro, senatrice
Eugenio Longoni, militante antifascista
Franco Lorenzoni, maestro elementare e coordinatore della Casa-laboratorio di Cenci
Paolo Lucchesi, dal lungo curriculum d'impegno sociale
Deborah Lucchetti, presidente di Fair
Daniele Lugli, presidente onorario del Movimento Nonviolento
Monica Luisoni, attivista
suor Monica Luparello, missionaria comboniana
Antonio Lupo, medico
Maria Immacolata Macioti, sociologa, docente universitaria
Andrea Maestri, deputato
Patrizia Maestri, deputata
Anna Maghi, del centro antiviolenza "Erinna" di Viterbo
Alessandro Magni
Gianna Malisani, deputata
Agnese Manca, docente universitaria, impegnata in molte iniziative di solidarieta'
Luigi Manconi, senatore, sociologo, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato
Giovanni Mandorino, del Centro Gandhi di Pisa
Massimiliano Manfredi, deputato
Claudia Mannino, deputata
Raffaele Mantegazza, docente universitario
Irene Manzi, deputata (relativamente alle elezioni amministrative)
Fiorella Manzini, pensionata, gia' insegnante di educazione artistica, pittrice, presidente del Cdmpi
Andrea Maori, studioso ed attivista della nonviolenza
Cristina Maranesi, blogger
Maino Marchi, deputato
Luisa Marchini, operatrice culturale, saggista e narratrice
don Mario Marchiori
Alessandro Marescotti, fondatore e presidente di Peacelink
Raffaella Mariani, deputata
Miriam Marino, scrittrice
Giovanna Martelli, deputata
Gian Marco Martignoni, Cgil Varese
Claudio Martini, senatore
Michela Marzano, deputata, filosofa
Elvira Mastrovincenzo, docente
Ignazio Masulli, storico contemporaneista
Donella Mattesini, senatrice
Rachele Matteucci, insegnante di lingua italiana per stranieri presso l'Associazione San Martino de Porres
Cristina Mattiello, insegnante, giornalista
Alessandro Mazzoli, deputato
Clementina Mazzucco, docente universitaria, saggista
Alessandra Mecozzi, presidente di "Cultura e' liberta'. Una campagna per la Palestina"
Fabio Melilli, deputato
Dario Mencagli, cooperante internazionale, docente
Rosa Mendes, bibliotecaria, presidente dell'Associazione donne brasiliane in Italia
Ivo Menna, responsabile ambientalista verdi, responsabile regionale Osservatorio Nazionale Amianto
Michele Meta, deputato
Enrico Mezzetti, presidente dell'Anpi provinciale di Viterbo
Rosanna Miccoli, presidente dell'Associazione Claudio Miccoli
Claudio Micheloni, senatore, presidente del Comitato per le questioni degli italiani all'estero del Senato
Sara Michieletto
Corradino Mineo, senatore
Franco Mirabelli, senatore
Fabrizio Modoni, avvocato
Michele Mognato, deputato
Pierangelo Monti, del Mir di Ivrea
Armando Monticone, presidente circolo "L'Aquilone" Legambiente Torino
Daniele Montroni, deputato
Luisa Morgantini, gia' vicepresidente del Parlamento Europeo
Mario Morgoni, senatore
Rosangela Mura, attivista
Delia Murer, deputata
Alessandro Murgia, medico impegnato nella solidarieta'
Loretta Mussi, Rete romana di solidarieta' con la Palestina
Martina Nardi, deputata
Paolo Naso, politologo, Sapienza Universita' di Roma
Amalia Navoni, educatrice e attivista per i diritti umani e i beni comuni
Giorgio Nebbia, ecologista
Giovanna Niccoli, attivista
Loris Nobili, Roma
don Gianni Novelli, direttore emerito del Cipax
Luciano Oliveri, pensionato
Luis Alberto Orellana, senatore (relativamente alle elezioni amministrative)
Riccardo Orioles, giornalista, figura storica delle lotte contro la mafia
Pamela Orru', senatrice
Moni Ovadia
Alberto Pacelli, coordinatore dell'associazione di ricerca e di iniziativa culturale, civile e ambientale "Idee di futuro" di Novara
Emilia Pacelli, casalinga
Giovanna Pagani, Wilpf Italia
Francesco Palermo, senatore
Anselmo Palini, insegnante e saggista
Vittorio Pallotti, fondatore del Centro di documentazione del manifesto pacifista internazionale
Marco Palombo, attivista della Rete No War di Roma
Luca Paolocci, Usb Viterbo
Pancho Pardi, Universita' di Firenze
Eleonora Parlanti, ricercatrice
Sergio Paronetto, presidente del Centro studi economico-sociali di Pax Christi
Maria Luisa Paroni, Comitato Oglio Po per la Costituzione
Oreste Pastorelli, deputato
Luca Pastorino, deputato
Edoardo Patriarca, deputato
Maria Paola Patuelli, Comitato in difesa della Costituzione di Ravenna e Associazione femminile maschile plurale
Beppe Pavan, "Uomini in cammino" e Comunita' di base di Pinerolo
Marisa Pedroncelli, volontaria nella solidarieta' internazionale
Carlo Pegorer, senatore
Serena Pellegrino, deputata
Roberto Pelozzi, Associazione Periferie al centro onlus - Fuori binario Firenze
Vinicio Peluffo, deputato
Giovanni Penzo, pensionato
Antonio Peratoner
Donato Perreca, pensionato
Caterina Pes, deputata
Alessia Petraglia, senatrice
Paola Petrini, insegnante volontaria dell'associazione Filef
Gianpaolo Petrucci, presidente del Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari
Enrico Peyretti, saggista e peace-researcher
Fiora Pezzoli, psicoterapeuta
Stefania Pezzopane, senatrice
Savino Pezzotta, gia' segretario generale Cisl
Giorgio Piacentini, presidente emerito del Cipax
Leo Piacentini, pensionato
Hamza Roberto Piccardo, scrittore, traduttore, quadro associativo musulmano
Marco Piccinelli, giornalista e blogger
Salvatore Piccolo, deputato
Piero Pinzauti
Rosanna Pirajno, architetta, presidente dell'associazione "Mezzocielo" di Palermo
Luca Piras, sociologo
Alessandro Pizzi, gia' sindaco di Soriano nel Cimino, docente di matematica e fisica, volontario nel carcere di Viterbo
Antonio Placido, deputato
Tiziana Plebani, bibliotecaria, saggista
Pier Paolo Poggio, storico, direttore della Fondazione "Luigi Micheletti"
Rocco Pompeo, presidente della "Fondazione Nesi"
Pier Paolo Poncia, geologo
Giuliano Pontara, filosofo
Franco Porcu, operaio
Lorenzo Porta, docente di scienze umane e filosofia, responsabile del "Centro di documentazione sociale per la nonviolenza e i diritti umani" di Firenze
Alessandro Presicce, giurista
Ernesto Preziosi, deputato
Giovanna Procacci, sociologa, Universita' di Milano
Giovanna Providenti, ricercatrice nel campo dei Peace studies e Women's and gender studies, saggista
Andrea Pubusa, giurista
Pasquale Pugliese, segreteria nazionale del Movimento Nonviolento
Anna Puglisi, illustre studiosa, fondatrice ed animatrice del "Centro Impastato" di Palermo
Francesca Puglisi, senatrice, presidente della Commissione d'inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere
Mauro Pugni, Cdb di Modena
Laura Puppato, senatrice (relativamente alle elezioni amministrative)
Laura Quagliuolo, redattrice e attivista del Coordinamento italiano di sostegno alle donne afghane
Piercarlo Racca, figura storica della nonviolenza in Italia
Fabio Ragaini, Gruppo Solidarieta'
Margherita Rambaldi
Roberto Rampi, deputato
Mariella Ratti, gia' dirigente scolastica
Michele Ravagnolo, editor, gia' portavoce del "Tavolo contro la guerra" di Bologna
Francesco Ribaudo, deputato
Massimo Ribelli, Universita' di Roma "La Sapienza"
Lucrezia Ricchiuti, senatrice
Rodolfo Ricci, coordinatore nazionale Filef, segretario Fiei
Lara Ricciatti, deputata
Annamaria Rivera, antropologa
Maria Grazia Rocchi, deputata
Giuseppe Romanini, deputato
Dario Rossi, avvocato
Gessica Rostellato, deputata
padre Agostino Rota Martir, campo Rom di Coltano
Aldo Rotolo
Giorgio Roversi, pensionato
Sergio Ruggieri, segreteria Prc Ancona
Francesco Ruotolo, docente di discipline giuridiche ed economiche
Roberto Ruta, senatore
Ada Sacchi, pensionata, gia' ricercatrice per studi sui tumori presso l'IRE di Roma
Aldo Sachero
Brunetto Salvarani, teologo
Enrica Salvatori, docente universitaria
Pasquale Salvio, pensionato
Vincenzo Sanfilippo, sociologo, della Comunita' dell'Arca di Lanza del Vasto
Cesare Sangalli, Ambasciata di Pace di Foggia
Gian Carlo Sangalli, senatore
Lavinia Sangiorgi, volontaria di Focus - Casa dei diritti sociali di Roma
Antonia Sani, Wilpf Italia
Giovanna Sanna, deputata
Adriano Sansa, magistrato e poeta
Carlo Sansonetti, figura storica dell'impegno di pace e solidarieta'
Delfino Santaniello, figura storica dell'impegno per la legalita' e la democrazia
Eugenio Santi, presidente del Gavci
Angelo Santicchia, consigliere comunale
Umberto Santino, illustre studioso, fondatore ed animatore del "Centro Impastato" di Palermo
Maria Santo, figura storica dei movimenti di pace e solidarieta'
don Alessandro Santoro, della comunita' delle Piagge
Mauro Sarnari, dell'Unicef di Viterbo
padre Pietro Sartorel, sacerdote, missionario in Brasile
Giovanni Sarubbi, direttore de "Il dialogo"
Renato Sasdelli, docente universitario e saggista
Mario Sberna, deputato
Francesco Scalia, senatore
Enzo Scandurra
Gian Piero Scanu, deputato
Gabriele Scaramuzza, pensionato
Eugenio Scardaccione, dirigente scolastico
Manlio Schiavo, docente, referente del Comitato cittadino di Bagheria per la Costituzione
Gea Schiro', deputata
Marco Scipioni, presidente del Centro studi e documentazione "Don Pietro Innocenti"
Rosa Scognamiglio, docente impegnata in difesa dei diritti umani e della Costituzione
Antonio Scopelliti, Ambasciata di Pace di Foggia
Valeria Scordino
Arturo Scotto, deputato
Chiara Scuvera, deputata
Bruno Segre, organizzatore e ricercatore culturale indipendente
Angelo Senaldi, deputato
Marneo Serenelli, docente e psicologo
Marina Sereni, deputata
Camilla Sgambato, deputata
Giovanni Battista Sgritta, sociologo e docente universitario
Paolo Sighinolfi
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo
Matteo Soccio, "Casa per la Pace" di Vicenza
Pietro Soldini, Cgil nazionale
Maurizio Somma, Casa della Pace e della Nonviolenza
Catia Sonetti
Zenone Sovilla, giornalista, amico della nonviolenza
Gabriele Spallone
Luca Spegne, docente
Arianna Spessotto, deputata
Marilena Spriano
Irene Starace, Wilpf Italia
Dario Stefano, senatore
Giuseppe Sunseri
Gianluca Susta, senatore
Bruno Tabacci, deputato
Enza Talciani
Gianni Tamino, biologo, docente universitario in pensione
Francesco Tanzarella
Roberto Tecchio, formatore alla nonviolenza
Veronica Tentori, deputata
Alessandra Terrosi, deputata
Marietta Tidei, deputata
Tiziano Tissino, pacifista
Walter Tocci, senatore
Rosalinda Toja, pensionata, gia' membro di Rete Radie' Resch
Ada Tomasello, Usb immigrazione Viterbo
Giovanni Tomei, presidente di "Sovranita' popolare"
Franco Trane
Alberto Trevisan, obiettore di coscienza nonviolento negli anni '70 e per questo piu' volte incarcerato
Alessandro Triulzi, storico, docente universitario
Marco Trotta, consigliere di quartiere a Bologna per Coalizione Civica
Michelangelo Tumini, dei "Cantieri di pace" di Osimo, Offagna, Castelfidardo e Loreto
Olivier Turquet, educatore ed editore, coordinatore di "Pressenza"
Laura Tussi, giornalista e scrittrice
Fabio Vaccari
Stefano Vaccari, senatore
Giuseppe Vacciano, senatore
Daniela Valentini, senatrice
Nicola Vallinoto, informatico, dirigente nazionale del Movimento Federalista Europeo
Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento
Leonardo Varvaro, docente universitario
Pasquale Ventrella, Ambasciata di Pace di Foggia
Liliana Ventricelli, deputata
Francesco Verducci, senatore
Walter Verini, deputato
Antonio Vermigli, direttore di "In dialogo"
Ranieri Vitagliano, docente, Movimento Piedimonte Bene Comune
Armando Vitale, ex preside liceo
Rosario Vitale, Ambasciata di Pace di Foggia
Salvatore Vitale, divulgatore agricolo
Giulio Vittorangeli, presidente dell'Associazione Italia-Nicaragua di Viterbo
Adriano Zaccagnini, deputato
Luciano Zambelli, della Lega per il disarmo unilaterale
Sandra Zampa, deputata
Alessandro Zan, deputato
Lorenzo Zaniboni
Giorgio Zanin, deputato
Nara Zanoli, insegnante
Magda Zanoni, senatrice
Rina Zardetto, presidente dell'Associazione Reggiana per la Costituzione
Donato Zoppo, giornalista
Franco Zunino, ingegnere
5. REPETITA IUVANT. ALCUNI ULTERIORI RIFERIMENTI UTILI
Segnaliamo il sito della "Casa delle donne" di Milano: www.casadonnemilano.it
Segnaliamo il sito della "Casa internazionale delle donne" di Roma: www.casainternazionaledelledonne.org
Segnaliamo il sito delle "Donne in rete contro la violenza": www.direcontrolaviolenza.it
Segnaliamo il sito de "Il paese delle donne on line": www.womenews.net
Segnaliamo il sito della "Libreria delle donne di Milano": www.libreriadelledonne.it
Segnaliamo il sito della "Libera universita' delle donne" di Milano: www.universitadelledonne.it
Segnaliamo il sito di "Noi donne": www.noidonne.org
Segnaliamo il sito di "Non una di meno": www.nonunadimeno.wordpress.com
6. SEGNALAZIONI LIBRARIE
Riletture
- Vladimir Jankelevitch, Henri Bergson, Morcelliana, Brescia 1991, pp. 388.
- Italo Mancini, Bonhoeffer, Vallecchi, 1969, Morcelliana, Brescia 1995, pp. 486.
*
Classici
- Giacomo Leopardi, Crestomazia italiana. La prosa, Einaudi, Torino 1968, pp. CXIV + 614.
- Giacomo Leopardi, Crestomazia italiana. La poesia, Einaudi, Torino 1968, pp. XXXIV + 636.
*
Maestre
- Emily Dickinson, Tutte le poesie, Mondadori, Milano 1997, 2005, pp. LXII + 1858.
- Mungi Ngomane, Ubuntu, Mondadori, Milano 2019, Rcs, Milano 2021, pp. 228.
7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
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NONVIOLENZA O BARBARIE
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Numero 97 del 22 luglio 2026
Nuova serie de "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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