[nonviolenza] Il 5 agosto a Viterbo un incontro di riflessione con Paolo Arena ricordando le vittime di Hiroshima



IL 5 AGOSTO A VITERBO UN INCONTRO DI RIFLESSIONE CON PAOLO ARENA RICORDANDO LE VITTIME DI HIROSHIMA

Mercoledi' 5 agosto 2026, vigilia dell'anniversario del crimine immane della bomba di Hiroshima (6 agosto 1945) che oltre all'orribile strage ha precipitato l'umanita' nell'"eta' atomica" (ovvero nel tempo in cui l'umanita' intera puo' essere effettualmente distrutta dalle armi prodotte dagli esseri umani) presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si e' svolto un incontro di riflessione con la partecipazione di Paolo Arena.
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Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
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Particolare attenzione e' stata dedicata alla letteratura testimoniale ed alle esperienze di auto-aiuto delle persone che hanno subito traumi, violenze, condizioni di estrema sofferenza, di estrema emarginazione, di estrema disumanizzazione.
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Una riflessione specifica e' stata anche svolta su cio' che di strutturale la cosiddetta "vicenda di Ceuta" rivela, e come occorre agire per contrastare il delirio e la violenza razzista, ragionando concretamente a partire dal dato di realta' che siamo una sola famiglia umana in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.
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Nel corso dell'incontro si e' riflettuto quindi ancora una volta sulle iniziative necessarie e doverose per contrastare la guerra e il razzismo, per difendere tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani qui e ovunque, per preservare quest'unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo insieme parte e custodi.
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E' stato espresso ancora una volta pieno sostegno alle tre iniziative in cui la storica struttura nonviolenta viterbese e' particolarmente impegnata in questo periodo:
- "Una persona, un voto";
- "Per la pace nel cuore d'Europa";
- "Per la liberazione di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese".
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Ogni vittima ha il volto di Abele.
Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
La nonviolenza e' la via.
Nonviolenza o barbarie.

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 5 agosto 2026

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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