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[nonviolenza] Verso le elezioni in Israele e in Palestina: sostenere le forze antifasciste
- Subject: [nonviolenza] Verso le elezioni in Israele e in Palestina: sostenere le forze antifasciste
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Mon, 24 Aug 2026 18:20:06 +0200
VERSO LE ELEZIONI IN ISRAELE E IN PALESTINA: SOSTENERE LE FORZE ANTIFASCISTE
Il 27 ottobre 2026 si vota in Israele per rinnovare il parlamento.
E' un voto decisivo.
Vi e' lo strumento democratico per allontare dal governo i criminali razzisti e stragisti che impedicono una soluzione di pace al conflitto israelo-palestinese; soluzione di pace che dopo gli ultimi anni in cui l'orrore ha raggiunto il culmine deve basarsi necessariamente sulla configurazione "Due popoli, due stati", che implica anche il completo ritiro dell'esercito israeliano da Gaza e dalla Cisgiordania (i "territori occupati" per antonomasia, dove deve sorgere lo stato di Palestina, libero, indipendente, democratico) e la rimozione di tutte le colonie illegali.
Tutte le persone, le associazioni democratiche, i movimenti della societa' civile e le istituzioni legittime che nel mondo si sentono interpellate dalla memoria della Shoah, facciano sentire la loro voce a sostegno delle forze politiche e dei candidati che in Israele si presentano alle elezioni legislative proponendo la pace, il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
*
Il 28 novembre 2026 si vota in Palestina (a Gerusalemme est, in Cisgiordania e a Gaza: il territorio dello stato palestinese) per le elezioni legislative, per la prima volta da vent'anni.
E' un voto decisivo.
Vi e' lo strumento democratico per allontanare dal potere i corrotti e i fanatici totalitari e stragisti e far prevalere le forze liberatrici democratiche e rispettose dei diritti umani di tutti gli esseri umani, concretamente impegnate per la soluzione di pace basata necessariamente sulla configurazione "Due popoli, due stati", che implica anche il completo ritiro dell'esercito israeliano da Gaza e dalla Cisgiordania e la rimozione di tutte le colonie illegali.
Tutte le persone, le associazioni democratiche, i movimenti della societa' civile e le istituzioni legittime che nel mondo si sentono interpellate dalla memoria della Nakba che tuttora perdura ed anzi ha raggiunto il suo culmine in questi ultimi anni, facciano sentire la loro voce a sostegno delle forze politiche e dei candidati che in Palestina si presentano alle elezioni legislative proponendo la pace, il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
*
Occorre allontanare da tutte le cariche e gli uffici di governo sia i fascisti del Likud e dintorni in Israele, sia i nazisti di Hamas e dintorni in Palestina, affinche' prevalgano in entrambi i paesi le forze democratiche della pace e del riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani, affinche' le popolazioni di entrambi i paesi possano vivere in pace, in sicurezza, in liberta'.
*
Tutte le persone e le organizzazioni che nel mondo hanno a cuore la pace e la dignita' umana, la civile convivenza e l'esistenza stessa dell'umanita' e del mondo vivente (oggi piu' che mai minacciate da poteri furiosi e da armi onnicide) si adoperino affinche' in quella parte del mondo cosi' cara al cuore di gran parte del'umanita' cessino finalmente l'oppressione razzista, la violenza fanatica, l'occupazione armata, le stragi degli innocenti, la negazione dei piu' basilari diritti.
E sostengano quindi tutte le forze impegnate per la pace, la democrazia, i diritti umani di tutti gli esseri umani, la civile convivenza, il riconoscimento dell'umanita' di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
*
Invece tutte le persone e le organizzazioni stolte e perverse che nel mondo hanno riproposto e sostenuto incessantemente per quel conflitto lo scellerato e farneticante schema "mors tua, vita mea", e che hanno solidarizzato con una parte preconizzando lo sterminio dell'altra, tacciano finalmente.
Troppe persone innocenti sono state gia' uccise.
*
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Due popoli, due stati - liberi, indipendenti, democratici.
La nonviolenza e' la via.
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 24 agosto 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Il 27 ottobre 2026 si vota in Israele per rinnovare il parlamento.
E' un voto decisivo.
Vi e' lo strumento democratico per allontare dal governo i criminali razzisti e stragisti che impedicono una soluzione di pace al conflitto israelo-palestinese; soluzione di pace che dopo gli ultimi anni in cui l'orrore ha raggiunto il culmine deve basarsi necessariamente sulla configurazione "Due popoli, due stati", che implica anche il completo ritiro dell'esercito israeliano da Gaza e dalla Cisgiordania (i "territori occupati" per antonomasia, dove deve sorgere lo stato di Palestina, libero, indipendente, democratico) e la rimozione di tutte le colonie illegali.
Tutte le persone, le associazioni democratiche, i movimenti della societa' civile e le istituzioni legittime che nel mondo si sentono interpellate dalla memoria della Shoah, facciano sentire la loro voce a sostegno delle forze politiche e dei candidati che in Israele si presentano alle elezioni legislative proponendo la pace, il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
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Il 28 novembre 2026 si vota in Palestina (a Gerusalemme est, in Cisgiordania e a Gaza: il territorio dello stato palestinese) per le elezioni legislative, per la prima volta da vent'anni.
E' un voto decisivo.
Vi e' lo strumento democratico per allontanare dal potere i corrotti e i fanatici totalitari e stragisti e far prevalere le forze liberatrici democratiche e rispettose dei diritti umani di tutti gli esseri umani, concretamente impegnate per la soluzione di pace basata necessariamente sulla configurazione "Due popoli, due stati", che implica anche il completo ritiro dell'esercito israeliano da Gaza e dalla Cisgiordania e la rimozione di tutte le colonie illegali.
Tutte le persone, le associazioni democratiche, i movimenti della societa' civile e le istituzioni legittime che nel mondo si sentono interpellate dalla memoria della Nakba che tuttora perdura ed anzi ha raggiunto il suo culmine in questi ultimi anni, facciano sentire la loro voce a sostegno delle forze politiche e dei candidati che in Palestina si presentano alle elezioni legislative proponendo la pace, il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
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Occorre allontanare da tutte le cariche e gli uffici di governo sia i fascisti del Likud e dintorni in Israele, sia i nazisti di Hamas e dintorni in Palestina, affinche' prevalgano in entrambi i paesi le forze democratiche della pace e del riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani, affinche' le popolazioni di entrambi i paesi possano vivere in pace, in sicurezza, in liberta'.
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Tutte le persone e le organizzazioni che nel mondo hanno a cuore la pace e la dignita' umana, la civile convivenza e l'esistenza stessa dell'umanita' e del mondo vivente (oggi piu' che mai minacciate da poteri furiosi e da armi onnicide) si adoperino affinche' in quella parte del mondo cosi' cara al cuore di gran parte del'umanita' cessino finalmente l'oppressione razzista, la violenza fanatica, l'occupazione armata, le stragi degli innocenti, la negazione dei piu' basilari diritti.
E sostengano quindi tutte le forze impegnate per la pace, la democrazia, i diritti umani di tutti gli esseri umani, la civile convivenza, il riconoscimento dell'umanita' di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
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Invece tutte le persone e le organizzazioni stolte e perverse che nel mondo hanno riproposto e sostenuto incessantemente per quel conflitto lo scellerato e farneticante schema "mors tua, vita mea", e che hanno solidarizzato con una parte preconizzando lo sterminio dell'altra, tacciano finalmente.
Troppe persone innocenti sono state gia' uccise.
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Ogni vittima ha il volto di Abele.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Due popoli, due stati - liberi, indipendenti, democratici.
La nonviolenza e' la via.
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 24 agosto 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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