[Prec. per data] [Succ. per data] [Prec. per argomento] [Succ. per argomento] [Indice per data] [Indice per argomento]
[nonviolenza] Due incontri di studio e di testimonianza a partire da due libri di Wasim Dahmash e di Avi Shlaim
- Subject: [nonviolenza] Due incontri di studio e di testimonianza a partire da due libri di Wasim Dahmash e di Avi Shlaim
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Thu, 27 Aug 2026 18:01:29 +0200
DUE INCONTRI DI STUDIO E DI TESTIMONIANZA A PARTIRE DA DUE LIBRI DI WASIM DAHMASH E DI AVI SHLAIM
Mercoledi' 26 e giovedi' 27 agosto 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti due incontri di studio, di riflessione e di testimonianza.
Nel corso dei due incontri sono stati presentati e commentati i seguenti libri:
- Wasim Dahmash, Letteratura palestinese. Antologia, Nuova Cultura, Roma 2005, pp. 218.
- Avi Shlaim, Genocide in Gaza: Israel's Long War on Palestine, The Irish Pages Press, Dublin 2024, pp. 440.
*
Gli incontri facevano parte di una serie che si protrae dalla fine del 2023 per approfondire la conoscenza del conflitto israelo-palestinese, degli altri conflitti in Medio Oriente e del contesto globale in cui si situano. Per agire concretamente ed efficacemente contro tutte le guerre e le uccisioni; per solidarizzare con tutte le vittime ed opporsi a tutti i carnefici; per cogliere la complessita' di tutti i conflitti ed opporsi a tutti i fanatismi; per opporsi alla violenza con la forza della verita' e della misericordia, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Ancora una volta e' stato rinnovato l'appello a tutte le istituzioni democratiche a sostenere la pace in Medio Oriente; ad adoperarsi affinche' cessino tutte le uccisioni e siano soccorsi tutti i sopravvissuti; a sostenere il riconoscimento da parte di tutti gli stati rappresentati nell'Onu sia dello stato di Israele che dello stato di Palestina entro i confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967 e quindi con lo smantellamento tutte le colonie illegali in Cisgiordania e con il completo ritiro dell'esercito israeliano sia dalla Cisgiordania che da Gaza.
*
Gli incontri sono stati anche occasione per presentare due iniziative in cui la storica struttura nonviolenta viterbese e' attualmente particolarmente impegnata:
1. l'appello per la liberazione di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese;
2. l'appello a sostenere le forze antifasciste nelle prossime elezioni in Israele e in Palestina.
*
1. Una iniziativa nonviolenta che invitiamo a sostenere e diffondere: "per la liberazione di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese"
Al Presidente dello Stato di Israele Yitzhak Herzog
Oggetto: richiesta di concessione della grazia a Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese
Egregio Presidente,
Le scriviamo per formularLe la richiesta di concessione della grazia a Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese.
Non c'e' bisogno che illustriamo a Lei cio' che Lei gia' sa perfettamente: ovvero che Marwan Barghouti puo' dare un contributo fondamentale e decisivo per la risoluzione pacifica, fondata sulla verita', la giustizia e la comprensione reciproca, del conflitto israelo-palestinese nel pieno rispetto di tutti i diritti di entrambi i popoli e di ogni persona.
Dinanzi alla tragedia tuttora in corso e' ragionevole pensare che la liberazione di Marwan Barghouti possa essere il passo indispensabile per avviare un circolo virtuoso dopo cosi' tante sofferenze.
Ignoriamo quali siano le precise e specifiche procedure istituzionali previste nell'ordinamento giuridico del suo Paese per attivare l'istituto della concessione della grazia, ma con questa lettera aperta La preghiamo di adoperarSi a questo fine che ci sembra essere, per usare il linguaggio di Gandhi, un vero e proprio "fine sovraordinato" rispetto a tante altre considerazioni.
Liberi Marwan Barghouti: il popolo di Israele, il popolo di Palestina, e tutti i popoli e le persone ragionevoli del mondo Gliene saranno per sempre grati.
Voglia gradire distinti saluti.
Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
*
2. Un'altra iniziativa nonviolenta che invitiamo a sostenere e diffondere: sostenere le forze antifasciste nelle prossime elezioni in Israele e in Palestina
Il 27 ottobre 2026 si vota in Israele per rinnovare il parlamento.
E' un voto decisivo.
Vi e' lo strumento democratico per allontanare dal governo i criminali razzisti e stragisti che impedicono una soluzione di pace al conflitto israelo-palestinese; soluzione di pace che dopo gli ultimi anni in cui l'orrore ha raggiunto il culmine deve basarsi necessariamente sulla configurazione "Due popoli, due stati", che implica anche il completo ritiro dell'esercito israeliano da Gaza e dalla Cisgiordania (i "territori occupati" per antonomasia, dove deve sorgere lo stato di Palestina, libero, indipendente, democratico) e la rimozione di tutte le colonie illegali.
Tutte le persone, le associazioni democratiche, i movimenti della societa' civile e le istituzioni legittime che nel mondo si sentono interpellate dalla memoria della Shoah, facciano sentire la loro voce a sostegno delle forze politiche e dei candidati che in Israele si presentano alle elezioni legislative proponendo la pace, il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
Il 28 novembre 2026 si vota in Palestina (a Gerusalemme est, in Cisgiordania e a Gaza: il territorio dello stato palestinese) per le elezioni legislative, per la prima volta da vent'anni.
E' un voto decisivo.
Vi e' lo strumento democratico per allontanare dal potere i corrotti e i fanatici totalitari e stragisti e far prevalere le forze liberatrici democratiche e rispettose dei diritti umani di tutti gli esseri umani, concretamente impegnate per la soluzione di pace basata necessariamente sulla configurazione "Due popoli, due stati", che implica anche il completo ritiro dell'esercito israeliano da Gaza e dalla Cisgiordania e la rimozione di tutte le colonie illegali.
Tutte le persone, le associazioni democratiche, i movimenti della societa' civile e le istituzioni legittime che nel mondo si sentono interpellate dalla memoria della Nakba che tuttora perdura ed anzi ha raggiunto il suo culmine in questi ultimi anni, facciano sentire la loro voce a sostegno delle forze politiche e dei candidati che in Palestina si presentano alle elezioni legislative proponendo la pace, il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
Occorre allontanare da tutte le cariche e gli uffici di governo sia i fascisti del Likud e dintorni in Israele, sia i nazisti di Hamas e dintorni in Palestina, affinche' prevalgano in entrambi i paesi le forze democratiche della pace e del riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani, affinche' le popolazioni di entrambi i paesi possano vivere in pace, in sicurezza, in liberta'.
Tutte le persone e le organizzazioni che nel mondo hanno a cuore la pace e la dignita' umana, la civile convivenza e l'esistenza stessa dell'umanita' e del mondo vivente (oggi piu' che mai minacciate da poteri furiosi e da armi onnicide) si adoperino affinche' in quella parte del mondo cosi' cara al cuore di gran parte del'umanita' cessino finalmente l'oppressione razzista, la violenza fanatica, l'occupazione armata, le stragi degli innocenti, la negazione dei piu' basilari diritti.
E sostengano quindi tutte le forze impegnate per la pace, la democrazia, i diritti umani di tutti gli esseri umani, la civile convivenza, il riconoscimento dell'umanita' di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
Invece tutte le persone e le organizzazioni stolte e perverse che nel mondo hanno riproposto e sostenuto incessantemente per quel conflitto lo scellerato e farneticante schema "mors tua, vita mea", e che hanno solidarizzato con una parte preconizzando lo sterminio dell'altra, tacciano finalmente.
Troppe persone innocenti sono state gia' uccise.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Due popoli, due stati - liberi, indipendenti, democratici.
La nonviolenza e' la via.
Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
*
Ripetiamo ancora una volta alcune fondamentali verita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Siamo una sola famiglia umana in un unico mondo vivente.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Opporsi sempre a tutte le uccisioni.
Porsi sempre dalla parte di tutte le vittime contro tutti i carnefici.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 27 agosto 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
* * *
Mercoledi' 26 e giovedi' 27 agosto 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti due incontri di studio, di riflessione e di testimonianza.
Nel corso dei due incontri sono stati presentati e commentati i seguenti libri:
- Wasim Dahmash, Letteratura palestinese. Antologia, Nuova Cultura, Roma 2005, pp. 218.
- Avi Shlaim, Genocide in Gaza: Israel's Long War on Palestine, The Irish Pages Press, Dublin 2024, pp. 440.
*
Gli incontri facevano parte di una serie che si protrae dalla fine del 2023 per approfondire la conoscenza del conflitto israelo-palestinese, degli altri conflitti in Medio Oriente e del contesto globale in cui si situano. Per agire concretamente ed efficacemente contro tutte le guerre e le uccisioni; per solidarizzare con tutte le vittime ed opporsi a tutti i carnefici; per cogliere la complessita' di tutti i conflitti ed opporsi a tutti i fanatismi; per opporsi alla violenza con la forza della verita' e della misericordia, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Ancora una volta e' stato rinnovato l'appello a tutte le istituzioni democratiche a sostenere la pace in Medio Oriente; ad adoperarsi affinche' cessino tutte le uccisioni e siano soccorsi tutti i sopravvissuti; a sostenere il riconoscimento da parte di tutti gli stati rappresentati nell'Onu sia dello stato di Israele che dello stato di Palestina entro i confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967 e quindi con lo smantellamento tutte le colonie illegali in Cisgiordania e con il completo ritiro dell'esercito israeliano sia dalla Cisgiordania che da Gaza.
*
Gli incontri sono stati anche occasione per presentare due iniziative in cui la storica struttura nonviolenta viterbese e' attualmente particolarmente impegnata:
1. l'appello per la liberazione di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese;
2. l'appello a sostenere le forze antifasciste nelle prossime elezioni in Israele e in Palestina.
*
1. Una iniziativa nonviolenta che invitiamo a sostenere e diffondere: "per la liberazione di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese"
Al Presidente dello Stato di Israele Yitzhak Herzog
Oggetto: richiesta di concessione della grazia a Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese
Egregio Presidente,
Le scriviamo per formularLe la richiesta di concessione della grazia a Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese.
Non c'e' bisogno che illustriamo a Lei cio' che Lei gia' sa perfettamente: ovvero che Marwan Barghouti puo' dare un contributo fondamentale e decisivo per la risoluzione pacifica, fondata sulla verita', la giustizia e la comprensione reciproca, del conflitto israelo-palestinese nel pieno rispetto di tutti i diritti di entrambi i popoli e di ogni persona.
Dinanzi alla tragedia tuttora in corso e' ragionevole pensare che la liberazione di Marwan Barghouti possa essere il passo indispensabile per avviare un circolo virtuoso dopo cosi' tante sofferenze.
Ignoriamo quali siano le precise e specifiche procedure istituzionali previste nell'ordinamento giuridico del suo Paese per attivare l'istituto della concessione della grazia, ma con questa lettera aperta La preghiamo di adoperarSi a questo fine che ci sembra essere, per usare il linguaggio di Gandhi, un vero e proprio "fine sovraordinato" rispetto a tante altre considerazioni.
Liberi Marwan Barghouti: il popolo di Israele, il popolo di Palestina, e tutti i popoli e le persone ragionevoli del mondo Gliene saranno per sempre grati.
Voglia gradire distinti saluti.
Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
*
2. Un'altra iniziativa nonviolenta che invitiamo a sostenere e diffondere: sostenere le forze antifasciste nelle prossime elezioni in Israele e in Palestina
Il 27 ottobre 2026 si vota in Israele per rinnovare il parlamento.
E' un voto decisivo.
Vi e' lo strumento democratico per allontanare dal governo i criminali razzisti e stragisti che impedicono una soluzione di pace al conflitto israelo-palestinese; soluzione di pace che dopo gli ultimi anni in cui l'orrore ha raggiunto il culmine deve basarsi necessariamente sulla configurazione "Due popoli, due stati", che implica anche il completo ritiro dell'esercito israeliano da Gaza e dalla Cisgiordania (i "territori occupati" per antonomasia, dove deve sorgere lo stato di Palestina, libero, indipendente, democratico) e la rimozione di tutte le colonie illegali.
Tutte le persone, le associazioni democratiche, i movimenti della societa' civile e le istituzioni legittime che nel mondo si sentono interpellate dalla memoria della Shoah, facciano sentire la loro voce a sostegno delle forze politiche e dei candidati che in Israele si presentano alle elezioni legislative proponendo la pace, il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
Il 28 novembre 2026 si vota in Palestina (a Gerusalemme est, in Cisgiordania e a Gaza: il territorio dello stato palestinese) per le elezioni legislative, per la prima volta da vent'anni.
E' un voto decisivo.
Vi e' lo strumento democratico per allontanare dal potere i corrotti e i fanatici totalitari e stragisti e far prevalere le forze liberatrici democratiche e rispettose dei diritti umani di tutti gli esseri umani, concretamente impegnate per la soluzione di pace basata necessariamente sulla configurazione "Due popoli, due stati", che implica anche il completo ritiro dell'esercito israeliano da Gaza e dalla Cisgiordania e la rimozione di tutte le colonie illegali.
Tutte le persone, le associazioni democratiche, i movimenti della societa' civile e le istituzioni legittime che nel mondo si sentono interpellate dalla memoria della Nakba che tuttora perdura ed anzi ha raggiunto il suo culmine in questi ultimi anni, facciano sentire la loro voce a sostegno delle forze politiche e dei candidati che in Palestina si presentano alle elezioni legislative proponendo la pace, il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
Occorre allontanare da tutte le cariche e gli uffici di governo sia i fascisti del Likud e dintorni in Israele, sia i nazisti di Hamas e dintorni in Palestina, affinche' prevalgano in entrambi i paesi le forze democratiche della pace e del riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani, affinche' le popolazioni di entrambi i paesi possano vivere in pace, in sicurezza, in liberta'.
Tutte le persone e le organizzazioni che nel mondo hanno a cuore la pace e la dignita' umana, la civile convivenza e l'esistenza stessa dell'umanita' e del mondo vivente (oggi piu' che mai minacciate da poteri furiosi e da armi onnicide) si adoperino affinche' in quella parte del mondo cosi' cara al cuore di gran parte del'umanita' cessino finalmente l'oppressione razzista, la violenza fanatica, l'occupazione armata, le stragi degli innocenti, la negazione dei piu' basilari diritti.
E sostengano quindi tutte le forze impegnate per la pace, la democrazia, i diritti umani di tutti gli esseri umani, la civile convivenza, il riconoscimento dell'umanita' di tutti gli esseri umani, la soluzione "due popoli, due stati" al conflitto israelo-palestinese.
Invece tutte le persone e le organizzazioni stolte e perverse che nel mondo hanno riproposto e sostenuto incessantemente per quel conflitto lo scellerato e farneticante schema "mors tua, vita mea", e che hanno solidarizzato con una parte preconizzando lo sterminio dell'altra, tacciano finalmente.
Troppe persone innocenti sono state gia' uccise.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Due popoli, due stati - liberi, indipendenti, democratici.
La nonviolenza e' la via.
Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
*
Ripetiamo ancora una volta alcune fondamentali verita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Siamo una sola famiglia umana in un unico mondo vivente.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Opporsi sempre a tutte le uccisioni.
Porsi sempre dalla parte di tutte le vittime contro tutti i carnefici.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 27 agosto 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
* * *
- Prev by Date: [nonviolenza] Nonviolenza o barbarie. 133
- Previous by thread: [nonviolenza] Nonviolenza o barbarie. 133
- Indice: