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[nonviolenza] All'incontro settimanale dell'Afesopsit di sabato 29 agosto la "giornata del dono del libro per la pace" in memoria di Vito Ferrante
- Subject: [nonviolenza] All'incontro settimanale dell'Afesopsit di sabato 29 agosto la "giornata del dono del libro per la pace" in memoria di Vito Ferrante
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Sun, 30 Aug 2026 14:23:45 +0200
ALL'INCONTRO SETTIMANALE DELL'AFESOPSIT DI SABATO 29 AGOSTO LA "GIORNATA DEL DONO DEL LIBRO PER LA PACE" IN MEMORIA DI VITO FERRANTE
Sabato 29 agosto 2026 si e' tenuto il consueto incontro settimanale dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) presso la propria storica sede, la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 appena fuori Viterbo.
Negli incontri settimanali dell'Afesopsit ogni ospite e' gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la piu' viva cordialita'. Tutto avviene nella gratuita' e nella condivisione, come e' sempre stata volonta' di Vito Ferrante (il fondatore di questa preziosa esperienza di solidarieta' che ci ha lasciato quattro mesi fa, il 29 aprile scorso) e come quindi e' proprio dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che ne prosegue concretamente e coerentemente l'impegno di solidarieta' e di liberazione.
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Il pasto in comune
Come sempre la preparazione e la consumazione del pasto in comune - momento fondamentale di vicinanza, condivisione e dialogo - e' stata anche un'occasione felice e feconda per condividere confidenze, emozioni, notizia e conoscenze; per rinsaldare ancor piu' i legami di amicizia e di solidarieta'; per praticare l'accoglienza verso chi partecipava per la prima volta; per il dialogo riconoscente, il colloquio corale, per assaporare ancora e ancora il sentimento gioioso e struggente della vicinanza accudente e della reciproca comprensione.
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La "giornata del dono del libro per la pace"
Al termine del pranzo si e' svolta la "giornata del dono del libro per la pace", con il dono a tutte le persone presenti di un libro e di alcuni testi in ricordo di Vito Ferrante a quattro mesi dalla scomparsa dell'indimenticabile fondatore dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" e della "Fattoria di Alice".
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Nel prosieguo del pomeriggio il consueto colloquio corale
L'incontro e' poi proseguito nel pomeriggio con l'abituale esperienza partecipativa di riflessione e di testimonianza che ogni settimana coinvolge sia le persone impegnate nell'associazione che le persone ospiti, occasionali o abituali.
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Ancora alcune nostre maestre di vita, di pensiero, di azione
Vi e' stato quindi il consueto accostamento, favorito dalla diffusione a tutte le persone partecipanti di fotoritratti di grande formato, alle figure e alle opere di alcune donne che consideriamo nostre "maestre", ovvero punti di riferimento per la riflessione e per l'azione; ed in particolare:
- Simone de Beauvoir (Parigi, 9 gennaio 1908 – Parigi, 14 aprile 1986), scritrice ed attivista per i diritti umani di tutti gli esseri umani, autrice di un'opera fondamentale come "Il secondo sesso", uno dei capolavori del pensiero femminista;
- Fernanda Pivano (Genova, 18 luglio 1917 – Milano, 18 agosto 2009), illustre americanista, scrittrice, traduttrice, militante nonviolenta contro la guerra, per i diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa del mondo vivente;
- Laura Conti (Udine, 31 marzo 1921 – Milano, 25 maggio 1993), partigiana, medico, militante e legislatrice, scrittrice, tra le figure maggiori della riflessione e dell'impegno ambientalista;
- Nadine Gordimer (Springs, 20 novembre 1923 – Johannesburg, 13 luglio 2014), illustre scrittrice e militante antirazzista sudafricana, Premio Nobel per la letteratura nel 1991.
Queste figure si sono aggiunte a quelle gia' proposte nei precedenti incontri, tra cui particolarmente: Anna Achmatova, Svetlana Aleksievic, Mahsa Amini, Tina Anselmi, Hannah Arendt, Joan Baez, Rosanna Benzi, Berta Caceres, Maria Callas, Emily Dickinson, Luce Fabbri, Marielle Franco, Marianella Garcia, Natalia Ginzburg, Olympe de Gouges, Etty Hillesum, Billie Holiday, Frida Khalo, Winona LaDuke, Rosa Luxemburg, Wangari Maathai, Lidia Menapace, Maria Montessori, Franca Ongaro Basaglia, Violeta Parra, Sylvia Plath, Rossana Rossanda, Vandana Shiva, Nina Simone, Bertha von Suttner, Wislawa Szymborska, Silvia Vegetti Finzi, Simone Weil, Mary Wollstonecraft, Virginia Woolf, Adriana Zarri.
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Dalla parte delle vittime contro tutte le violenze
Nel corso dell'incontro, partendo dall'esame di dolorosi casi concreti, si e' anche particolarmente riflettuto su come le condizioni di dipendenza, di poverta', di fragilita' e di emarginazione espongano le persone ad essere vittime di violenza da parte di chi si trova in una posizione di potere nei loro confronti e di quel potere decide di abusare non solo violando la vita e la dignita' delle vittime ma anche degradando se stesso a carnefice ed insozzando irreversibilmente la propria coscienza, negando i valori fondanti che rendono umana l'umanita' e consentono la civile convivenza: ovvero il riconoscimento e il rispetto della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, il dovere di soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Nel corso di questa riflessione si e' fatto riferimento anche ad alcune grandi figure della filosofia contemporanea, da Hannah Arendt a Emmanuel Levinas, da Mohandas Gandhi a Martha C. Nussbaum, alle pensatrici femministe della comunita' filosofica di "Diotima", che centrano la loro elaborazione antropologica e sociale sul rispetto dell'altra persona, sul dialogo, sulla solidarieta', sul legame tra eguaglianza e diversita' (tutti gli esseri umani sono eguali in dignita' e diritti proprio perche' sono diversi ognuno da ogni altro, e quindi le differenze costituiscono un prezioso valore e una decisiva ricchezza dell'umanita'), sulla scelta della nonviolenza.
Si e' anche riflettuto particolarmente ed approfonditamente sulla violenza maschile contro le donne nel corso della storia ed ancor oggi.
Negli incontri del sabato dell'Afesopsit ampio spazio si dedica sempre all'esame di situazioni concrete di diritti violati ed all'elaborazione di strategie di intervento per ripristinare i diritti, dare risposta ai bisogni fondamentali di ogni essere umano, garantire assistenza a chi di assistenza ha assoluta necessita', sostenere i percorsi di aiuto, di condivisione, di solidarieta' e di liberazione.
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Sabato 5 settembre si svolgera' il prossimo incontro
Il prossimo incontro si svolgera' sabato 5 settembre sempre presso la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a ridosso della citta' di Viterbo.
Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare.
Ogni persona e' un'ospite gradita.
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Per informazioni e contatti
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: afesopsit at libero.it, info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
Le amiche e gli amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia"
Viterbo, 30 agosto 2026
Mittenti: alcune amiche e alcuni amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia", e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Sabato 29 agosto 2026 si e' tenuto il consueto incontro settimanale dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) presso la propria storica sede, la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 appena fuori Viterbo.
Negli incontri settimanali dell'Afesopsit ogni ospite e' gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la piu' viva cordialita'. Tutto avviene nella gratuita' e nella condivisione, come e' sempre stata volonta' di Vito Ferrante (il fondatore di questa preziosa esperienza di solidarieta' che ci ha lasciato quattro mesi fa, il 29 aprile scorso) e come quindi e' proprio dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che ne prosegue concretamente e coerentemente l'impegno di solidarieta' e di liberazione.
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Il pasto in comune
Come sempre la preparazione e la consumazione del pasto in comune - momento fondamentale di vicinanza, condivisione e dialogo - e' stata anche un'occasione felice e feconda per condividere confidenze, emozioni, notizia e conoscenze; per rinsaldare ancor piu' i legami di amicizia e di solidarieta'; per praticare l'accoglienza verso chi partecipava per la prima volta; per il dialogo riconoscente, il colloquio corale, per assaporare ancora e ancora il sentimento gioioso e struggente della vicinanza accudente e della reciproca comprensione.
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La "giornata del dono del libro per la pace"
Al termine del pranzo si e' svolta la "giornata del dono del libro per la pace", con il dono a tutte le persone presenti di un libro e di alcuni testi in ricordo di Vito Ferrante a quattro mesi dalla scomparsa dell'indimenticabile fondatore dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" e della "Fattoria di Alice".
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Nel prosieguo del pomeriggio il consueto colloquio corale
L'incontro e' poi proseguito nel pomeriggio con l'abituale esperienza partecipativa di riflessione e di testimonianza che ogni settimana coinvolge sia le persone impegnate nell'associazione che le persone ospiti, occasionali o abituali.
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Ancora alcune nostre maestre di vita, di pensiero, di azione
Vi e' stato quindi il consueto accostamento, favorito dalla diffusione a tutte le persone partecipanti di fotoritratti di grande formato, alle figure e alle opere di alcune donne che consideriamo nostre "maestre", ovvero punti di riferimento per la riflessione e per l'azione; ed in particolare:
- Simone de Beauvoir (Parigi, 9 gennaio 1908 – Parigi, 14 aprile 1986), scritrice ed attivista per i diritti umani di tutti gli esseri umani, autrice di un'opera fondamentale come "Il secondo sesso", uno dei capolavori del pensiero femminista;
- Fernanda Pivano (Genova, 18 luglio 1917 – Milano, 18 agosto 2009), illustre americanista, scrittrice, traduttrice, militante nonviolenta contro la guerra, per i diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa del mondo vivente;
- Laura Conti (Udine, 31 marzo 1921 – Milano, 25 maggio 1993), partigiana, medico, militante e legislatrice, scrittrice, tra le figure maggiori della riflessione e dell'impegno ambientalista;
- Nadine Gordimer (Springs, 20 novembre 1923 – Johannesburg, 13 luglio 2014), illustre scrittrice e militante antirazzista sudafricana, Premio Nobel per la letteratura nel 1991.
Queste figure si sono aggiunte a quelle gia' proposte nei precedenti incontri, tra cui particolarmente: Anna Achmatova, Svetlana Aleksievic, Mahsa Amini, Tina Anselmi, Hannah Arendt, Joan Baez, Rosanna Benzi, Berta Caceres, Maria Callas, Emily Dickinson, Luce Fabbri, Marielle Franco, Marianella Garcia, Natalia Ginzburg, Olympe de Gouges, Etty Hillesum, Billie Holiday, Frida Khalo, Winona LaDuke, Rosa Luxemburg, Wangari Maathai, Lidia Menapace, Maria Montessori, Franca Ongaro Basaglia, Violeta Parra, Sylvia Plath, Rossana Rossanda, Vandana Shiva, Nina Simone, Bertha von Suttner, Wislawa Szymborska, Silvia Vegetti Finzi, Simone Weil, Mary Wollstonecraft, Virginia Woolf, Adriana Zarri.
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Dalla parte delle vittime contro tutte le violenze
Nel corso dell'incontro, partendo dall'esame di dolorosi casi concreti, si e' anche particolarmente riflettuto su come le condizioni di dipendenza, di poverta', di fragilita' e di emarginazione espongano le persone ad essere vittime di violenza da parte di chi si trova in una posizione di potere nei loro confronti e di quel potere decide di abusare non solo violando la vita e la dignita' delle vittime ma anche degradando se stesso a carnefice ed insozzando irreversibilmente la propria coscienza, negando i valori fondanti che rendono umana l'umanita' e consentono la civile convivenza: ovvero il riconoscimento e il rispetto della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, il dovere di soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Nel corso di questa riflessione si e' fatto riferimento anche ad alcune grandi figure della filosofia contemporanea, da Hannah Arendt a Emmanuel Levinas, da Mohandas Gandhi a Martha C. Nussbaum, alle pensatrici femministe della comunita' filosofica di "Diotima", che centrano la loro elaborazione antropologica e sociale sul rispetto dell'altra persona, sul dialogo, sulla solidarieta', sul legame tra eguaglianza e diversita' (tutti gli esseri umani sono eguali in dignita' e diritti proprio perche' sono diversi ognuno da ogni altro, e quindi le differenze costituiscono un prezioso valore e una decisiva ricchezza dell'umanita'), sulla scelta della nonviolenza.
Si e' anche riflettuto particolarmente ed approfonditamente sulla violenza maschile contro le donne nel corso della storia ed ancor oggi.
Negli incontri del sabato dell'Afesopsit ampio spazio si dedica sempre all'esame di situazioni concrete di diritti violati ed all'elaborazione di strategie di intervento per ripristinare i diritti, dare risposta ai bisogni fondamentali di ogni essere umano, garantire assistenza a chi di assistenza ha assoluta necessita', sostenere i percorsi di aiuto, di condivisione, di solidarieta' e di liberazione.
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Sabato 5 settembre si svolgera' il prossimo incontro
Il prossimo incontro si svolgera' sabato 5 settembre sempre presso la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a ridosso della citta' di Viterbo.
Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare.
Ogni persona e' un'ospite gradita.
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Per informazioni e contatti
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: afesopsit at libero.it, info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
Le amiche e gli amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia"
Viterbo, 30 agosto 2026
Mittenti: alcune amiche e alcuni amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia", e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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