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[nonviolenza] Alcuni dei messaggi di saluto pervenuti all'assemblea dell'Afesopsit. Dal profeSsor Luciano Osbat al "Tavolo per la pace" di Viterbo, un corale sostegno all'associazione fondata dall'indimenticabile Vito Ferrante ed oggi guidata dalla sua coraggiosa figlia Antonella
- Subject: [nonviolenza] Alcuni dei messaggi di saluto pervenuti all'assemblea dell'Afesopsit. Dal profeSsor Luciano Osbat al "Tavolo per la pace" di Viterbo, un corale sostegno all'associazione fondata dall'indimenticabile Vito Ferrante ed oggi guidata dalla sua coraggiosa figlia Antonella
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Mon, 12 Oct 2026 14:00:42 +0200
ALCUNI DEI MESSAGGI DI SALUTO PERVENUTI ALL'ASSEMBLEA DELL'AFESOPSIT. DAL PROFESSOR LUCIANO OSBAT AL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO, UN CORALE SOSTEGNO ALL'ASSOCIAZIONE FONDATA DALL'INDIMENTICABILE VITO FERRANTE ED OGGI GUIDATA DALLA SUA CORAGGIOSA FIGLIA ANTONELLA
All'assemblea dei soci dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che si e' svolta sabato 10 ottobre alla "Fattoria di Alice" (storica sede dell'associazione stessa) a Viterbo, e che si e' conclusa con l'elezione della nuova presidente, Antonella Ferrante, figlia di Vito che dell'associazione e' stato il fondatore e il presidente fino all'ultimo dei suoi giorni, sono pervenuti numerosi messaggi di saluto e di vicinanza da parte di varie esperienze di pace, di solidarieta', di volontariato, sia da Viterbo e da altri centri dell'Alto Lazio, sia anche da altre citta' italiane, da Foggia a Vicenza.
Inoltre alcune prestigiose personalita' della cultura e della vita civile di Viterbo, come l'illustre professor Leonardo Varvaro, hanno voluto anche essere personalmente presenti al'assemblea.
Di seguito riportiamo alcuni di questi messaggi di saluto inviati da varie associazioni e da varie personalita' all'assemblea dell'Afesopsit, messaggi di cui e' stata data lettura con viva commozione nel corso dei lavori.
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Il saluto di Domenico Arruzzolo, presidente di "Viterbo con amore"
Care amiche e cari amici di Afesopsit,
quella di domani sara' un'assemblea speciale e certamente carica di emozioni: la prima senza Vito, storico e amato Presidente che ci ha lasciati prematuramente lo scorso aprile.
Il modo piu' bello per onorare Vito sara' continuare il cammino che lui ha contribuito a tracciare, con la stessa passione, la stessa solidarieta' e la stessa attenzione alle persone che hanno bisogno di essere ascoltate, sostenute e accompagnate.
A voi tutti rivolgo un saluto affettuoso e l'augurio che questa assemblea possa trasformare il dolore in nuova consapevolezza, il ricordo in responsabilita' e l'eredita' di Vito in un rinnovato impegno collettivo.
Che il suo ricordo sia forza, unita' e stimolo per guardare avanti, per continuare insieme il percorso che lui ha contribuito a tracciare.
Giungano a voi la sincera vicinanza e l'affettuoso abbraccio di tutta "Viterbo con amore".
Il Presidente di "Viterbo con amore" Domenico Arruzzolo
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Il saluto dell'Associazione Italia-Nicaragua
Un semplice saluto e un forte abbraccio
A tutti i partecipanti all’assemblea dei soci dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit), di sabato 10 ottobre.
Vi inviamo un semplice saluto, di affetto sincero dal profondo del nostro cuore, per questa vostra prima assemblea senza la presenza di Vito.
Per noi Vito e' stato essenzialmente un compagno, nel valore piu' profondo che a questa parola dava Mario Rigoni Stern:
"Compagni, perche' e' un nome bello e antico che non dobbiamo lasciare in disuso; deriva dal latino "cum panis" che accomuna coloro che mangiano lo stesso pane.
Coloro che lo fanno condividono anche l'esistenza con tutto quello che comporta: gioia, lavoro, lotta e anche sofferenze".
Un saluto di sostegno nel continuare a portare avanti l'impegno cosi' prezioso della vostra Associazione; apparentemente una goccia nel mare ma cosi' preziosa.
Un saluto di amicizia cosi' come ne parlava Primo Levi, in una famosissima poesia.
"AGLI AMICI
Cari amici, qui dico amici
Nel senso vasto della parola:
Moglie, sorella, sodali, parenti,
Compagne e compagni di scuola,
Persone viste una volta sola
O praticate per tutta la vita:
Purche' fra noi, per almeno un momento,
Sia stato teso un segmento,
Una corda ben definita.
Dico per voi, compagni d'un cammino
Folto, non privo di fatica,
E per voi pure, che avete perduto
L'anima, l'animo, la voglia di vita.
O nessuno, o qualcuno, o forse un solo, o tu
Che mi leggi: ricorda il tempo
Prima che s'indurisse la cera,
Quando ognuno era come un sigillo.
Di noi ciascuno reca l'impronta
Dell'amico incontrato per via;
In ognuno la traccia di ognuno.
Per il bene od il male
In saggezza o in follia
Ognuno stampato da ognuno.
Ora che il tempo urge da presso,
Che le imprese sono finite,
A voi tutti l'augurio sommesso
Che l'autunno sia lungo e mite".
Un forte abbraccio.
Giulio Vittorangeli
a nome del'Associazione Italia-Nicaragua
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Il saluto dell'Associazione medici per l'ambiente (Isde)
L'Associazione medici per l'ambiente (International Society of Doctors for Environment) - ISDE di Viterbo saluta con affetto e stima tutti i soci dell'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia - Afesopsit che prenderanno parte all'assemblea di sabato 10 ottobre p.v.
Condividiamo con voi il comune obiettivo di un mondo piu' giusto e in pace, dove il diritto alla salute, al benessere psico-fisico, all'inclusione, in un ambiente salubre siano resi davvero concreti.
Nel ricordo indimenticabile di Vito Ferrante, che ha fatto della vostra associazione una vera famiglia e un modello di relazione amicale, di cura reciproca e di lotta per i diritti umani, vi auguriamo un ottimo svolgimento dei lavori.
Associazione medici per l’ambiente - ISDE di Viterbo
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Il saluto dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi)
Il Comitato provinciale ANPI di Viterbo unitamente alle due sezioni cittadine "Nello Marignoli" e "Aldo Laterza" esprime i migliori auguri di buon lavoro ai partecipanti all'assemblea dell'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia – Afesopsit, in programma per sabato 10 ottobre 2026.
Questa assemblea sara' un momento di ripartenza e rinnovata coesione dopo l'immenso dolore per la perdita del vostro presidente e fondatore, il nostro amico prezioso e indimenticabile Vito Ferrante.
Una persona, un nostro compagno che ha speso tutto la sua vita per l'affermazione di una umanita' nuova e in difesa dei diritti costituzionali, soprattutto per le persone piu' deboli e fragili.
Lo ricordiamo come un testimone coerente che per tutta la sua vita ha saputo testimoniare e incarnare i valori della Resistenza e della nostra Costituzione, traducendoli in un impegno civile instancabile.
Siamo certi che il suo lascito morale, civile e di affetto e', e sempre più sara', la vostra forza e continuera' a guidare il vostro agire per il bene dell'Associazione e di tutta la comunita' cittadina.
Comitato Provinciale ANPI Viterbo
Sezione ANPI "Nello Marignoli"
Sezione studenti "Aldo Laterza"
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Il saluto di Luciano Bernabei a nome del Csoa Valle Faul
Sono sveglio, e' mattina presto: una necessita' impellente fa scorrere queste parole che vi scrivo.
Un turbine di emozioni suscita in me ricordi indelebili dell'immenso progetto che Vito Ferrante ha saputo realizzare nonostante le controversie, le contraddizioni e le carenze del sistema sanitario tutto, e in particolare nella specifica materia dell'intervento sanitario e assistenziale sul disagio psichico dei pazienti e dei loro familiari.
Oggi, 10 ottobre 2026, si rinnova la carica di presidente, che racchiude in se' la presa in carico di una mole di lavoro impressionante nella quale ci si deve immergere in una dedizione "carnale" poiche' le persone ignorate dal sistema chiedono il nostro aiuto in ogni secondo della propria esistenza, e se si decide di sostenerle allora la nostra diventa una missione.
Ogni pietra, ogni pianta della "Fattoria di Alice" e' stata progettata da Vito e gli e' stata donata perche' la sua indomita intelligenza visionaria avrebbe saputo realizzare l'impossibile.
Vito sapeva mettere in campo direttamente le capacita' e l'interazione di persone che altrimenti sarebbero state solo relegate alla non sperimentazione delle capacita' individuali ed a cui sarebbe stato ingiustamente negato l'inserimento attivo nella societa'
Riappropriarsi di ogni centimetro di questa realta' e' imperativo, continuare sulla strada maestra lo e' altrettanto, e farlo con il rispetto della biosfera e della nonviolenza e' indispensabile.
Fiducioso di una costruttiva e gioiosa assemblea vi auguro la miglior riuscita e vi mando i miei piu' calorosi abbracci.
Luciano Bernabei, Csoa Valle Faul
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Il saluto di Anna Grazia Casieri
Carissimi soci dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia",
ho saputo che oggi sarete impegnati a vivere un momento importante del vostro cammino.
Alla luce dell'esempio del vostro presidente che certamente continuate a portare nel cuore, possiate scegliere persone che con la stessa passione e impegno vi sostengano nel cammino per il bene dei tanti che avvicinate.
Buon cammino.
Anna Grazia Casieri
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Il saluto del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Carissime amiche e carissimi amici dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia",
in occasione della vostra assemblea dei soci che si svolge sabato 10 ottobre 2026, vi giunga il nostro affettuoso saluto e i nostri vivissimi auguri di buon lavoro.
La vostra esistenza e la vostra attivita' solidale e liberatrice e' di grande importanza non solo per tutte le persone che subiscono ingiustizia, violenza ed emarginazione, ma anche per l'umanita' intera.
Che possiate proseguire nel vostro impegno avendo come costante ispirazione e orientamento il ricordo della persona che l'associazione ha fondato e di cui e' stato anima fino all'ultimo dei suoi giorni terreni.
Un saluto di pace e di vicinanza, con sincera gratitudine
il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
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Il saluto dell'associazione Erinna
Un augurio e una vicinanza a tutte e tutti voi di Afesopsit di avere e di trovare sempre forza, determinazione per portare avanti l'associazione e segnare questo territorio con il vostro valore.
Vito, insieme a voi, ha fatto si' che oggi, anche senza la sua preziosa presenza fisica, ognuna e ognuno senta la responsabilita', la voglia di essere Afesopsit.
Buona assemblea alle socie e ai soci, al Direttivo e buon cammino insieme!
Erinna – associazione contro la violenza alle donne
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Il saluto di Anna Maghi, di Psichiatria Democratica
Care e cari tutti,
Vito e' per me un amico, un compagno di battaglie condivise la cui assenza ancora fa fatica ad essere percepita reale.
Oggi lui sara' fiero di vedervi prendere in mano quello che il suo instancabile attivismo, la sua inesauribile energia ha creato e condotto per trent'anni nel nostro territorio, e vi prendera' per mano.
E' la vostra prima assemblea senza la sua guida, sara' una grande emozione per tutte e tutti voi, sara' un collante forte che vi dara' coraggio per affrontare il futuro tra il mantenere cio' che esiste e lo sfidare i tempi nuovi che avrete davanti.
Che siano sereni e proficui i lavori dell’assemblea. Vi auguro tutto il bene. Vi abbraccio.
Cara Antonella,
in particolare per te, il mio affetto e la mia stima per il coraggio e la forza che ti spingono a reggere il mondo...
un grande abbraccio a te a Antonio.
Anna
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Il saluto di Luciano Osbat
Invio un saluto a tutti i partecipanti all'assemblea di Afesopsit che oggi ricordera' anche Vito Ferrante.
Appena completata la scheda biografica che lo riguarda la inseriro' in "GentediTuscia" in segno di omaggio al vostro fondatore.
Buon lavoro.
Luciano Osbat
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Il saluto del "Tavolo per la pace" di Viterbo
Ognuna e ognuno di noi comprende ben presto che la propria vita attraversera' strade ben illuminate, ma anche strade in ombra o buie. E' inevitabile incontrare il dolore, nelle sue diverse forme, durate e intensita'.
I problemi psichici che colpiscono una persona cara sono sicuramente tra le esperienze piu' dolorose e, per certi versi, piu' "misteriose", anche perche' meno palpabili e dall'esito spesso incerto.
Quando si vive un'esperienza del genere, si cerca continuamente una via d'uscita o almeno una possibilita' di miglioramento. E allora puo' accadere che, magari dopo varie delusioni, si incontri qualcuno che ha vissuto un'esperienza simile e che sa offrire un consiglio, un incoraggiamento, una speranza.
Vito e' stato uno di questi angeli, un buon samaritano che qualcuno di noi ha avuto la fortuna di incontrare lungo la strada del dolore e che gli ha fatto comprendere quanto sia preziosa la realta' della vostra associazione.
Vi ringraziamo per quello che fate. Crediamo che alla vostra assemblea di sabato prossimo sara' presente anche Vito e rivolgiamo a tutte e a tutti voi i nostri piu' sentiti auguri.
Ada e Mario (portavoce del Tavolo per la pace di Viterbo)
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Il saluto di Tristano Zuzzanghi
E cosi', vecchio mio,
anche quest'ultimo miracolo hai saputo fare
questi ragazzi che erano i tuoi pulcini
in un colpo solo lasciandoli tutti orfani
li hai fatti diventare tutti adulti
li hai liberati anche dall'ultima catena
dall'ultima del cuore soggezione
mandandoli per il mondo grande e terribile
a fare quello che sapevi fare solo tu
e che adesso sanno fare anche loro.
Te ne sei andato, vecchio mio, sapendo
che ormai potevi anche andare via
i semi che avevi seminato
sono cresciuti e daranno buoni frutti
la luminosa fiamma non si e' spenta
la lotta che fu tutta la tua vita
senza mai perdere la tenerezza
adesso la continueranno loro
fino a ottenere la liberazione
di tutte le oppresse e di tutti gli oppressi.
Tristano Zuzzanghi
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Alleghiamo in calce una sintesi del discorso svolto a conclusione dell'assemblea dalla nuova presidente dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia", Antonella Ferrante, figlia dell'indimenticabile fondatore Vito, che gli e' subentrata nell'incarico di principale animatrice e rappresentante, voce e volto dell'associazione; discorso piu' volte interrotto dagli applausi dei soci che hanno ascoltato le sue parole con profonda commozione, sovente fino alle lacrime.
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Per informazioni e contatti
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: afesopsit at libero.it, info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
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Diffusione ai mezzi d'informazione a cura delle amiche e degli amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia"
Viterbo, 12 ottobre 2026
Mittenti: alcune amiche e alcuni amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia", e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Allegato: una sintesi del discorso svolto a conclusione dell'assemblea della neoeletta presidente dell'Afesopsit Antonella Ferrante
"Cari amici, cari familiari, cari volontari, cari tutti.
Essere qui oggi tutti insieme senza avere accanto il babbo fa strano, fa strano percorrere l’ingresso della fattoria e non trovare il suo pulmino parcheggiato, fa strano entrare e non vederlo circondato dall’affetto dei suoi adorati ragazzi.
Fa strano essere qui oggi senza di lui.
Negli anni quando il pensiero di un futuro senza di lui mi sfiorava lo cacciavo velocemente perche' per me il babbo era eterno.
Non mi sono quasi mai posta la domanda di come sarebbe stato questo luogo senza la sua presenza,ma poi un giorno all'improvviso tutto e' cambiato, all'istante senza che minimamente me lo aspettassi il babbo mi ha lasciato ed e' li', in quel preciso momento che ho iniziato a sentire la forte responsabilita' nei confronti dell'Afesopsit e di chi il babbo tanto amava.
Mio padre come tutti sapete ha dedicato la sua vita, le sue energie, i suoi spazi a questo luogo, ha dedicato tempo ai suoi ragazzi e alle tante battaglie a cui credeva fortemente.
Questo e' stato possibile perche' in tanti anni la mamma gli e' stata accanto silenziosamente senza fargli mai pesare la sua assenza. I tanti sacrifici dei miei genitori e ancor prima di Carlo e Teresa Pesciotti e di tutta la famiglia associativa ci hanno permesso di essere qui oggi per poter continuare a scrivere la storia dell'Afesopsit.
Il babbo ci ha lasciato una grande eredita' che io sento di dover proteggere e custodire e so che lo stesso vale per voi.
Raccogliere il suo testimone non significa sostituirlo, perche' il babbo e' insostituibile, ma garantire che le sue battaglie di dignita', accoglienza e inclusione per i diritti umani e civili delle persone con sofferenza psichica continuino, si'... questo e' possibile.
Il babbo mi ha insegnato che soli non siamo nessuno ma insieme siamo tutto. Credo profondamente in questo che mio padre insieme a molti di voi ha costruito sin dal lontano 1993.
Sono qui perche' ho respirato i valori dell'associazione in casa, ogni giorno della mia vita, e so quanta anima ci sia dietro ogni singola battaglia, ogni singola conquista.
Il babbo non era solo un sognatore, era un costruttore, un combattente... ha saputo trasformare la sofferenza in una straordinaria battaglia di civilta' dimostrandoci che il disagio mentale non deve mai significare isolamento, separatezza, perdita di dignita'.
Nelle sue battaglie mio padre ha sempre dato voce e chi voce non aveva, lottando, urlando e denunciando meccanismi sporchi pur sapendo a volte di mettere in pericolo anche la sua famiglia.
Questo era mio padre.
La battaglia degli ultimi tre anni combattuta insieme al babbo per difendere mia sorella Vittoria mi ha forgiato, mi ha resa forte e decisa a combattere contro chi invece di curare e proteggere abusa del proprio potere.
So bene che l'eredita' che mi trovo a gestire e' gigantesca e sento tutto il peso della responsabilita', ma so anche che non sono sola, ci siete e sarete voi al mio fianco, la grande famiglia dell'Afesopsit.
La mia promessa e' quella di mettere lo stesso rigore morale, la stessa trasparenza e la stessa dedizione per far si' che la sua visione continui a camminare sulle nostre gambe.
A questo proposito, voglio rivolgere un ringraziamento profondo che mi viene dritto dal cuore ai membri del vecchio Consiglio direttivo.
In questi cinque mesi cosi' devastanti, segnati prima dalla perdita di Vittoria, del babbo, poi della mia amatissima mamma e dalla dolorosa prova della malattia di Vania, avete dimostrato una sensibilita' rara.
Vi ringrazio immensamente per non aver fatto pressioni, per aver rispettato il mio dolore e i miei silenzi e per avermi concesso il tempo necessario a ritrovare la lucidita' e la forza per pensare con calma al futuro dell'associazione.
Se oggi sono qui, pronta e consapevole, e' anche grazie alla vostra delicatezza e al modo in cui avete protetto l'Afesopsit mentre io dovevo proteggere la mia famiglia.
Questo mi conferma, ancora una volta, che la nostra associazione non e' solo un'associazione, ma una comunita' di persone straordinarie.
E accanto a chi ha protetto me, c'e' chi in questi mesi non ha mai smesso di proteggere sul campo l'anima piu' preziosa dell'Afesopsit: i nostri ragazzi.
Voglio ringraziare di cuore gli amici fraterni di mio padre che hanno garantito una presenza costante e preziosissima durante - e non solo - i nostri incontri del sabato in fattoria.
Sapere che quel legame fraterno che li stringeva al mio babbo si e' tradotto in gesti concreti e continuita' d'affetto per i nostri ragazzi e' stato per me un conforto immenso e la dimostrazione che il bene seminato ritorna sempre.
Concludo sapendo gia' con certezza che il nostro compito da domani sara' quello di consolidare la rete sul territorio della Tuscia, dialogare con forza con le istituzioni, proteggere la bellezza di questo luogo e combattere i pregiudizi e lo stigma che ancora circondano la salute mentale.
Grazie a tutti".
Antonella Ferrante
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All'assemblea dei soci dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che si e' svolta sabato 10 ottobre alla "Fattoria di Alice" (storica sede dell'associazione stessa) a Viterbo, e che si e' conclusa con l'elezione della nuova presidente, Antonella Ferrante, figlia di Vito che dell'associazione e' stato il fondatore e il presidente fino all'ultimo dei suoi giorni, sono pervenuti numerosi messaggi di saluto e di vicinanza da parte di varie esperienze di pace, di solidarieta', di volontariato, sia da Viterbo e da altri centri dell'Alto Lazio, sia anche da altre citta' italiane, da Foggia a Vicenza.
Inoltre alcune prestigiose personalita' della cultura e della vita civile di Viterbo, come l'illustre professor Leonardo Varvaro, hanno voluto anche essere personalmente presenti al'assemblea.
Di seguito riportiamo alcuni di questi messaggi di saluto inviati da varie associazioni e da varie personalita' all'assemblea dell'Afesopsit, messaggi di cui e' stata data lettura con viva commozione nel corso dei lavori.
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Il saluto di Domenico Arruzzolo, presidente di "Viterbo con amore"
Care amiche e cari amici di Afesopsit,
quella di domani sara' un'assemblea speciale e certamente carica di emozioni: la prima senza Vito, storico e amato Presidente che ci ha lasciati prematuramente lo scorso aprile.
Il modo piu' bello per onorare Vito sara' continuare il cammino che lui ha contribuito a tracciare, con la stessa passione, la stessa solidarieta' e la stessa attenzione alle persone che hanno bisogno di essere ascoltate, sostenute e accompagnate.
A voi tutti rivolgo un saluto affettuoso e l'augurio che questa assemblea possa trasformare il dolore in nuova consapevolezza, il ricordo in responsabilita' e l'eredita' di Vito in un rinnovato impegno collettivo.
Che il suo ricordo sia forza, unita' e stimolo per guardare avanti, per continuare insieme il percorso che lui ha contribuito a tracciare.
Giungano a voi la sincera vicinanza e l'affettuoso abbraccio di tutta "Viterbo con amore".
Il Presidente di "Viterbo con amore" Domenico Arruzzolo
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Il saluto dell'Associazione Italia-Nicaragua
Un semplice saluto e un forte abbraccio
A tutti i partecipanti all’assemblea dei soci dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit), di sabato 10 ottobre.
Vi inviamo un semplice saluto, di affetto sincero dal profondo del nostro cuore, per questa vostra prima assemblea senza la presenza di Vito.
Per noi Vito e' stato essenzialmente un compagno, nel valore piu' profondo che a questa parola dava Mario Rigoni Stern:
"Compagni, perche' e' un nome bello e antico che non dobbiamo lasciare in disuso; deriva dal latino "cum panis" che accomuna coloro che mangiano lo stesso pane.
Coloro che lo fanno condividono anche l'esistenza con tutto quello che comporta: gioia, lavoro, lotta e anche sofferenze".
Un saluto di sostegno nel continuare a portare avanti l'impegno cosi' prezioso della vostra Associazione; apparentemente una goccia nel mare ma cosi' preziosa.
Un saluto di amicizia cosi' come ne parlava Primo Levi, in una famosissima poesia.
"AGLI AMICI
Cari amici, qui dico amici
Nel senso vasto della parola:
Moglie, sorella, sodali, parenti,
Compagne e compagni di scuola,
Persone viste una volta sola
O praticate per tutta la vita:
Purche' fra noi, per almeno un momento,
Sia stato teso un segmento,
Una corda ben definita.
Dico per voi, compagni d'un cammino
Folto, non privo di fatica,
E per voi pure, che avete perduto
L'anima, l'animo, la voglia di vita.
O nessuno, o qualcuno, o forse un solo, o tu
Che mi leggi: ricorda il tempo
Prima che s'indurisse la cera,
Quando ognuno era come un sigillo.
Di noi ciascuno reca l'impronta
Dell'amico incontrato per via;
In ognuno la traccia di ognuno.
Per il bene od il male
In saggezza o in follia
Ognuno stampato da ognuno.
Ora che il tempo urge da presso,
Che le imprese sono finite,
A voi tutti l'augurio sommesso
Che l'autunno sia lungo e mite".
Un forte abbraccio.
Giulio Vittorangeli
a nome del'Associazione Italia-Nicaragua
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Il saluto dell'Associazione medici per l'ambiente (Isde)
L'Associazione medici per l'ambiente (International Society of Doctors for Environment) - ISDE di Viterbo saluta con affetto e stima tutti i soci dell'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia - Afesopsit che prenderanno parte all'assemblea di sabato 10 ottobre p.v.
Condividiamo con voi il comune obiettivo di un mondo piu' giusto e in pace, dove il diritto alla salute, al benessere psico-fisico, all'inclusione, in un ambiente salubre siano resi davvero concreti.
Nel ricordo indimenticabile di Vito Ferrante, che ha fatto della vostra associazione una vera famiglia e un modello di relazione amicale, di cura reciproca e di lotta per i diritti umani, vi auguriamo un ottimo svolgimento dei lavori.
Associazione medici per l’ambiente - ISDE di Viterbo
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Il saluto dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi)
Il Comitato provinciale ANPI di Viterbo unitamente alle due sezioni cittadine "Nello Marignoli" e "Aldo Laterza" esprime i migliori auguri di buon lavoro ai partecipanti all'assemblea dell'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia – Afesopsit, in programma per sabato 10 ottobre 2026.
Questa assemblea sara' un momento di ripartenza e rinnovata coesione dopo l'immenso dolore per la perdita del vostro presidente e fondatore, il nostro amico prezioso e indimenticabile Vito Ferrante.
Una persona, un nostro compagno che ha speso tutto la sua vita per l'affermazione di una umanita' nuova e in difesa dei diritti costituzionali, soprattutto per le persone piu' deboli e fragili.
Lo ricordiamo come un testimone coerente che per tutta la sua vita ha saputo testimoniare e incarnare i valori della Resistenza e della nostra Costituzione, traducendoli in un impegno civile instancabile.
Siamo certi che il suo lascito morale, civile e di affetto e', e sempre più sara', la vostra forza e continuera' a guidare il vostro agire per il bene dell'Associazione e di tutta la comunita' cittadina.
Comitato Provinciale ANPI Viterbo
Sezione ANPI "Nello Marignoli"
Sezione studenti "Aldo Laterza"
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Il saluto di Luciano Bernabei a nome del Csoa Valle Faul
Sono sveglio, e' mattina presto: una necessita' impellente fa scorrere queste parole che vi scrivo.
Un turbine di emozioni suscita in me ricordi indelebili dell'immenso progetto che Vito Ferrante ha saputo realizzare nonostante le controversie, le contraddizioni e le carenze del sistema sanitario tutto, e in particolare nella specifica materia dell'intervento sanitario e assistenziale sul disagio psichico dei pazienti e dei loro familiari.
Oggi, 10 ottobre 2026, si rinnova la carica di presidente, che racchiude in se' la presa in carico di una mole di lavoro impressionante nella quale ci si deve immergere in una dedizione "carnale" poiche' le persone ignorate dal sistema chiedono il nostro aiuto in ogni secondo della propria esistenza, e se si decide di sostenerle allora la nostra diventa una missione.
Ogni pietra, ogni pianta della "Fattoria di Alice" e' stata progettata da Vito e gli e' stata donata perche' la sua indomita intelligenza visionaria avrebbe saputo realizzare l'impossibile.
Vito sapeva mettere in campo direttamente le capacita' e l'interazione di persone che altrimenti sarebbero state solo relegate alla non sperimentazione delle capacita' individuali ed a cui sarebbe stato ingiustamente negato l'inserimento attivo nella societa'
Riappropriarsi di ogni centimetro di questa realta' e' imperativo, continuare sulla strada maestra lo e' altrettanto, e farlo con il rispetto della biosfera e della nonviolenza e' indispensabile.
Fiducioso di una costruttiva e gioiosa assemblea vi auguro la miglior riuscita e vi mando i miei piu' calorosi abbracci.
Luciano Bernabei, Csoa Valle Faul
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Il saluto di Anna Grazia Casieri
Carissimi soci dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia",
ho saputo che oggi sarete impegnati a vivere un momento importante del vostro cammino.
Alla luce dell'esempio del vostro presidente che certamente continuate a portare nel cuore, possiate scegliere persone che con la stessa passione e impegno vi sostengano nel cammino per il bene dei tanti che avvicinate.
Buon cammino.
Anna Grazia Casieri
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Il saluto del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Carissime amiche e carissimi amici dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia",
in occasione della vostra assemblea dei soci che si svolge sabato 10 ottobre 2026, vi giunga il nostro affettuoso saluto e i nostri vivissimi auguri di buon lavoro.
La vostra esistenza e la vostra attivita' solidale e liberatrice e' di grande importanza non solo per tutte le persone che subiscono ingiustizia, violenza ed emarginazione, ma anche per l'umanita' intera.
Che possiate proseguire nel vostro impegno avendo come costante ispirazione e orientamento il ricordo della persona che l'associazione ha fondato e di cui e' stato anima fino all'ultimo dei suoi giorni terreni.
Un saluto di pace e di vicinanza, con sincera gratitudine
il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
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Il saluto dell'associazione Erinna
Un augurio e una vicinanza a tutte e tutti voi di Afesopsit di avere e di trovare sempre forza, determinazione per portare avanti l'associazione e segnare questo territorio con il vostro valore.
Vito, insieme a voi, ha fatto si' che oggi, anche senza la sua preziosa presenza fisica, ognuna e ognuno senta la responsabilita', la voglia di essere Afesopsit.
Buona assemblea alle socie e ai soci, al Direttivo e buon cammino insieme!
Erinna – associazione contro la violenza alle donne
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Il saluto di Anna Maghi, di Psichiatria Democratica
Care e cari tutti,
Vito e' per me un amico, un compagno di battaglie condivise la cui assenza ancora fa fatica ad essere percepita reale.
Oggi lui sara' fiero di vedervi prendere in mano quello che il suo instancabile attivismo, la sua inesauribile energia ha creato e condotto per trent'anni nel nostro territorio, e vi prendera' per mano.
E' la vostra prima assemblea senza la sua guida, sara' una grande emozione per tutte e tutti voi, sara' un collante forte che vi dara' coraggio per affrontare il futuro tra il mantenere cio' che esiste e lo sfidare i tempi nuovi che avrete davanti.
Che siano sereni e proficui i lavori dell’assemblea. Vi auguro tutto il bene. Vi abbraccio.
Cara Antonella,
in particolare per te, il mio affetto e la mia stima per il coraggio e la forza che ti spingono a reggere il mondo...
un grande abbraccio a te a Antonio.
Anna
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Il saluto di Luciano Osbat
Invio un saluto a tutti i partecipanti all'assemblea di Afesopsit che oggi ricordera' anche Vito Ferrante.
Appena completata la scheda biografica che lo riguarda la inseriro' in "GentediTuscia" in segno di omaggio al vostro fondatore.
Buon lavoro.
Luciano Osbat
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Il saluto del "Tavolo per la pace" di Viterbo
Ognuna e ognuno di noi comprende ben presto che la propria vita attraversera' strade ben illuminate, ma anche strade in ombra o buie. E' inevitabile incontrare il dolore, nelle sue diverse forme, durate e intensita'.
I problemi psichici che colpiscono una persona cara sono sicuramente tra le esperienze piu' dolorose e, per certi versi, piu' "misteriose", anche perche' meno palpabili e dall'esito spesso incerto.
Quando si vive un'esperienza del genere, si cerca continuamente una via d'uscita o almeno una possibilita' di miglioramento. E allora puo' accadere che, magari dopo varie delusioni, si incontri qualcuno che ha vissuto un'esperienza simile e che sa offrire un consiglio, un incoraggiamento, una speranza.
Vito e' stato uno di questi angeli, un buon samaritano che qualcuno di noi ha avuto la fortuna di incontrare lungo la strada del dolore e che gli ha fatto comprendere quanto sia preziosa la realta' della vostra associazione.
Vi ringraziamo per quello che fate. Crediamo che alla vostra assemblea di sabato prossimo sara' presente anche Vito e rivolgiamo a tutte e a tutti voi i nostri piu' sentiti auguri.
Ada e Mario (portavoce del Tavolo per la pace di Viterbo)
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Il saluto di Tristano Zuzzanghi
E cosi', vecchio mio,
anche quest'ultimo miracolo hai saputo fare
questi ragazzi che erano i tuoi pulcini
in un colpo solo lasciandoli tutti orfani
li hai fatti diventare tutti adulti
li hai liberati anche dall'ultima catena
dall'ultima del cuore soggezione
mandandoli per il mondo grande e terribile
a fare quello che sapevi fare solo tu
e che adesso sanno fare anche loro.
Te ne sei andato, vecchio mio, sapendo
che ormai potevi anche andare via
i semi che avevi seminato
sono cresciuti e daranno buoni frutti
la luminosa fiamma non si e' spenta
la lotta che fu tutta la tua vita
senza mai perdere la tenerezza
adesso la continueranno loro
fino a ottenere la liberazione
di tutte le oppresse e di tutti gli oppressi.
Tristano Zuzzanghi
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Alleghiamo in calce una sintesi del discorso svolto a conclusione dell'assemblea dalla nuova presidente dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia", Antonella Ferrante, figlia dell'indimenticabile fondatore Vito, che gli e' subentrata nell'incarico di principale animatrice e rappresentante, voce e volto dell'associazione; discorso piu' volte interrotto dagli applausi dei soci che hanno ascoltato le sue parole con profonda commozione, sovente fino alle lacrime.
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Per informazioni e contatti
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: afesopsit at libero.it, info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
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Diffusione ai mezzi d'informazione a cura delle amiche e degli amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia"
Viterbo, 12 ottobre 2026
Mittenti: alcune amiche e alcuni amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia", e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Allegato: una sintesi del discorso svolto a conclusione dell'assemblea della neoeletta presidente dell'Afesopsit Antonella Ferrante
"Cari amici, cari familiari, cari volontari, cari tutti.
Essere qui oggi tutti insieme senza avere accanto il babbo fa strano, fa strano percorrere l’ingresso della fattoria e non trovare il suo pulmino parcheggiato, fa strano entrare e non vederlo circondato dall’affetto dei suoi adorati ragazzi.
Fa strano essere qui oggi senza di lui.
Negli anni quando il pensiero di un futuro senza di lui mi sfiorava lo cacciavo velocemente perche' per me il babbo era eterno.
Non mi sono quasi mai posta la domanda di come sarebbe stato questo luogo senza la sua presenza,ma poi un giorno all'improvviso tutto e' cambiato, all'istante senza che minimamente me lo aspettassi il babbo mi ha lasciato ed e' li', in quel preciso momento che ho iniziato a sentire la forte responsabilita' nei confronti dell'Afesopsit e di chi il babbo tanto amava.
Mio padre come tutti sapete ha dedicato la sua vita, le sue energie, i suoi spazi a questo luogo, ha dedicato tempo ai suoi ragazzi e alle tante battaglie a cui credeva fortemente.
Questo e' stato possibile perche' in tanti anni la mamma gli e' stata accanto silenziosamente senza fargli mai pesare la sua assenza. I tanti sacrifici dei miei genitori e ancor prima di Carlo e Teresa Pesciotti e di tutta la famiglia associativa ci hanno permesso di essere qui oggi per poter continuare a scrivere la storia dell'Afesopsit.
Il babbo ci ha lasciato una grande eredita' che io sento di dover proteggere e custodire e so che lo stesso vale per voi.
Raccogliere il suo testimone non significa sostituirlo, perche' il babbo e' insostituibile, ma garantire che le sue battaglie di dignita', accoglienza e inclusione per i diritti umani e civili delle persone con sofferenza psichica continuino, si'... questo e' possibile.
Il babbo mi ha insegnato che soli non siamo nessuno ma insieme siamo tutto. Credo profondamente in questo che mio padre insieme a molti di voi ha costruito sin dal lontano 1993.
Sono qui perche' ho respirato i valori dell'associazione in casa, ogni giorno della mia vita, e so quanta anima ci sia dietro ogni singola battaglia, ogni singola conquista.
Il babbo non era solo un sognatore, era un costruttore, un combattente... ha saputo trasformare la sofferenza in una straordinaria battaglia di civilta' dimostrandoci che il disagio mentale non deve mai significare isolamento, separatezza, perdita di dignita'.
Nelle sue battaglie mio padre ha sempre dato voce e chi voce non aveva, lottando, urlando e denunciando meccanismi sporchi pur sapendo a volte di mettere in pericolo anche la sua famiglia.
Questo era mio padre.
La battaglia degli ultimi tre anni combattuta insieme al babbo per difendere mia sorella Vittoria mi ha forgiato, mi ha resa forte e decisa a combattere contro chi invece di curare e proteggere abusa del proprio potere.
So bene che l'eredita' che mi trovo a gestire e' gigantesca e sento tutto il peso della responsabilita', ma so anche che non sono sola, ci siete e sarete voi al mio fianco, la grande famiglia dell'Afesopsit.
La mia promessa e' quella di mettere lo stesso rigore morale, la stessa trasparenza e la stessa dedizione per far si' che la sua visione continui a camminare sulle nostre gambe.
A questo proposito, voglio rivolgere un ringraziamento profondo che mi viene dritto dal cuore ai membri del vecchio Consiglio direttivo.
In questi cinque mesi cosi' devastanti, segnati prima dalla perdita di Vittoria, del babbo, poi della mia amatissima mamma e dalla dolorosa prova della malattia di Vania, avete dimostrato una sensibilita' rara.
Vi ringrazio immensamente per non aver fatto pressioni, per aver rispettato il mio dolore e i miei silenzi e per avermi concesso il tempo necessario a ritrovare la lucidita' e la forza per pensare con calma al futuro dell'associazione.
Se oggi sono qui, pronta e consapevole, e' anche grazie alla vostra delicatezza e al modo in cui avete protetto l'Afesopsit mentre io dovevo proteggere la mia famiglia.
Questo mi conferma, ancora una volta, che la nostra associazione non e' solo un'associazione, ma una comunita' di persone straordinarie.
E accanto a chi ha protetto me, c'e' chi in questi mesi non ha mai smesso di proteggere sul campo l'anima piu' preziosa dell'Afesopsit: i nostri ragazzi.
Voglio ringraziare di cuore gli amici fraterni di mio padre che hanno garantito una presenza costante e preziosissima durante - e non solo - i nostri incontri del sabato in fattoria.
Sapere che quel legame fraterno che li stringeva al mio babbo si e' tradotto in gesti concreti e continuita' d'affetto per i nostri ragazzi e' stato per me un conforto immenso e la dimostrazione che il bene seminato ritorna sempre.
Concludo sapendo gia' con certezza che il nostro compito da domani sara' quello di consolidare la rete sul territorio della Tuscia, dialogare con forza con le istituzioni, proteggere la bellezza di questo luogo e combattere i pregiudizi e lo stigma che ancora circondano la salute mentale.
Grazie a tutti".
Antonella Ferrante
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