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[nonviolenza] Antonella Ferrante, nuova presidente dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit), ricorda il padre Vito e racconta se stessa
- Subject: [nonviolenza] Antonella Ferrante, nuova presidente dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit), ricorda il padre Vito e racconta se stessa
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Thu, 15 Oct 2026 12:55:02 +0200
ANTONELLA FERRANTE, NUOVA PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE FAMILIARI E SOSTENITORI SOFFERENTI PSICHICI DELLA TUSCIA (AFESOPSIT), RICORDA IL PADRE VITO E RACCONTA SE STESSA
Ricordando mio padre Vito Ferrante
"Ci sono persone che lasciano un segno indelebile non per il rumore che fanno, ma per l'amore che seminano. Mio padre, Vito Ferrante, era una di queste persone. Trentatre' anni fa, in un'epoca in cui la salute mentale era ancora troppo spesso relegata nell'ombra del silenzio e della vergogna, mio padre ha avuto il coraggio di accendere una luce nel nostro territorio. Spinto dall'amore e dal rifiuto profondo dell'isolamento istituzionale, ha radunato attorno a se' famiglie, volontari e sostenitori per trasformare il dolore in azione collettiva.
La sua visione ha trovato la sua massima espressione nella nascita della Fattoria di Alice, grazie ai coniugi Pesciotti che con estrema bonta' la donarono all'associazione Afesopsit.
Da quel momento, con tanti sacrifici e tante altre donazioni, la fattoria di Alice e' diventata un luogo in cui la terra accoglie, integra e restituisce dignita'.
Mio padre non ha semplicemente fondato un'associazione: ha tracciato una strada, ha insegnato che la sofferenza psichica si cura con la socializzazione, con il rispetto dei diritti e con l'abbraccio incondizionato.
Oggi che stringo tra le mani il testimone della sua presidenza, sento tutto il peso e la bellezza del suo sogno. Lo vedo ancora camminare tra i sentieri della nostra Fattoria di Alice, modellare ogni angolo del suo amato Giardino Primavera, stillare i tufi del casale ,lo ritrovo negli sguardi dei nostri ragazzi che tanto lo adorano e nella forza dei familiari che non si arrendono. Babbo mi ha insegnato che non esiste cura senza dignita', e che la terra ha il potere straordinario di rimettere al mondo le persone.
Oggi la mia promessa a mia sorella, a mio padre e a mamma che li ha raggiunti e' una sola: la nostra Afesopsit non si fermera'.
Continueremo a lottare, a ridere, a pranzare insieme e a proteggere ogni singolo centimetro di questo grande dono che insieme a Carlo e Teresa Pesciotti mio padre ha fatto alla citta' di Viterbo ricordandoci sempre le sue parole: la terra profuma, accoglie, integra e restituisce dignita'".
*
La mia biografia
"Su questo non so bene cosa scrivere se non che sono cresciuta nella consapevolezza e naturalezza della malattia mentale.
Sono nata perche' mia sorella Vittoria, che iniziava a non stare bene, desiderava molto una sorellina.
Se sono al mondo e' grazie a lei e ai miei splendidi genitori.
Avrei voluto iscrivermi a veterinaria perche' sin da piccola ho sempre respirato insieme a mio padre l'amore per gli animali, in particolar modo per gli asini e i cavalli; ho ereditato sempre da mio padre la passione per la campagna e la natura. Questo ci legava molto, abbiamo condiviso passioni straordinarie e anche il carattere tosto e combattente. Da mamma invece ho ereditato la capacita' di pianificazione, lo spirito materno e la forte resistenza nelle avversita'.
Ho scelto di dare ascolto alla parte piu' emotiva di me e ho conseguito la laurea in scienze della formazione a Perugia.
La vita lontana da Viterbo non faceva per me, quindi ho lasciato presto Perugia per tornare nella mia amata citta', dai miei amati cari.
Ho svolto il servizio civile annuale in associazione nei primi anni 2000 e ho iniziato subito a lavorare a scuola nel mondo della disabilita'.
Un progetto di vita importante con mio marito e sostenuto dalla mia famiglia mi ha permesso oggi di essere felice scegliendo di svolgere un lavoro che mi aggrada e mi dona serenita'.
Ho unito la mia formazione alla mia piu' grande passione, e questo mi spinge ogni giorno con gratitudine ad essere fiera della scelta fatta anni fa".
*
Un vivo ringraziamento
Siamo assai grati ad Antonella Ferrante, nuova presidente dell'Afesopsit, per questo luminoso ricordo dell'indimenticabile padre Vito e questa commovente presentazione di se stessa.
*
Il prossimo incontro dell'Afesopsit sabato 17 ottobre
Sabato 17 ottobre si svolgera' il prossimo incontro dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) con inizio intorno alle ore 12 alla "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a Viterbo.
Chiunque voglia partecipare e' benvenuto.
Contemporaneamente si svolgera' anche in via Monte Cervino la raccolta alimentare per la "spesa solidale" in collaborazione con "Viterbo con amore".
*
Per informazioni e contatti
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: afesopsit at libero.it, info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
La pagina Facebook dell'associazione e' all'indirizzo: https://www.facebook.com/afesopsit/?locale=it_IT
Diffusione ai mezzi d'informazione a cura delle amiche e degli amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia"
Viterbo, 15 ottobre 2026
Mittenti: alcune amiche e alcuni amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia", e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Ricordando mio padre Vito Ferrante
"Ci sono persone che lasciano un segno indelebile non per il rumore che fanno, ma per l'amore che seminano. Mio padre, Vito Ferrante, era una di queste persone. Trentatre' anni fa, in un'epoca in cui la salute mentale era ancora troppo spesso relegata nell'ombra del silenzio e della vergogna, mio padre ha avuto il coraggio di accendere una luce nel nostro territorio. Spinto dall'amore e dal rifiuto profondo dell'isolamento istituzionale, ha radunato attorno a se' famiglie, volontari e sostenitori per trasformare il dolore in azione collettiva.
La sua visione ha trovato la sua massima espressione nella nascita della Fattoria di Alice, grazie ai coniugi Pesciotti che con estrema bonta' la donarono all'associazione Afesopsit.
Da quel momento, con tanti sacrifici e tante altre donazioni, la fattoria di Alice e' diventata un luogo in cui la terra accoglie, integra e restituisce dignita'.
Mio padre non ha semplicemente fondato un'associazione: ha tracciato una strada, ha insegnato che la sofferenza psichica si cura con la socializzazione, con il rispetto dei diritti e con l'abbraccio incondizionato.
Oggi che stringo tra le mani il testimone della sua presidenza, sento tutto il peso e la bellezza del suo sogno. Lo vedo ancora camminare tra i sentieri della nostra Fattoria di Alice, modellare ogni angolo del suo amato Giardino Primavera, stillare i tufi del casale ,lo ritrovo negli sguardi dei nostri ragazzi che tanto lo adorano e nella forza dei familiari che non si arrendono. Babbo mi ha insegnato che non esiste cura senza dignita', e che la terra ha il potere straordinario di rimettere al mondo le persone.
Oggi la mia promessa a mia sorella, a mio padre e a mamma che li ha raggiunti e' una sola: la nostra Afesopsit non si fermera'.
Continueremo a lottare, a ridere, a pranzare insieme e a proteggere ogni singolo centimetro di questo grande dono che insieme a Carlo e Teresa Pesciotti mio padre ha fatto alla citta' di Viterbo ricordandoci sempre le sue parole: la terra profuma, accoglie, integra e restituisce dignita'".
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La mia biografia
"Su questo non so bene cosa scrivere se non che sono cresciuta nella consapevolezza e naturalezza della malattia mentale.
Sono nata perche' mia sorella Vittoria, che iniziava a non stare bene, desiderava molto una sorellina.
Se sono al mondo e' grazie a lei e ai miei splendidi genitori.
Avrei voluto iscrivermi a veterinaria perche' sin da piccola ho sempre respirato insieme a mio padre l'amore per gli animali, in particolar modo per gli asini e i cavalli; ho ereditato sempre da mio padre la passione per la campagna e la natura. Questo ci legava molto, abbiamo condiviso passioni straordinarie e anche il carattere tosto e combattente. Da mamma invece ho ereditato la capacita' di pianificazione, lo spirito materno e la forte resistenza nelle avversita'.
Ho scelto di dare ascolto alla parte piu' emotiva di me e ho conseguito la laurea in scienze della formazione a Perugia.
La vita lontana da Viterbo non faceva per me, quindi ho lasciato presto Perugia per tornare nella mia amata citta', dai miei amati cari.
Ho svolto il servizio civile annuale in associazione nei primi anni 2000 e ho iniziato subito a lavorare a scuola nel mondo della disabilita'.
Un progetto di vita importante con mio marito e sostenuto dalla mia famiglia mi ha permesso oggi di essere felice scegliendo di svolgere un lavoro che mi aggrada e mi dona serenita'.
Ho unito la mia formazione alla mia piu' grande passione, e questo mi spinge ogni giorno con gratitudine ad essere fiera della scelta fatta anni fa".
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Un vivo ringraziamento
Siamo assai grati ad Antonella Ferrante, nuova presidente dell'Afesopsit, per questo luminoso ricordo dell'indimenticabile padre Vito e questa commovente presentazione di se stessa.
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Il prossimo incontro dell'Afesopsit sabato 17 ottobre
Sabato 17 ottobre si svolgera' il prossimo incontro dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) con inizio intorno alle ore 12 alla "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a Viterbo.
Chiunque voglia partecipare e' benvenuto.
Contemporaneamente si svolgera' anche in via Monte Cervino la raccolta alimentare per la "spesa solidale" in collaborazione con "Viterbo con amore".
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Per informazioni e contatti
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: afesopsit at libero.it, info at ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560 at hotmail.it
La pagina Facebook dell'associazione e' all'indirizzo: https://www.facebook.com/afesopsit/?locale=it_IT
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Viterbo, 15 ottobre 2026
Mittenti: alcune amiche e alcuni amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia", e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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