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Re: [pace] La vera lezione di Auschwitz
- Subject: Re: [pace] La vera lezione di Auschwitz
- From: Gualtiero Via <gualtierov2000 at yahoo.it>
- Date: Wed, 30 Jan 2008 19:19:05 +0100 (CET)
quand'anche fosse, tutto questo cosa prova?
nel sito della Randazzo ci sono cose patetiche,
imbarazzanti
ha scritto un libro sulla strage di Cefalonia che si
basa su altru due libri e un sito (vedre per credere)
e sostiene che tutti gli altri che ne han parlato o
scritto mentivano
chissà perchè, le due fonti scelte dalla Randazzo sono
invece da prendere per oro colato. poteva stare in un
film du Moretti sugli studenti "impegnati", ma
prenderlo sul serio non è da persone adulte e
alfabetizzate, scusate
poi, pare che la Resistenza italiana fosse manovrata
dagli alleati, e che ciò che agli alleati non piaceva
sia stato da questi soppresso
se fosse il sito di un collettivo di liceali, capirei
seriamente:
chi vuol cambiare il mondo (perchè mi pare ci sia
quest'ambizione, giusto?), se se ne costruisce
un'immagine tutta sua per potersi dare ragione, è
sconfitto in partenza: non partecipa nemmeno alla
gara, se ne sta in un cantuccio suo, ridicolo e
innocuo.
parimenti, imputare tutto ciò che riesce duro mangiar
giù a oscuri complotti, porterà ad essere sconfitti in
partenza, inefficaci, più inutile e vano di una pulce
su di una carcassa
il complottismo è patetico: come uno sportivo che dia
sempre la colpa all'arbitro o al campo; dopo un po' li
avrà rotti a tutti
un altro compare del sito della Randazzo bolla come
unico grande complotto l'unità d'Italia e il
Risorgimento, perchè "Cavour, Garibaldi e compagni
erano tutti massoni". Ha senso?
Fra l'altro, "bollare" una persona a prescindere da
ogni altro fatto, per lo schieramento (o la fede, o
l'associazione) a cui appartiene è sempre stato tipico
dei soggetti e delle culture peggiori (dai fascisti
agli stalinisti ai naziskin) del mondo vecchio che
vorremmo cambiare. O no?
ma forse sono parole al vento
si provi a vedere qualche rivoluzionario -vincitore o
meno, nonviolento o meno- del passato:
Gandhi seguiva e conosceva molto bene la cultura
occidentale -e inglese segnatamente- con cui si
confrontò e scontrò a lungo
il suo approccio fortemenete religioso e spirituale fu
il punto di arrivo di un cammino di ricerca serio che
si confrontò all'inizio anche con la cultura politica
e giuridica occidentale (fra l'altro, si laureò in
legge a Londra, credo che per un po' abbia anche
esercitato)
ancora, se devo dare così tanto peso a eventuali
finanziamenti che gli USA (che poi cosa vuol dire "gli
Usa"? l'Amministrazione? o qualche impresa? e non è un
tantino significativa la differenza?)
che dagli Usa possano essere giunti ai nazisti (magari
ignorando la forza loro propria, "autoctona", e gli
errori tragici della democrazia e soprattutto dei
comunisti in Germania), cosa devo dire del fatto che
Mussolini ricevette con tutti gli onori Gandhi?
Gandhi era forse manovrato dal fascismo italiano in
funzione antinglese?
non è affatto raro nella storia che potenti vari -capi
di stato o d'industria- a fronte di scacchieri
internazionali assai agitati mantengano rapporti con
più attori degli stessi, anche dando qualche aiuto
(non di rado, ad attori diversi e in lotta fra loro)
al gioco, è "giocare su più tavoli", in economia
"ripartire il rischio"
molte delle più grandi imprese degli USA quando ci
sono le elezioni finanziano candidati di entrambi gli
schieramenti: è così da decenni e non per questo un
presidente diventa automaticamente l'uomo di quella
multinazionale (lo è il clan Bush, certo, ma non lo
sono stati altri, nè di uno schieramento nè
dell'altro)
ridurre la politica e la storia a complotti potrà
essere consolatorio forse, ma è sterile
Lenin, altro rivoluzionario del passato (che può
piacere o meno, ovviamente) non studiava su operucole
di improbabili outsider, ma si confrontava (oltr che
con Marx e i testi rivoluzionari del suo tempo) coi
punti più alti del pensiero borghese (anche filosofico
e letterario, ci sono suoi articoli su Tolsoij)
per non parlare di Gramsci, o di Carlo Rosselli
questo buttare a mare, in blocco, ciò che non si trova
su siti o autori "militanti" o controculturali, questo
rifiutare per principio ciò proviene da autori
riconosciuti è incultura -scusate-
è la vecchissima storia della volpe e l'uva
gli sfoghi e le invettive ci differenziano ben poco
dal mainstream: basta accendere la tv per rendersene
conto!
se si vuole lavorare per un mondo diverso -secondo me,
ma anche secondo tanti maestri del passato, delle più
diverse parrocchie- bisogna anche, e comunque,
studiare, studiare e studiare
non da pappagalli o da chierici
ma da persone curiose, libere e aperte
ricercare e studiare
chi prova, si accorge ben presto che studio e ricerca
sono cose serie, e che il fumo e la superficialità non
portano da nessunissima parte
scusate
ancora pace e bene
gv
--- "canziart at libero.it" <canziart at libero.it> ha
scritto:
> ---------- Initial Header -----------
>
> From : pace-request at peacelink.it
> To : pace at peacelink.it
> Cc :
> Date : Tue, 29 Jan 2008 19:17:53 +0100 (CET)
> Subject : Re: [pace] La vera lezione di Auschwitz
>
>
> in risposta al sig. gualtiero suggerisco che i dati
> e i documenti sui finanziamenti e complicita' degli
> usa alla germania nazista son diffusi e conosciuti
> non solo sui libri da me suggeriti ma in maniera
___________________________________
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