Re: Fwd:[pace] Fwd:CAMPAGNA ELETTORALE 34...



Caro Tiziano,
    stasera, in un gruppo di discussione sulle elezioni, siamo arrivati alla
tua conclusione: più delle elezioni conta la società, la vita quotidiana. Se
costruiamo lì qualcosa di giusto, la politica seguirà, perché essa è
"secondaria", non "primaria", nonostante il potere che ha.
    Ciò, ovviamente, non vuole affatto dire disinteressarsene!
    Abbiamo detto, poi, che, se non si trova chi è vicino, si vota il "meno
lontano" (espressione un po' meno disperata del "meno peggio").
    E' anche essenziale che non scompaia la sinistra, per quanto scassata
    Votare si deve sempre. Oppure si sceglie, con l'astensione, di votare
per chi vince, che può essere il peggiore.
    Dire che sono tutti uguali è qualunquismo. Posso disapprovare tutti,
come la morte. Ma morire di alzheimer è peggio (mi pare) che morire di
cancro.
    Qualcuno ha indicato il problema di fondo: il potere politico (decidere
degli altri, perchè sei maggioranza) è meglio conquistarlo e gestirlo,
oppure limitarlo, arginarlo, invece di usarlo?
    Gran problema: si può usare il potere a fin di bene, di giustizia?
Oppure la giustizia passa per vie molto diverse dal potere, anche dal potere
democratico? Il nuovo giusto viene sempre dalle minoranze.
    Una cosa è il "potere su" (il grande obiettivo della politica esistente,
da destra a sinistra), tutt'altra cosa il "potere di", la possibilità di
vivere e agire. Quello (potere di pochi) si conquista con la competizione,
questo (potere di tutti) si matura e si distribuisce.
    I più grandi maestri della vita umana (Buddha, Gesù, Gandhi, ... ) hanno
influito sulla vita politica con la loro vita, rifiutando sempre il "potere
su", il potere politico (Confucio ha fatto una temporanea eccezione). I più
grandi criminali della storia umana non sono ladri o assassini di strada, ma
uomini politici: imperatori, dittatori, anche degli eletti in democrazia per
una politica violenta.
    La politica nelle istituzioni di tutti, pluralistiche, è mediazione,
compromesso. Altrimenti è dittatura della mia verità. Non stupiamoci. Nella
mediazione si deve tollerare qualcosa che non voglio, anche del male
inevitabile. Altrimenti faccio il male che è imporre il mio bene.
    Se non voglio mediazione e compromesso, allora devo lavorare nella
società a seminare fermenti, non stare nel luogo delle decisioni
(mediazioni) istituzionali.
    Ciao! Enrico Peyretti




----- Original Message ----- 
From: "tiziano cardosi" <tcardosi at indire.it>
To: <pace at peacelink.it>
Sent: Tuesday, April 01, 2008 2:51 PM
Subject: Re: Fwd:[pace] Fwd:CAMPAGNA ELETTORALE 34...


> La canea su votare o non votare mi fa venir voglia di rispondere.
> Personalmente credo che un astensionismo dichiarato e pubblicizzato
> sarebbe la cosa migliore. Ma capisco che comunque votare o non votare
> sarebbe indifferente.
> Sul peggio e il meno peggio credo si potrebbe accettare una cosa del
> genere in una fase transitoria; sono quasi quarant'anni che voto il meno
> peggio: significa che qualcosa non funziona, che manca assolutamente non
> dico il "meglio", ma il "benino".
> Come persona amica della nonviolenza, come pacifista, come cercatore
> della giustizia (soprattutto sociale), come difensore della terra su cui
> vivo voglio costruire un'alternativa al "Veltruscone", questo spaventoso
> mostro a due teste che dicono le stesse cose e riescono anche a
> litigare, questa chimera ce si nutre delle speranze degli esseri umani;
> ma voglio qualcosa di diverso anche da quella farsa di burocrazia
> movimentista che è l'arcobaleno.
> Insomma, a parte il votare che è cosa ormai superflua, credo dobbiamo
> costruire l'alternativa a questo inferno. O facciamo questo, o siamo
> servi sciocchi.
> Un saluto
> Tiziano Cardosi (FI)
>
> p.s. a proposito dell'inferno e del meno peggio incollo un pezzetttino
> di calvino dalle città invisibili: potrebbe essere una bozza politica
> per il futuro.
> "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello
> che è già qui, l'inferno che abbiamo tutti i giorni, che formiano stando
> insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce fatale a
> molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non
> vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento
> continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno,
> non è inferno, e farlo durare e dargli spazio"
>
> manielle at libero.it ha scritto:
> > inoltro il proseguio della campagna elettorale di canziart fatta del
pensiero di tante menti del 900..
> > e aggiungo la mia idea in risposta a quella di Peyretti (
che,sottointeso,rispetto)
> >
> > ..inizia con il fattore meno/peggio..
> >
> > il governo prodi e' stato peggiore di quello berlusconi su molti
aspetti..tanti..uno per tutti:
> > le spese militari aumentate notevolmente..
> > oggi napolitano si e' recato a rendere omaggio alla finmeccanica che
sopratutto produce strumenti di morte che l'italia spaccia in giro per il
globo a 60 paesi..
> > orrendi festeggiamenti...barbarici.
> >
> >
>
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