[pace] "Ripudiamo la guerra, firmiamo per una difesa civile nonviolenta"



Un gruppo di cattolici raccoglie l'appello di Papa Leone: "Ripudiamo la guerra, firmiamo per una difesa civile nonviolenta"

In risposta al messaggio che Papa Leone XIV ha rivolto il 14 maggio 2026 all'Università La Sapienza di Roma, un gruppo di cattolici ha lanciato un appello pubblico per tradurre in azioni concrete le parole del Pontefice. Il Papa aveva denunciato la crescita esorbitante delle spese militari mondiali ed europee, definendola un "riarmo" che non può essere chiamato "difesa", poiché alimenta tensioni e insicurezza, svuota gli investimenti in educazione e salute e arricchisce élite disinteressate al bene comune.

Il monito di Papa Leone e la scelta dei cattolici

Il gruppo di fedeli sottolinea come il messaggio papale non sia rimasto inascoltato. "Il male esiste – affermano – ma nella coscienza di ognuno si fa strada una morale che spinge l'uomo ad esercitare nei confronti del prossimo tutto il Bene possibile". Per i credenti, in particolare, il comandamento "ama il prossimo tuo come te stesso" è la bussola che orienta le scelte. "Noi cattolici dobbiamo scegliere da che parte stare – proseguono – come ci dice continuamente Papa Leone, non possiamo accettare la risoluzione dei conflitti attraverso la guerra senza cercare soluzioni alternative diplomatiche e umane".

Il richiamo alla lettera dell'Arcivescovo Battaglia

A sostegno delle loro riflessioni, i promotori citano la lettera indirizzata ai potenti della terra dall'Arcivescovo di Napoli, Monsignor Mimmo Battaglia, in seguito al vertice NATO di Ankara, durante il quale il presidente turco Erdogan aveva donato una pistola d'epoca personalizzata ai rappresentanti dei Paesi alleati.

"Il male non arriva sempre sfondando una porta. A volte entra in silenzio. Indossa un abito elegante. Sorride davanti alle telecamere. Viene deposto in un astuccio, accompagnato da un biglietto, offerto con tutti gli onori. E per qualche istante nessuno riconosce più il male, perché ha imparato le buone maniere. È questo che mi ferisce nel gesto compiuto ad Ankara: non soltanto una pistola donata ai rappresentanti dei Paesi della NATO, ma anche il fatto che il male abbia imparato le buone maniere".

La proposta di legge: un Dipartimento per la Difesa Civile non armata

Il gruppo di cattolici, raccogliendo l'eredità di queste parole, "ripudia la guerra" nel rispetto della Costituzione italiana e lancia un appello ai fedeli affinché firmino e diffondano la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta, promossa dalla campagna nazionale "Un'altra difesa è possibile" .

A livello nazionale, diverse associazioni cattoliche come Caritas, Acli e Comunità Papa Giovanni XXIII hanno già dichiarato il loro impegno nella raccolta delle firme necessarie (oltre 50.000) per presentare la proposta in Parlamento. Anche nel territorio piacentino,l e associazioni riunite nella rete Europe for Peace Piacenza si stanno mobilitando in questa direzione. I promotori auspicano "un grande impegno anche da parte della Chiesa piacentina nella diffusione del progetto di legge affinché possa prevalere una civiltà umana rispetto ad una civiltà disumanizzata".

Come firmare

Le firme possono essere apposte online sulla piattaforma istituzionale del Ministero della Giustizia, con SPID o CIE, accedendo da https://www.difesacivilenonviolenta.org o direttamente da firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008 .

La scadenza per la raccolta delle firme è fissata al 15 settembre 2026.

All'appello hanno già aderito 130 persone.