[pace] «Non saremo noi i soldati delle vostre guerre, noi organizzeremo i disertori». La frase che sta facendo discutere il PD



«Non saremo noi i soldati delle vostre guerre, noi organizzeremo i disertori». Virginia Libero, segretaria dei Giovani democratici, questa sua frase pronunciata alla Festa nazionale dell’Unità sta facendo molto discutere anche nel Pd. Che intendeva?

«Che non ci abitueremo mai al fatto che la guerra, le armi, il vilipendio sistematico del diritto internazionale siano la strada considerata normale, o addirittura giusta, per risolvere le controversie. Lo dice la nostra Costituzione e noi lo urliamo senza alcun timore. Dall’altra parte dell’oceano c’è un signore di nome Trump, per lunghi mesi adulato anche da Meloni, che promuove guerre illegali, sostiene e foraggia un governo che ha massacrato il popolo palestinese, delegittima l’Onu e impone con il ricatto di spingere la spesa in armi fino al 5% del Pil. Su questo c’è chi dice “signorsì”, come il governo italiano, e chi non si piega, come quello progressista spagnolo. Intanto, il costo della vita e l’inflazione distruggono la possibilità di avere una vita dignitosa per il ceto medio e i giovani, vediamo sempre più in discussione diritti fondamentali delle persone come sanità, istruzione, casa».

Avete paura?

«Siamo invasi ogni giorno da una pericolosa retorica militarista sui social. E quindi non penso che la mia generazione voglia essere funzionale a questo tipo di futuro, che altri stanno costruendo per noi. Ci batteremo per prospettive ben diverse».

C’è chi definisce le sue parole «vili», altri parlano di «un concetto ripugnante». Non è che ha esagerato?

«Se ripudiare la guerra è un gesto vile, allora tutta una generazione, che ha riempito le piazze contro le guerre degli oligarchi e contro il genocidio in Palestina, così come a sostegno dell’Ucraina e contro la guerra illegale in Iran, lo è. Il movimento pacifista in Italia non nasce oggi e ha sempre avuto grandi riferimenti. La verità è che la mia generazione, dopo decenni, è la prima che fa i conti con l’eventualità concreta di andare in guerra. In grande parte è una generazione che ripudia la guerra. Quando i giovani la pensavano in maniera diversa, nacquero immani tragedie. Credo che l’unica cosa vile sia osservare muti la distruzione del diritto internazionale e delle nostre democrazie a opera di dittatori, guerrafondai e miliardari. Davvero ci si dovrebbe vergognare di dirsi pacifisti?»

Pacifista significa che è contraria all’invio di armi all’Ucraina?

«Sono strumentalizzazioni che nulla c’entrano coi concetti espressi. Per noi è chiarissimo che c’è un tiranno sanguinario che aggredisce, Putin, e un popolo aggredito, quello ucraino, che va sostenuto. Il Pd ha già una linea chiara in Parlamento».


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