[Prec. per data] [Succ. per data] [Prec. per argomento] [Succ. per argomento] [Indice per data] [Indice per argomento]
[taranto] ILVA si ferma, la salute prima di tutto: è la vittoria dei bambini
- Subject: [taranto] ILVA si ferma, la salute prima di tutto: è la vittoria dei bambini
- From: Associazione PeaceLink <info at peacelink.it>
- Date: Sat, 12 Sep 2026 09:53:42 +0000
L’ordinanza della Corte d’Appello di Milano, che respinge le azioni legali contro lo stop agli altiforni, certifica quello che tutti ormai sapevano e si apprestavano a fare: l'area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto chiude. Resta in piedi un ricorso straordinario in Cassazione, ma i rilievi sollevati e riscontrati in sede giudiziaria (la presenza di amianto e l'incidenza di polveri sottili) a fronte dell'impraticabilità dei rimedi proposti e dell'indeterminatezza del costo economico da sostenere chiudono pressoché definitivamente la partita.
Vince la componente forse più debole ma di sicuro la più determinata e caparbia: i genitori tarantini. In nome dei bambini volati via a causa del "mostro d'acciaio" - la più tenace spinta ad agire - hanno portato avanti una battaglia capace di resistere agli anni, approdando infine a Milano (sede della società titolare degli impianti), prima in Tribunale e poi in Corte d'Appello. Il colpo più fragoroso lo mettono a segno loro. Ed è un risultato che inchioda alle proprie responsabilità almeno quattordici anni di classe politica italiana, nell'alternarsi dei vari governi che si sono succeduti dall'esplosione dell'inchiesta "Ambiente svenduto" ad oggi. Una politica - lo dicono i fatti, trasversali nella loro drammatica evidenza - impalpabile soprattutto nella forma della politica industriale, ancor più di fronte alla necessità di porre rimedio a un disastro sociale e ambientale.
Per i magistrati, più volte criticati per i provvedimenti presi ma alla fine di gran lunga i più concreti nel dare uno sbocco alla crisi, il diritto alla vita e alla salute ha prioritario rilievo costituzionale: "Nel conflitto tra il diritto all'esercizio dell'attività di impresa e quello dei cittadini alla salute e al rispetto dei limiti di tollerabilità delle emissioni a cui sono assoggettati, non può che prevalere quest'ultimo", scrivono nell'ordinanza depositata ieri.
Quattordici anni sono volati via senza soluzione alcuna.E ora l'incedere del tempo alza il ritmo, sotto la spinta degli eventi. Serve un intervento speciale e mirato per la città.
Occorre disinnescare subito, con un robusto piano di ammortizzatori sociali e sostegni occupazionali, la bomba a orologeria che lo stop dell'area a caldo innesca, in chiave lavorativa, nell'ex Ilva e nell'indotto. E bisogna procedere a tappe forzate sulla strada della piena decarbonizzazione e della completa definizione dei nuovi assetti proprietari del polo siderurgico, se si intende- ma sul serio- dare un futuro agli impianti, anche solo per l'area a freddo. Tra bandi aperti, chiusi, riaperti o solo fessurati per nuove candidature last minute, la girandola delle proposte amplia le offerte na confonde e offusca l'orizzonte Si riparte da qui. Poche e solide certezze: la forza delle battaglie giuste: il primato della vita e della salute. E costato molto, troppo. Ma ora è chiaro a tutti qual è la scala di priorità. Nel suo giusto ordine.
Rosario Tornesello Editoriale del Nuovo Quotidiano di Puglia 12 settembre 2026
- Prev by Date: [taranto] Oggi in Corte d’appello a Milano ultimo round sullo stop ILVA
- Previous by thread: [taranto] Oggi in Corte d’appello a Milano ultimo round sullo stop ILVA
- Indice: