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[disarmo] Italia e fondi europei: un autunno caldo tra spese militari, fondi SAFE e armi all'Ucraina
- Subject: [disarmo] Italia e fondi europei: un autunno caldo tra spese militari, fondi SAFE e armi all'Ucraina
- From: Associazione PeaceLink <info at peacelink.it>
- Date: Fri, 28 Aug 2026 10:41:18 +0000
Il governo italiano ha chiesto alla Commissione europea di utilizzare una parte consistente dei fondi del programma Safe, pari a 8,9 miliardi di euro su un totale di 14,9 disponibili per il nostro Paese. Il via libera da Bruxelles è atteso entro fine settembre. Il ministro degli Esteri Tajani ha giustificato la richiesta minore del previsto con la necessità di investire di più in sanità e politiche sociali. Tuttavia, i fondi eccedenti non potranno essere destinati a questi settori, facendo apparire le sue parole più come propaganda che come reale possibilità.
I fondi SAFE (Security Action for Europe) sono infatti uno strumento finanziario dell'Unione Europea che mette a disposizione 150 miliardi di euro in prestiti a tassi agevolati per aumentare gli investimenti nella difesa attraverso acquisti congiunti di equipaggiamenti come munizioni, missili e sistemi di difesa aerea. Questi prestiti sono finanziati dall'UE tramite l'emissione di obbligazioni sui mercati.
Il ministro dell’Economia Giorgetti, dopo il dibattito parlamentare del 5 agosto, ha scelto di utilizzare il prestito europeo agevolato per coprire parte dell’aumento delle spese militari chiesto dalla Nato, evitando così di ricorrere ai titoli di Stato.
Ora il governo si prepara a presentare al Copasir (con vincolo di segretezza) il tredicesimo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, il primo del 2026. Il governo dichiara che deve ancora definire la composizione del tredicesimo pacchetto di aiuti (quello del 2026). Secondo Crosetto, è assurdo fare una battaglia politica su cifre e contenuti che sono ancora in fase di progettazione e che verranno presentati al Copasir solo in seguito.
---Questa è una sintesi di quanto si legge sul Manifesto in questo articolo https://ilmanifesto.it/dal-safe-allucraina-la-destra-incrocia-le-armi