[disarmo] Elezioni in Svezia, la posizione dei pacifisti sul Defence Cooperation Agreement con gli USA



Oggi si tengono le elezioni in Svezia, le prime dopo l’adesione alla NATO.

Il fulcro delle contestazioni pacifiste in Svezia ruota attorno al DCA (Defence Cooperation Agreement), l'accordo bilaterale di cooperazione militare approvato dal parlamento svedese (Riksdag) a larga maggioranza. https://www.euractiv.com/news/sweden-adopted-controversial-us-military-cooperation-agreement/

Questo patto concede alle forze armate degli Stati Uniti il libero accesso a ben 17 basi militari e aree di addestramento svedesi, distribuite su tutto il territorio nazionale (incluse postazioni strategiche al nord e nel Mar Baltico come Luleå e Kiruna).
https://www.dw.com/en/sweden-approves-controversial-us-defense-deal/a-69415814

Il dibattito pubblico e la forte opposizione dei movimenti pacifisti e dei partiti della sinistra ecologista si concentrano su quattro punti critici. https://www.euractiv.com/news/swedish-opposition-concerned-as-military-deal-with-us-reaches-parliament/

1. Il rischio delle armi nucleari sul suolo svedese
È l'argomento più scottante. A differenza di quanto fatto dalla Norvegia o dalla Danimarca in accordi simili, il testo del DCA svedese non contiene una clausola scritta che vieti esplicitamente l'introduzione o lo stoccaggio di armi nucleari in tempo di pace.
https://fuf.se/en/magasin/omvarld/vecka-16-krav-pa-skriftligt-nej-mot-karnvapen-pa-svensk-mark-i-militaravtal/

I pacifisti svedesi: organizzazioni come la Swedish Peace and Arbitration Society (Svenska Freds) denunciano che la mancanza di un divieto formale rappresenti una rinuncia ai valori storici svedesi di disarmo. Figure diplomatiche storiche hanno definito la scelta "una minaccia diretta per tutti i cittadini svedesi", poiché trasforma il Paese in un bersaglio nucleare prioritario in caso di conflitto militare.

Il Governo sostiene che non sia necessaria alcuna clausola scritta poiché gli Stati Uniti sono "pienamente consapevoli" della linea svedese contraria all'atomica. Tuttavia, le dichiarazioni del Primo Ministro Ulf Kristersson – che si è detto aperto a valutare ospitalità per testate nucleari in uno scenario di guerra aperta – hanno alimentato ulteriormente le proteste.

2. Cessione di sovranità e giurisdizione legale
Il DCA stabilisce che i veicoli, le navi e i velivoli militari statunitensi possano muoversi liberamente nel territorio svedese e che non possano essere perquisiti o ispezionati dalle autorità locali senza il consenso di Washington. Inoltre, il personale militare statunitense risponde alla legge penale degli Stati Uniti per i reati commessi in servizio, sottraendoli di fatto alla giurisdizione svedese. I critici leggono questo impianto come un'inaccettabile perdita di controllo sul proprio territorio.
https://www.government.se/government-policy/military-defence/defence-cooperation-agreement-with-the-united-states/

3. Escalation e militarizzazione del Nord Europa
Le reti pacifiste e i movimenti di opposizione denunciano la militarizzazione della società svedese (accelerata anche da appelli ufficiali dei vertici della difesa a "prepararsi alla guerra"). Secondo i comitati del no, la concessione di queste basi non funge da deterrente contro la Russia, ma al contrario aumenta la probabilità di incidenti geopolitici e di una pericolosa escalation bellica nel Mar Baltico.

4. Mancanza di un dibattito democratico trasparente
I movimenti di pacifisti lamentano la velocità con cui l'accordo è stato ratificato. Accusano i partiti di maggioranza di aver blindato la decisione a livello parlamentare, negando ai cittadini la possibilità di esprimersi tramite un referendum o una consultazione popolare approfondita su una svolta geopolitica che cancella oltre due secoli di neutralità svedese.

E i socialdemocratici svedesi che posizione hanno?

La posizione del Partito Socialdemocratico Svedese (Socialdemokraterna) sul DCA (Defence Cooperation Agreement) e sulla concessione delle 17 basi militari agli Stati Uniti riflette un delicato equilibrismo politico. (https://en.highnorthnews.com/politics/serious-times-in-sweden-broad-support-for-defense-cooperation-agreement-with-the-usa/149328 Da un lato, i Socialdemocratici sostengono con fermezza l'accordo militare; dall'altro, cercano di mantenere una linea di condotta più cauta e restrittiva sulle armi nucleari rispetto all'attuale coalizione di governo di centro-destra. https://thedefensepost.com/2024/05/13/sweden-hosting-nuclear-weapons-wartime/

La leader socialdemocratica svedese Magdalena Andersson ha criticato le aperture del Primo Ministro conservatore Ulf Kristersson, il quale si è detto disponibile a valutare il dispiegamento di armi nucleari sul suolo svedese in un ipotetico scenario di guerra aperta. Per i Socialdemocratici svedesi questa apertura mina la stabilità e la dottrina di difesa nazionale.

La transizione della socialdemocrazia svedese verso la NATO, guidata da Magdalena Andersson, rappresenta uno dei passaggi più complessi della storia recente del Partito Socialdemocratico (Socialdemokraterna). https://it.wikipedia.org/wiki/Magdalena_Andersson La decisione ha generato un profondo dibattito interno, costringendo la dirigenza a mediare tra le nuove posizioni favorevoli al riarmo e alla NATO, da una parte, e il rispetto dell'identità storica dei propri militanti dall’altra. Infatti per oltre 200 anni il non-allineamento militare è stato una colonna portante dell'identità svedese, vissuto dai socialdemocratici come un vanto morale. Si è verificato uno strappo emotivo. Molti iscritti storici e attivisti della prima ora hanno vissuto la svolta atlantista del maggio 2022 come un trauma politico. La sensazione diffusa nella base era quella di una decisione presa "dall'alto". La guerra in Ucraina è stata l’occasione della svolta ma già da tempo la Svezia partecipava alle esercitazioni NATO.
https://ilmanifesto.it/in-discussione-la-neutralita-svezia-tentata-dalla-nato
L'ala giovanile della socialdemocrazia (SSU) e il movimento femminile hanno espresso critiche. La lega giovanile e l'organizzazione delle donne socialdemocratiche (S-kvinnor) sono state le componenti più esplicite nel manifestare dissenso. Storicamente impegnate nel pacifismo, nel disarmo nucleare globale e nella difesa dei diritti umani, hanno inizialmente espresso forte contrarietà all'ingresso in un'alleanza basata sulla deterrenza atomica. https://www.svenskafreds.se/vad-vi-gor/nato/