[disarmo] Perché non sono stati schierati nel 2026 i missili americani in Germania?



L'accordo stipulato nel luglio 2024 tra l'amministrazione di Joe Biden e il governo tedesco allora guidato da Olaf Scholz prevedeva il dispiegamento temporaneo in Germania, a partire dal 2026, di missili a lungo raggio statunitensi, inclusi i missili da crociera Tomahawk, i sistemi SM-6 e nuove armi ipersoniche (Dark Eagle).

Questa intesa doveva fungere da soluzione ponte in attesa che i Paesi europei sviluppassero propri sistemi d'attacco a lungo raggio. Nel 2026 la decisione è stata congelata per diversi fattori convergenti.

1. Il cambio al vertice della Casa Bianca

Con l'insediamento della nuova amministrazione guidata da Donald Trump, la politica estera e di difesa degli Stati Uniti ha subito un netto cambio di rotta. Washington ha preferito congelare il piano per evitare un'ulteriore escalation o un inasprimento diretto dei rapporti con Mosca, orientandosi verso una generale revisione della presenza militare americana ed della postura difensiva in Europa.

2. Le tensioni diplomatiche tra Washington e Berlino

L'annullamento o sospensione del piano è maturato in un momento di forti attriti politici ed diplomatici tra la Casa Bianca e il nuovo governo tedesco del cancelliere Friedrich Merz, in particolare sulla gestione delle crisi in Medio Oriente.

3. La scorta e l'esaurimento delle riserve di missili

Le ingenti operazioni militari statunitensi in Iran hanno comportato un impiego massiccio di missili, compresi centinaia di Tomahawk, da parte degli USA. Le scorte americane si sono ridotte significativamente, portando il Pentagono a prioritarizzare le esigenze dirette delle proprie forze armate rispetto al dispiegamento in Germania.

—- Come è cambiata la strategia militare

A. La svolta: vendita dei missili alla Germania anziché dispiegamento americano

Poiché il Pentagono ha cancellato il piano di dispiegare direttamente unità missilistiche dell'esercito statunitense sul suolo tedesco, l'accordo originale Biden-Scholz è tramontato. Tuttavia, l'intesa ha preso un'altra strada: gli Stati Uniti hanno approvato la vendita diretta dei missili Tomahawk alla Germania. Invece di avere truppe e batterie americane di stanza nel paese, sarà la stessa Germania ad acquistare ed equipaggiare direttamente queste capacità offensive, continuando parallelamente a lavorare con gli alleati europei al progetto comune a lungo termine per lo sviluppo di propri missili da puntare sulla Russia.

B. La conseguente riconfigurazione della campagna pacifista

La campagna di PeaceLink contro i "nuovi euromissili" è stata lanciata nell'estate del 2024, subito dopo l'annuncio dato al vertice NATO di Washington nell'luglio 2024 riguardante il futuro schieramento di missili a lungo raggio statunitensi in Germania. PeaceLink da allora ha iniziato ad analizzare l'impatto del piano USA-Germania, denunciando i rischi di una nuova corsa agli armamenti in Europa e richiamando la memoria storica delle mobilitazioni contro gli euromissili degli anni '80 (come Comiso).

Ma con la riorganizzazione strategica e la decisione della Germania di acquistare direttamente i missili Tomahawk invece di ospitare batterie americane fisse, PeaceLink ha riprogrammato la campagna sugli euromissili focalizzandosi sul no all'acquisto dei Tomahawk da parte della Germania. Il fulcro di tutto non sono più gli USA ma la Germania con il suo avventurismo militare.

Questa è la proposta di PeaceLink aggiornata rispetto al cambiamento intervenuto dal 2024 a oggi: https://www.peacelink.it/disarmo/docs/5951.pdf (vedere il punto 2)