[disarmo] Non sputate sulla memoria di Giulio Regeni: fermate il Memorandum di cooperazione militare fra l'Italia e l'Egitto



Il Memorandum di cooperazione militare fra l'Italia e l'Egitto è stato approvato al Senato. Ed è passato alla Camera.

Questo Memorandum d'intesa sulla cooperazione nel settore militare è stato firmato originariamente nel 1998 e viene periodicamente prorogato.

Nel marzo 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge per prorogare l'accordo fino alla firma di un nuovo testo, un provvedimento passato al Senato a giugno 2026 e al centro del dibattito alla Camera.

--- Grandi contratti strategici

L'Egitto è stato a lungo uno dei principali acquirenti globali di prodotti della difesa italiani. Tra le commesse più rilevanti figurano la fornitura di due fregate FREMM da parte di Fincantieri (con contratti di manutenzione decennali associati), elicotteri di Leonardo e accordi energetici e industriali di rilievo.

--- Trattative avanzate

Risultano in fase di discussione o definizione ulteriori pacchetti di forniture militari, tra cui trattative per l'acquisto di caccia Eurofighter Typhoon e altri equipaggiamenti navali e satellitari.

--- L'impatto del caso Regeni

I rapporti bilaterali dovrebbero risentire pesantemente della vicenda di Giulio Regeni, ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo nel 2016, i cui sviluppi giudiziari in Italia hanno ribadito le responsabilità di apparati di sicurezza egiziani. Ma così non è.

Da un lato il governo italiano mantiene i canali di cooperazione strategica, energetica e militare aperti per la stabilità nel Mediterraneo e la gestione dei flussi migratori.

--- La posizione di PeaceLink

PeaceLink chiede la sospensione del memorandum di intesa militare con l'Egitto e il blocco dell'export militare, evidenziando il contrasto con i principi di tutela dei diritti umani e con la legge 185/1990. Questa legge vieta l'esportazione di armi verso Paesi in stato di conflitto armato (in contrasto con l'art. 11 della Costituzione) o i cui governi siano responsabili di gravi violazioni dei diritti umani.


Associazione PeaceLink

Per altre informazioni: https://liste.peacelink.it/news/2026/09/msg00007.html