[disarmo] Cosa preparano i pacifisti italiani per l’esercitazione nucleare “Steadfast Noon”?



Mentre la NATO si prepara a tenere a ottobre l'esercitazione annuale di attacco nucleare denominata "Steadfast Noon", gli attivisti per la pace tedeschi stanno organizzando una serie di proteste su larga scala. Gli organizzatori hanno inviato un messaggio a PeaceLink per conoscere eventuali iniziative pacifiste in Italia.

PeaceLink ha risposto che segnalerà le azioni delle associazioni italiane e raccoglierà le informazioni sulle iniziative locali.


Germania: ondata di protesta da Büchel a Nörvenich

Secondo le informazioni diffuse dagli organizzatori, le azioni di protesta contro l'esercitazione si terranno il 10 ottobre a Büchel e il 17 ottobre a Nörvenich. La base aerea di Büchel è il sito di stoccaggio delle bombe nucleari statunitensi in Germania, mentre Nörvenich ospita i caccia "Eurofighter" tedeschi impegnati nelle missioni di "condivisione nucleare".

La rete organizzativa delle proteste è piuttosto ampia. Tra i gruppi promotori e i primi firmatari figurano ICAN Deutschland (Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari), Abolition 2000, Netzwerk Friedenskooperative (Rete delle cooperative per la pace), DFG-VK (Associazione tedesca per la pace) e molte altre organizzazioni nazionali e locali. Anche le sezioni locali della rete "Mayors for Peace" (Sindaci per la pace) partecipano attivamente. Xanthe Hall, ricercatore e membro del consiglio di ICAN Deutschland, ha già criticato queste esercitazioni affermando che "dimostrano che le armi nucleari sono fabbricate per essere usate".

Gli organizzatori affermano che la protesta non è diretta solo contro l'esercitazione in sé, ma anche contro la politica del governo tedesco di partecipazione alla "condivisione nucleare". Le loro richieste principali includono: il ritiro della Bundeswehr (FFAA tedesche) dall'esercitazione "Steadfast Noon", la rimozione di tutte le armi nucleari dalla Germania, la fine della "condivisione nucleare" e l'adesione al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW).


L'esercitazione "Steadfast Noon": una simulazione di guerra nucleare sopra l'Europa

"Steadfast Noon" è l'esercitazione annuale di deterrenza nucleare della NATO, che si tiene solitamente in ottobre e dura circa due settimane. Secondo le informazioni disponibili, l'esercitazione coinvolge 14 Stati membri della NATO, con l'impiego di circa 60-71 aerei, tra cui caccia in grado di trasportare bombe nucleari statunitensi e bombardieri strategici B-52 provenienti dagli Stati Uniti. Vi partecipano circa 2.000 militari. La data di avvio dell’esercitazione è per ora mantenuta segreta per evitare che in Europa si organizzino iniziative pacifiste.

Il contenuto centrale dell'esercitazione nucleare è la simulazione dell'intero processo: il trasporto dei simulacri delle bombe nucleari statunitensi dai depositi, il loro montaggio sui caccia e l'esecuzione della missione di attacco. Dai simulacri nucleari verranno ricavati dati geolocalizzati importanti per la simulazione. Sebbene la NATO sottolinei che non vengono usate armi reali, lo scenario simulato è proprio la possibilità di una guerra nucleare in Europa contro la Russia. I piloti dei paesi partecipanti agli accordi di "condivisione nucleare" — tra cui Germania, Belgio, Paesi Bassi, Italia e Turchia — interpretano il ruolo di esecutori di attacchi nucleari durante l'esercitazione.


La risposta italiana: PeaceLink raccoglie le iniziative nazionali

L'Italia occupa una posizione particolare nel sistema di "condivisione nucleare". Si ritiene che presso le basi aeree di Aviano e Ghedi siano stoccate bombe nucleari tattiche statunitensi B61. Gli aerei italiani partecipano alle missioni di attacco nucleare durante l'esercitazione. Tuttavia, come ha già sottolineato PeaceLink, "le bombe sono americane, il Parlamento non ne discute, il pubblico non ne è informato. L'Italia vi partecipa, ma senza trasparenza, senza dibattito, senza consapevolezza". Gli aerei di attacco nucleare messi in campo dall’Italia saranno i Tornado della base di Ghedi, in provincia di Brescia.

Di fronte alla mobilitazione dei pacifisti tedeschi, PeaceLink invierà una richiesta alle associazioni pacifiste italiane per conoscere cosa si organizzerà in Italia a ottobre. Chi sta preparando proteste, veglie, incontri informativi o azioni sui social media contro "Steadfast Noon"?

PeaceLink invita tutti i gruppi e gli individui che stanno organizzando o pianificando azioni correlate a inviare un'email a info at peacelink.it, oppure a pubblicare le informazioni sul calendario online di PeaceLink. Per segnalare iniziative cliccare su questo link https://www.peacelink.it/segnala

Le informazioni raccolte saranno rese pubbliche, al fine di costruire una rete di mobilitazione antinucleare che superi i confini nazionali.


Contesto: il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari

Le proteste tedesche avvengono in un contesto di grave stallo nel processo internazionale di disarmo nucleare. Nel maggio 2026 la conferenza di riesame del Trattato di non proliferazione (NPT) si è conclusa senza risultati, con le potenze nucleari che non hanno adempiuto ai loro impegni di disarmo. Allo stesso tempo, il processo di modernizzazione degli arsenali nucleari globali accelera: nel 2025 la spesa mondiale per la manutenzione e l'aggiornamento degli arsenali nucleari è stimata in 119 miliardi di dollari, di cui gli Stati Uniti rappresentano 69,2 miliardi.

La base giuridica ripetutamente invocata dai manifestanti è il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), entrato in vigore nel 2021, che vieta esplicitamente la produzione, il possesso e l'uso di armi nucleari. ICAN sottolinea che "tutte le esercitazioni nucleari sono vietate dal TPNW" e che la legalità della "condivisione nucleare" nel quadro del NPT è discutibile. Anche il Ministero federale della Giustizia tedesco ha confermato nelle sue informazioni ufficiali che l'uso di armi nucleari costituisce un crimine di guerra.

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Mentre i manifestanti tedeschi si preparano a scendere nelle strade di Büchel e Nörvenich, è importante che anche in Italia si prepari qualcosa di simile. Se stai preparando qualcosa nel tuo territorio scrivi a

PeaceLink
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Email: info at peacelink.it