[disarmo] Secondo giorno di esercitazione nucleare NATO



PeaceLink ha pubblicato oggi un aggiornamento sul secondo giorno dell'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon.

Pagina web di riferimento per l’esercitazione nucleare di oggi è
https://www.peacelink.it/disarmo/steadfast-noon-14-ottobre-2026

Secondo il NOTAM AIP S56/26 diffuso da ENAV, l'aviazione civile italiana, la finestra di attività aerea dell’esercitazione di oggi (14 ottobre) va dalle 11:30 alle 16:30 ed è una delle quattro giornate di volo sui cieli italiani.

L'esercitazione è iniziata il 13 ottobre e proseguirà nei prossimi giorni con la partecipazione di 17 Paesi membri della NATO, per una portata analoga a quella degli anni precedenti.

In Italia sono coinvolte le basi di Ghedi, Aviano, Amendola, Gioia del Colle e Trapani, insieme all'area Star 5 sopra la Sardegna e a diverse zone interdetta nel Tirreno centrale, che costituiscono lo spazio aereo centrale delle manovre.

Si sottolinea che l'elemento peculiare di questa esercitazione è il contesto storico in cui si svolge. Dopo la fine del Trattato INF nel 2019 e la scadenza del New START nel febbraio 2026, il quadro europeo del controllo degli armamenti nucleari è ormai sostanzialmente dissolto: ciò costituisce motivo di legittima preoccupazione.

In questo contesto ogni esercitazione che simula l’uso di armi nucleari è percepita come una possibile minaccia.

Inoltre il governo italiano non ha informato preventivamente il Parlamento sull'esercitazione. Restano poi non divulgate informazioni cruciali, come i piani di emergenza sanitaria per la popolazione in caso di guerra nucleare.

PeaceLink sta coordinando da un punto di vista informativo sul proprio sito web l'azione civica "Stop Steadfast Noon" e invita i cittadini a presentare richieste formali alle Prefetture per ottenere la divulgazione dei piani di protezione civile, dei piani di emergenza sanitaria e delle procedure di evacuazione della popolazione in uno scenario di guerra nucleare. Chi porta avanti una azione civica per la pace e il disarmo può segnalarla cliccando su https://www.peacelink.it/segnala

Occorre rilevare inoltre che una settimana di voli che simulano una guerra nucleare produce circa 15.000 tonnellate di CO₂, e qualora lo scenario dell'esercitazione diventasse reale, una sola bomba atomica sulla base di Ghedi basterebbe a causare una contaminazione radioattiva transgenerazionale della Pianura Padana.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica è stato lanciato il wargame interattivo "Risiko Nucleare" che, attraverso il gioco di ruolo, mostra la realtà di una crisi nucleare in cui "non ci sono vincitori".