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[ecologia] ILVA, l'epidemiologo Fabrizio Bianchi commenta la sentenza della Cassazione
- Subject: [ecologia] ILVA, l'epidemiologo Fabrizio Bianchi commenta la sentenza della Cassazione
- From: Associazione PeaceLink <info at peacelink.it>
- Date: Thu, 29 Oct 2026 23:30:06 +0000
Taranto, la Cassazione: "La continuità produttiva non giustifica il rinvio indefinito della tutela sanitaria"
L'epidemiologo Fabrizio Bianchi commenta la sentenza delle Sezioni Unite del 29 ottobre 2026 sull'ex ILVA: "Superata la contrapposizione tra salute e lavoro. Ora le conoscenze diventino decisioni concrete"
*****La sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione del 29 ottobre 2026 "rappresenta un passaggio fondamentale" nella vicenda dell'ex ILVA di Taranto. Ne è convinto Fabrizio Bianchi, epidemiologo ambientale con 40 anni di esperienza e ricercatore senior associato del CNR, che in una riflessione sottolinea come la pronuncia, oltre a confermare la sospensione dell'attività dell'area a caldo, "chiarisce il rapporto tra tutela della salute, lavoro e produzione industriale, riaffermando la centralità della salute e della prevenzione".
Secondo Bianchi, il primo elemento di rilievo è il "superamento della contrapposizione tra salute e lavoro, che ha accompagnato per decenni la vicenda tarantina". La Cassazione – spiega – afferma che "questi diritti non devono essere considerati antagonisti, perché il lavoro che lo Stato deve promuovere è un lavoro salubre e sicuro". Il conflitto, aggiunge, "riguarda piuttosto la libertà di iniziativa economica, che la stessa Costituzione subordina al rispetto della salute, dell'ambiente e della dignità umana".
Un secondo aspetto riguarda "il valore delle conoscenze scientifiche nelle decisioni pubbliche". La sentenza, ricorda l'epidemiologo, richiama "il lungo percorso di studi epidemiologici e valutazioni ambientali e sanitarie che hanno documentato gli effetti dell'inquinamento industriale sulla popolazione di Taranto", conoscenze accumulate "mentre si susseguivano autorizzazioni, proroghe e programmi di risanamento incompiuti". Richiamando la Corte di giustizia europea, la Cassazione ribadisce che "la valutazione degli effetti sulla salute deve essere parte integrante delle autorizzazioni industriali e accompagnare l'intero esercizio degli impianti, considerando tutte le sostanze scientificamente riconosciute come nocive".
Viene quindi ribadito, osserva Bianchi, "un principio essenziale per la sanità pubblica: il rispetto dei limiti normativi ambientali non equivale automaticamente all'assenza di rischio sanitario. I limiti sono strumenti regolatori, non necessariamente soglie di sicurezza, come dimostrano le conoscenze epidemiologiche sugli effetti delle polveri sottili anche a basse concentrazioni". La Cassazione, precisa, "naturalmente non entra nel merito di tutte le controversie scientifiche sulle valutazioni sanitarie delle polveri sottili, ritenendo già sufficiente la questione dell'amianto a sostenere la sospensione".
Un ulteriore elemento riguarda "il rapporto tra conoscenza, incertezza e responsabilità di agire". Per Bianchi "la prevenzione non può essere continuamente rinviata in attesa di ulteriori dimostrazioni. Quando esistono evidenze consolidate di pericoli gravi per la salute, produrre nuove conoscenze e adottare misure preventive devono procedere insieme".
L'epidemiologo afferma che la sentenza della Cassazione "supera l'erroneamente evocato bilanciamento tra salute (da sacrificare) per mantenere la produzione, e riporta l'asse su quale produzione sia compatibile per tutelare la salute delle persone".
---Fabrizio Bianchi è epidemiologo ambientale con 40 anni di esperienza, ricercatore senior associato del CNR; autore di oltre 300 articoli scientifici su riviste internazionali; collaboratore di media nazionali tra cui Presa diretta, Report, il Domani, Quotidiano Sanità, Scienzainrete, Bo Live dell’Università di Padova, Ambientenonsolo e di Libertà e Giustizia. È membro del comitato scientifico nazionale di Legambiente e dell’associazione dei medici per l’ambiente ISDE-Italia; Associato ANPI.
Fonte: https://www.libertaegiustizia.it/2026/10/29/ex-ilva-la-cassazione-la-salute-non-puo-attendere-ancora/
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