[nonviolenza] Un incontro con la dottoressa Antonella Litta il 20 agosto a Viterbo (con quattro nuovi ricordi di Vito Ferrante)



UN INCONTRO CON LA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA IL 20 AGOSTO A VITERBO (CON QUATTRO NUOVI RICORDI DI VITO FERRANTE)

Giovedi' 20 agosto 2026 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" si e' tenuto un incontro di riflessione con la partecipazione della dottoressa Antonella Litta dell'Isde (Associazione medici per l'ambiente).
Nel corso dell'incontro sono state esaminate sia emergenze sociali ed ambientali locali che globali, sia alcuni dei disumani conflitti in corso, e si e' ragionato sulle iniziative nonviolente necessarie e adeguate a salvare le vite e a promuovere il bene comune.
Nel corso dell'incontro un ricordo particolare e' stato dedicato a Vito Ferrante, indimenticabile amico e compagno di tante necessarie lotte nonviolente.
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Una minima notizia sulla dottoressa Antonella Litta
Antonella Litta ha svolto l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute" nonche' referente nazionale per le problematiche ambientali e sanitarie derivanti dall'inquinamento delle acque ad uso umano. E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. E' promotrice del "Coordinamento addio pesticidi". Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero".
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Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Difendere quest'unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo parte e custodi.
Salvare le vite e' il primo dovere.
La nonviolenza e' la via.
Nonviolenza o barbarie.
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Allegati in calce alcuni nuovi ricordi di Vito Ferrante e racconti degli incontri del sabato dell'Afesopsit da parte di Doria Principi, Paola Paniconi, Ermanno Maccaroni e Luciano Bonfrate, e tre iniziative di pace che invitiamo a sostenere.

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 20 agosto 2026

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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Allegato primo: Luciano Bonfrate ricorda Vito Ferrante

Ho conosciuto Vito Ferrante credo negli anni Settanta. Siamo stati amici e compagni di lotte.
ho preso parte ad alcune delle iniziative da lui promosse in difesa dei diritti delle persone piu' oppresse.
Conosco anche l'esperienza dell'associazione da lui fondata, l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) e so che si riunisce ogni sabato alla "Fattoria di Alice" alle porte di Viterbo; so che la "Fattoria di Alice" e' stata realizzata da Vito e dai soci dell'Afesopsit.
Conoscevo anche le persone - Carlo Pesciotti e Teresa Blasi - che donarono il terreno su cui la fattoria e' stata realizzata proprio per svolgervi attivita' di solidarieta', di auto-mutuo-aiuto e di liberazione delle persone piu' oppresse; anche Carlo e Teresa, che ci hanno lasciato da anni, sono stati miei amici e compagni di lotte.
La "Fattoria di Alice" e' una presenza significativa nella realta' sociale e culturale viterbese.
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L'improvvisa scomparsa di Vito il 29 aprile scorso ha lasciato un grande vuoto e una ferita profonda nella vita culturale, morale e civile di Viterbo e dell'Alto Lazio. Vito era una persona che aveva generosamente dedicato l'intera sua vita ad aiutare ogni persona bisognosa di aiuto e ad opporsi a tutte le ingiustizie e le violenze.
Particolarmente per l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" la sua perdita e' stata dolorosissima, anche perche' dell'associazione Vito era il cuore pulsante, l'instancabile animatore.
Negli ultimi mesi l'associazione ha continuato ad incontrarsi ogni sabato e sta cercando di elaborare il lutto (lutto che non e' stato l'unico, in questi drammatici mesi) e di proseguire le iniziative anche ridefinendo gli impegni e redistribuendo le responsabilita' organizzative ora che Vito non c'e' piu'.
Alcuni vecchi amici e compagni di lotte di Vito hanno compreso che in questo momento e' necessario essere ancor piu' vicini all'associazione e sostenere le sue attivita'.
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Altri aspetti della vita di Vito attendono ancora di essere valorizzati: ad esempio non esiste ancora un catalogo delle sue opere di scultore, opere apprezzatissime dagli altri artisti e dagli intenditori d'arte.
Ed e' ancora da avviare anche una raccolta di documenti (scritti, fotografie, registrazioni, testimonianze) sulle sue molteplici attivita' di artista, di militante del movimento operaio, di pubblico amministratore, di volontario nella solidarieta', di promotore di esperienze comunitarie e di lotte nonviolente, e insomma di di persona buona; documenti da mettere a disposizione degli studiosi, di quanti lo conobbero, di tutti coloro che nella sua figura e nel suo operato possono trovare una fonte di ispirazione nell'impegno necessario per il bene comune dell'umanita', in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, per la salvaguardia dell'intero mondo vivente.

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Allegato secondo: Paola Paniconi ricorda Vito Ferrante e racconta gli incontri del sabato dell'Afesopsit

salve a tutti,
mi presento, sono Paola Paniconi di Fermo nelle Marche e sono socia dell'associazione "Psiche 2000" simile alla vostra Afesopsit, per diversi anni socia e co-presidente di un centro sociale per anziani, entrambe esperienze meravigliose e molto formative.
All'Afesopsit ci sono arrivata tramite due amicizie fantastiche, Doria e Roberto, e ho passato due sabati insieme a loro e a tutti voi decisamente interessanti e altrettanto formativi, incontri che hanno avuto un tocco di vera magia.
Mi e' stato chiesto di dire la mia opinione sulla vostra associazione, e con la mia esperienza posso esprimere solidarieta' per la perdita del vostro fondatore e fondamentale animatore Vito Ferrante, e capire che la mancanza di una presenza cosi' importante metterebbe in difficolta' qualsiasi gruppo...
La formazione che state svolgendo ogni sabato e' basilare, e il mio augurio e' quello di poter trovare tante persone che si possano occupare ognuna di una parte delle attivita' dell'Afesopsit e cosi' ritrovare l'armonia e l'efficacia perse con la perdita di Vito.
Con l'auspicio di poter tornare a trovarvi presto vi mando un abbraccio e i miei saluti piu' affettuosi.

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Allegato terzo: Doria Principi ricorda Vito Ferrante e racconta gli incontri del sabato dell'Afesopsit

Non sento la tua mancanza
perche' avverto la tua presenza

Vedi, papa', la tua perdita e' stata atroce, ma ora mi sei ancor piu' vicino di quando eri in vita.
Un giorno mi parlasti di un amico come di una persona molto colta e istruita.
Dopo che sei salito in cielo, lui e' venuto in fattoria il sabato iniziando a parlare di te e di quello che eri stato in vita (io lo sapevo gia', non per niente ti chiamo papa').
Ha iniziato a parlare di tante cose ma, papa', vedessi come parla... mi sembra di tornare indietro quando andavo a scuola e ascoltavo i professori con entusiasmo, tanto che non avevo bisogno di studiare sul libro perche' ricordavo tutto.
E' cosi' che si pone lui con me, sono tanto presa che quando parla sono ipnotizzata ad ascoltare ogni minima parola che dice e per le emozioni che quelle parole mi provocano e che sento. Mi coinvolge a tal punto che quando termina mi dispiace e vorrei sentirlo piu' spesso.
Ho scoperto la sete di sapere che tenevo dentro di me da anni.
Ora non e' piu' il sabato per stare insieme solo per mangiare, ma anche per condividere delle emozioni mai provate prima.
Credo che tu dal cielo sei orgoglioso che il sabato non sia solo pranzo ma anche convivialita'.

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Allegato quarto: Ermanno Maccaroni descrive gli incontri del sabato dell'Afesopsit

So' ito a mmagna' ggiu' a la fattoria
se magna bbene e nun ze spenne gnente
nun fosse 'sto vizziaccio ch'a la ggente
je vonno chiacchiera' dde povesia

dde musica de lotte novviolente
tutte fregnacce ch'uno pussa via
ch'a mme 'nvece me piace all'osteria
de 'mbriacasse e dde sta' lli' ccontente

a pparla' dde pallone e dde mignotte
e ssi cce capita la vorta bbona
cio' ggusto poi de metteme a ffa' a bbotte

e 'nvece cqui te dicheno perdona
te dicheno sii bbono ggiorno e nnotte
e 'n omo ch'ade' 'n omo ce se 'ntrona.

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Allegato quinto: l'appello "Una persona, un voto"
vi preghiamo di sottoscrivere e diffondere questo appello "Una persona, un voto" affinche' a tutte le persone che vivono nel nostro paese, e che nel nostro paese intendono restare, dopo un ragionevole lasso di tempo (e crediamo che sei mesi sia abbastanza) sia riconosciuto il diritto di voto in tutte le elezioni, senza il quale non vi e' democrazia ma un regime razzista e schiavista in conflitto con i valori fondanti della stessa Costituzione della Repubblica italiana.
Di seguito riproponiamo l'appello cosi' come gia' diffuso nel 2017.
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Un appello all'Italia civile: sia riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono in Italia
Il fondamento della democrazia e' il principio "una persona, un voto"; l'Italia essendo una repubblica democratica non puo' continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui.
Vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all'Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano.
Una persona, un voto. Il momento e' ora.
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Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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Allegato sesto: "per la pace nel cuore d'Europa", tre proposte
La prima proposta: scriviamo alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Carissime e carissimi,
vi preghiamo di voler scrivere alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Gli indirizzi di posta elettronica sono i seguenti: ambrusitalia at mid.ru, culturaroma at mid.ru, consitalia at mid.ru, emb_it at mfa.gov.ua, gc_it at mfa.gov.ua
Il messaggio che proponiamo e' il seguente:
"Gentilissimi ambasciatori di Russia ed Ucraina,
vi saremmo assai grati se voleste trasmettere questa richiesta di pace ai vostri governi.
Sia la pace nel cuore d'Europa.
Cessino immediatamente le uccisioni e le devastazioni.
Si passi immediatamente dal conflitto armato al negoziato diplomatico.
Si inviino aiuti umanitari a tutte le vittime della guerra che alla guerra sono sopravvissute.
Si costruisca un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
FIRMA, DATA, INDIRIZZO DEL MITTENTE".
Facciamo sentire la voce dell'umanita'.
Chi salva una vita salva il mondo.
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La seconda proposta: diffondiamo ovunque la richiesta rivolta ai governi  di non uccidere piu'.
Alle persone amiche della nonviolenza, alle associazioni democratiche, alle istituzioni sollecite del bene comune, ai mezzi d'informazione, chiediamo di diffondere ovunque possibile questa richiesta rivolta ai governi di Russia ed Ucraina e con essi ai governi di tutti i paesi europei:
"Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di non uccidere piu' i cittadini di Russia e Ucraina.
Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di cessare immediatamente la guerra ed avviare immediatamente negoziati di pace.
Chiediamo a tutti i governi europei la pace disarmata e disarmante, che sola salva le vite, dall'Atlantico agli Urali.
Tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Il movimento della societa' civile scaturito dall'appello 'per la pace nel cuore d'Europa'".
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La terza proposta: sottoscriviamo e sosteniamo l'appello "per la pace nel cuore d'Europa".
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui essa consiste; per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali; per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Quante persone debbono ancora morire in Ucraina?
Ed in quale baratro si sta trascinando l'Europa e il mondo?
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Il momento di salvare tutte le vite umane e' adesso.
Il momento di abolire la guerra e' adesso.
Il momento del disarmo, sola legittima difesa dell'umanita' intera, e' adesso.
Il momento di risolvere tutti i conflitti con il rispetto della vita e dei diritti, con il dialogo, la comprensione, la solidarieta', la cura e la misericordia e' adesso.
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui consiste.
Per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
Per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Solo la pace salva le vite.
Salvare le vite e' il primo dovere.
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Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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Allegato settimo: "per la liberazione di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese"
Al Presidente dello Stato di Israele Yitzhak Herzog
Oggetto: richiesta di concessione della grazia a Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese
Egregio Presidente,
Le scriviamo per formularLe la richiesta di concessione della grazia a Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese.
Non c'e' bisogno che illustriamo a Lei cio' che Lei gia' sa perfettamente: ovvero che Marwan Barghouti puo' dare un contributo fondamentale e decisivo per la risoluzione pacifica, fondata sulla verita', la giustizia e la comprensione reciproca, del conflitto israelo-palestinese nel pieno rispetto di tutti i diritti di entrambi i popoli e di ogni persona.
Dinanzi alla tragedia tuttora in corso e' ragionevole pensare che la liberazione di Marwan Barghouti possa essere il passo indispensabile per avviare un circolo virtuoso dopo cosi' tante sofferenze.
Ignoriamo quali siano le precise e specifiche procedure istituzionali previste nell'ordinamento giuridico del suo Paese per attivare l'istituto della concessione della grazia, ma con questa lettera aperta La preghiamo di adoperarSi a questo fine che ci sembra essere, per usare il linguaggio di Gandhi, un vero e proprio "fine sovraordinato" rispetto a tante altre considerazioni.
Liberi Marwan Barghouti: il popolo di Israele, il popolo di Palestina, e tutti i popoli e le persone ragionevoli del mondo Gliene saranno per sempre grati.
Voglia gradire distinti saluti.
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