[nonviolenza] Nell'incontro dell'Afesopsit che si e' svolto sabato 7 novembre alla "Fattoria di Alice" a Viterbo la sperimentazione di tecniche nonviolente per preparare le prossime iniziative di solidarieta'



NELL'INCONTRO DELL'AFESOPSIT CHE SI E' SVOLTO SABATO 7 NOVEMBRE ALLA "FATTORIA DI ALICE" A VITERBO LA SPERIMENTAZIONE DI TECNICHE NONVIOLENTE PER PREPARARE LE PROSSIME INIZIATIVE DI SOLIDARIETA'

Si e' svolto sabato 7 novembre 2026 il consueto incontro settimanale dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit); l'incontro si e' svolto come d'abitudine alla "Fattoria di Alice", storica sede dell'associazione, in strada Tuscanese  20, nei pressi di Viterbo.
L'incontro era aperto, come sempre, a tutte le persone interessate. Negli incontri settimanali dell'Afesopsit, infatti, ogni ospite e' gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la piu' viva cordialita'. Tutto avviene nella gratuita' e nella condivisione, come e' sempre stata volonta' di Vito Ferrante (il fondatore di questa preziosa esperienza di solidarieta' che ci ha lasciato il 29 aprile scorso) e come quindi e' proprio dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che ne prosegue concretamente e coerentemente l'impegno di solidarieta' e di liberazione, attualmente sotto la guida della nuova presidente, la dottoressa Antonella Ferrante, figlia di Vito.
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Il programma della giornata
Come ogni sabato vi e' stata la condivisione del pasto, lo scambio di doni, e nel pomeriggio e fino a sera un colloquio corale su argomenti che spaziaVAno dalla musica alla poesia, dall'impegno morale e civile alla meditazione di fondamentali questioni esistenziali e sociali, dall'analisi di vicende personali significative e di complesse problematiche concrete fino alla proposta di iniziative di solidarieta' per i diritti di tutte e tutti e quindi per il bene comune dell'umanita'.
Il tutto nel ricordo vivo e fecondo di Vito Ferrante, indimenticabile fondatore ed animatore dell'associazione, la cui luminosa memoria contInua ad animare l'associazione e le sue iniziative.
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Il pasto in comune
Come sempre la preparazione e la consumazione del pasto in comune - momento fondamentale di vicinanza, condivisione e dialogo - e'  stata un'occasione felice e feconda per condividere confidenze, emozioni, notizia e conoscenze; per rinsaldare ancor piu' i legami di amicizia e di solidarieta'; per praticare l'accoglienza verso chi partecipava per la prima volta; per il dialogo riconoscente e il colloquio corale; per assaporare ancora e ancora il sentimento gioioso e struggente della vicinanza accudente e della reciproca comprensione.
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In dono alle persone partecipanti Una raccolta di poesie contro la guerra scritte da Bertolt Brecht e tradotte da Franco Fortini
Dopo il pasto a tutte le persone presenti e' stato fatto dono di una piccola raccolta di poesie contro la guerra scritte dal grande poeta e drammaturgo tedesco Bertolt Brecht (Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956) e tradotte dal grande poeta e saggista italiano Franco Fortini (Firenze, 10 settembre 1917 – Milano, 28 novembre 1994).
Alle persone partecipanti e' stato anche anche fatto dono di una nuova raccolta di scritti di amiche ed amici in memoria di Vito Ferrante, e di alcune fotografie dell'indimenticabile fondatore dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia".
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Nel pomeriggio un "gioco di ruolo"
Nel pomeriggio si e' continuato con l'abituale esperienza partecipativa di riflessione e di testimonianza che ogni settimana coinvolge sia le persone impegnate nell'associazione che le persone ospiti, occasionali o abituali.
In particolare si e' preparata una prossima iniziativa attraverso l'utilizzo della tecnica  nonviolenta del "gioco di ruolo" che consente di esplorare dinamiche e conflitti attraverso una loro semplificata rappresentazione teatrale (n questo caso riprendendo la materia di un mito classico che trovo' ripetutamente espressione nella tragedia greca) che da' luogo a una riflessione polifonica che coinvolge tutte le persone presenti tanto con l'esercizio dell'analisi logica e fattuale quanto con l'esperienza emotiva.
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Ancora alcune nostre maestre di vita, di pensiero, di azione
E' seguito il consueto accostamento, favorito dalla diffusione a tutte le persone partecipanti di fotoritratti di grande formato, alle figure e alle opere di alcune donne che consideriamo nostre "maestre", ovvero punti di riferimento per la riflessione e per l'azione; ed in particolare:
- Janet Frame (Dunedin, 28 agosto 1924 – 29 gennaio 2004), indimenticabile scrittrice neozelandese che subi' terribili violenze e trovo' nella scrittura una difesa della dignita' umana propria e di tutti gli esseri umani;
- Eva Cantarella (Roma, 28 novembre 1936), storica e giurista, docente universitaria, autrice di opere fondamentali sulle societa' antiche, costantemente impegnata nella difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani;
- Anita Desai (Mussoorie, 24 giugno 1937), la piu' prestigiosa scrittrice indiana vivente, profonda conoscitrice del cuore di ogni essere umano;
- Han Kang (Gwangju, 27 novembre 1970), illustre scrittrice sudcoreana, Premio Nobel per la letteratura nel 2024, che nelle sue opere narrative ha tematizzato nitidamente il dovere di difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Queste figure si aggiungono a quelle gia' proposte nei precedenti incontri, tra cui particolarmente: Anna Achmatova, Svetlana Aleksievic, Sibilla Aleramo, Mahsa Amini, Maya Angelou, Tina Anselmi, Hannah Arendt, Antonia Arslan, Ingeborg Bachmann, Joan Baez, Simone de Beauvoir, Rosanna Benzi, Anna Bravo, Berta Caceres, Maria Callas, Jane Campion, Giancarla Codrignani, Laura Conti, Angela Davis, Grazia Deledda, Emily Dickinson, Luce Fabbri, Emilia Ferreiro, Ella Fitzgerald, Marielle Franco, Marianella Garcia, Natalia Ginzburg, Ada Gobetti, Jane Goodall, Nadine Gordimer, Olympe de Gouges, Martha Graham, Bianca Guidetti Serra, Etty Hillesum, Billie Holiday, bell hooks, Frida Khalo, Anna Kuliscioff, Winona LaDuke, Tamara de Lempicka, Carla Lonzi, Rosa Luxemburg, Wangari Maathai, Miriam Makeba, Dacia Maraini, Michela Marzano, Margaret Mead, Lea Melandri, Lidia Menapace, Rigoberta Menchu', Tina Modotti, Maria Montessori, Elsa Morante, Martha C. Nussbaum, Franca Ongaro Basaglia, Violeta Parra, Fernanda Pivano, Sylvia Plath, Elena Pulcini, Rossana Rossanda, Adania Shibli, Vandana Shiva, Nina Simone, Susan Sontag, Bertha von Suttner, Wislawa Szymborska, Silvia Vegetti Finzi, Simone Weil,  Christa Wolf, Mary Wollstonecraft, Virginia Woolf, Adriana Zarri.
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In serata uno "studio di caso"
In serata, poi, a conclusione dell'incontro si e' utilizzato un altro classico metodo nonviolento di cui e' noto il valore sia didattico ed educativo che di formazione alla responsabilita' e alla prassi democratica: il metodo dello "studio di caso" ("case study"), per esaminare una situazione critica e complessa ed individuare attraverso il contributo d'idee di tutte le persone partecipanti le migliori strategie interpretative e di risoluzione.
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Il prossimo incontro sabato 14 novembre
Fin d'ora invitiamo tutte le persone interessate a partecipare al prossimo incontro dell'associazione che si terra' sabato 14 novembre.
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Per informazioni e contatti
Per contattare l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: afesopsit at libero.it, stefania0560 at hotmail.it
La pagina Facebook dell'associazione e' all'indirizzo: https://www.facebook.com/afesopsit/?locale=it_IT

Le amiche e gli amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia"

Viterbo, 8 novembre 2026

Mittenti: alcune amiche e alcuni amici di Vito Ferrante e dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia", e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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