[Prec. per data] [Succ. per data] [Prec. per argomento] [Succ. per argomento] [Indice per data] [Indice per argomento]
[taranto] ILVA, il 3 novembre dovranno comparire personaggi eccellenti davanti al gip Francesco Maccagnano per l’interrogatorio preventivo
- Subject: [taranto] ILVA, il 3 novembre dovranno comparire personaggi eccellenti davanti al gip Francesco Maccagnano per l’interrogatorio preventivo
- From: Associazione PeaceLink <info at peacelink.it>
- Date: Tue, 27 Oct 2026 19:46:10 +0000
L’inchiesta a TarantoEx Ilva, arresto per l'ex Ad Lucia Morselli e altri due: contestati reato associativo e corruzione
La gestione di Morselli sarebbe stata orientata a massimizzare i profitti a discapito dell’ambiente, i pm chiedono i domiciliari. Coinvolti anche l'ex direttore dello stabilimento e l'ex capo dell'Ispra
26/10/2026La procura di Taranto ha chiesto gli arresti domiciliari per Lucia Morselli, ex amministratrice delegata di Acciaierie d'Italia, per il dirigente dello stabilimento, Alessandro Labile e per Francesco Astorri, capo del Nucleo ispettivo di Ispra, nell'ambito di una inchiesta sul presunto inquinamento provocato dalle emissioni dello stabilimento tra il 2019 e il 2024 e sulle irregolarità ipotizzate nella gestione delle emissioni di anidride carbonica e delle quote Ets. Agli indagati è stato notificato l'avviso di interrogatorio preventivo, per il 3 novembre, davanti al gip Francesco Maccagnano, chiamato a pronunciarsi sulle richieste cautelari avanzate dai pm.
Lucia Morselli già nel marzo del 2024 si vide notificare un avviso di proroga delle indagini nate da un esposto sui picchi di benzene che furono registrati nello stabilimento. Nel luglio successivo le perquisizioni e i sequestri per la presunta truffa ai danni dello Stato sulle quote di Co2 e poi gli avvisi di garanzia all'ex manager e ad altri dirigenti, consulenti e dipendenti per le ipotesi di associazione a delinquere finalizzata all'inquinamento, al disastro ambientale e alla truffa ai danni dello Stato.
Sono in tutto 28 le persone e cinque le società complessivamente indagate nell'inchiesta, coordinata dai pm Mariano Buccoliero, Francesco Ciardo.
Per otto indagati l'accusa è associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro l'ambiente, l'incolumità pubblica e la pubblica amministrazione.
Tra le contestazioni figurano, a vario titolo, le ipotesi di disastro ambientale, inquinamento e truffa ai danni dello Stato. In particolare, secondo la ricostruzione della procura, le emissioni dello stabilimento avrebbero provocato un progressivo aumento dei livelli di benzene nell'aria del quartiere Tamburi di Taranto, contribuendo a determinare una situazione di disastro ambientale.
Nel mirino degli inquirenti tarantini è finita anche la gestione delle manutenzioni ordinarie degli impianti e i controlli ambientali. Ai principali indagati viene contestato, inoltre, di avere orientato in senso favorevole all'azienda i controlli e gli esiti delle ispezioni relative all'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) svolte da Ispra.
Morselli è anche coinvolta in un'inchiesta per bancarotta fraudolenta avviata dalla Procura di Milano dopo una relazione dei commissari straordinari dell'ex Ilva.
Morselli, Labile e Astorri accusati anche di corruzioneTra le accuse a carico di Morselli figura anche quella di corruzione, che è contestata agli stessi Labile e Astorri. Secondo gli investigatori Astorri, in quanto responsabile del gruppo ispettivo Ispra incaricato dei controlli sul rispetto dell’Aia, avrebbe accettato da Morselli e Labile la promessa di un incarico dirigenziale nell’ente pubblico per avere omesso diversi atti del suo ufficio in occasione dei controlli sul rispetto delle condizioni previste dall’Aia nel siderurgico.
In una circostanza, secondo la procura, avrebbe anche dichiarato il falso omettendo di attestare dichiarazioni ricevute nel corso della sua attività. Morselli e Labile, secondo quanto scritto nel capo d’imputazione, in cambio avrebbero inoltre segnalato Astorri per la promozione al ministero dell’Ambiente, che esercita poteri di vigilanza e controllo sull’Ispra.
Astorri, Morselli, Labile e altri tre indagati rispondono inoltre di inquinamento e disastro ambientale, rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e falsi. Per i pm, gli indagati avrebbero causato “l’inquinamento dell’aria del quartiere Tamburi con aumenti significativi e progressivi di benzene prodotti dalle emissioni dello stabilimento” e il conseguente disastro ambientale.
Il legale di Morselli: “Ha sempre agito rispettando le regole”L’avvocato Giuseppe Iannaccone commenta così la richiesta degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex presidente del cda di Acciaierie d’Italia: “Sono convinto dell’assoluta innocenza della mia assistita, Lucia Morselli, che ha sempre agito rispettando tutte le regole”. E aggiunge: “Sono altresì convinto di poter chiarire nel contraddittorio, attraverso un sereno confronto con la magistratura inquirente e con il giudice, la trasparenza e la correttezza del suo operato”.
Indagati anche Aditya Mittal e Franco BernabèIndagati anche Aditya Mittal, in qualità di amministratore delegato di ArcelorMittal, e Franco Bernabè, ex presidente del cda di Acciaierie d’Italia, che risponde dell’ipotesi di truffa in relazione alle quote di CO2.
Aditya Mittal è accusato di associazione per delinquere “allo scopo di commettere una serie di reati contro l’ambiente, l’incolumità pubblica e la pubblica amministrazione finalizzati a massimizzare i profitti e ridurre al minimo indispensabile i costi e le spese derivanti dalla gestione dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto”. Del reato associativo sono accusati anche Morselli, Astorri, Labile, Vincenzo Dimastromatteo (ex direttore di stabilimento), Antonio Mura (direttore Finanze, Tesoreria e Dogana), Francesco Alterio (ex capo area Cokeria) e Felice Sassi (dipendente AdI incardinato nella funzione Ambiente).
La truffa ai danni della Commissione UeBernabè è indagato in concorso di truffa e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche perché, per la procura, “adoperandosi e sfruttando relazioni esistenti a influenzare funzionari pubblici di altissimo rilievo, sia nazionali sia europei, per perorare la richiesta di restituzione”, avrebbe contribuito a indurre “in errore la Commissione dell’Unione europea che si determinava a rilasciare una quantità di quote CO2 corrispondenti per l’anno 2020 e successive integrazioni per gli anni 2021-2022-2023, per complessive 238.512 quote”.
Il 3 novembre dovranno comparire davanti al gip Francesco Maccagnano per l’interrogatorio preventivo anche i dieci destinatari delle richieste di misure interdittive. Tra loro ci sono Dimastromatteo, Mura e rappresentanti dell’allora Comitato Ets.
Fonte: Rainews https://www.rainews.it/articoli/2026/10/ex-ilva-chiesti-domiciliari-per-lucia-morselli-interrogatorio-il-3-novembre-acciaierie-italia-19300eee-727f-4ac1-aa18-7b3c81edda8e.html