[ucraina] Trump: “Zelensky vuole solo creare problemi al mondo, la smetta di colpire le raffinerie russe”



Duro attacco del presidente Usa dopo le critiche piovute da Kiev per la revoca delle sanzioni al gasolio russo. 'È giunto il momento che l'Ucraina trovi un nuovo presidente in grado di raggiungere un accordo, Zelensky vuole solo creare problemi al mondo, la smetta di colpire le raffinerie russe", attacca il leader Usa che ieri ha siglato con Putin il patto del diesel. Mosca plaude: "Parole storiche". Ma anche l'Europa accusa il tycoon: "Così finanzia la guerra dello zar".
Fonte: Sky Tg24 11.10.2026


Trump fa il pieno da Putin: accordo sul gasolio

La decisione di Washington sarebbe maturata dopo che Zelensky ha respinto le ripetute richieste della Casa Bianca di interrompere gli attacchi militari contro le raffinerie e i terminal petroliferi situati in territorio russo.
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L'intesa energetica di Washington – mirata a immettere carburante russo sul mercato per abbassare i prezzi negli Stati Uniti – ha spiazzato i partner europei, evidenziando una divergenza netta rispetto alla strategia di isolamento energetico finora sostenuta da Bruxelles.

Tuttavia le proteste europee nascondono un sottofondo di ipocrisia.

• L'Europa continua a comprare quantità significative di GNL trasportato via nave da impianti russi, non essendo ancora soggetto a un divieto totale e universale come il petrolio via mare. • In Europa vi è un aggiramento delle sanzioni tramite triangolazioni: parte dei prodotti raffinati (come il diesel) entra indirettamente nei mercati occidentali attraverso Paesi terzi (come India, Cina o Turchia) che acquistano il greggio russo a basso costo, lo lavorano nelle proprie raffinerie e lo rivendono all'estero.

La questione solleva un punto centrale del dibattito politico ed economico: la contraddizione tra la retorica diplomatica e le necessità materiali dei mercati energetici. La differenza nell'approccio tra le due sponde dell'Atlantico evidenzia strategie.

• La Casa Bianca ha scelto la via dell'accordo esplicito e diretto ("il patto del diesel") con Mosca. L'obiettivo primario è calmierare immediatamente i prezzi interni dei carburanti e l'inflazione globale, accettando il costo politico di stringere la mano al Cremlino e sfidare apertamente la linea di Kiev. • L'Europa invece mantiene formalmente un impianto sanzionatorio e una linea di totale isolamento politico nei confronti della Russia. Tuttavia, la forte dipendenza strutturale e la necessità di evitare shock energetici devastanti per le proprie industrie portano alla tolleranza di mercati secondari e triangolazioni commerciali attraverso paesi terzi. Il meccanismo delle sanzioni europee colpisce l'importazione diretta di greggio e prodotti raffinati russi. Quando il petrolio viene lavorato in un paese terzo (come l'India), cambia legalmente "passaporto" economico, permettendo ai mercati europei di approvvigionarsi rispettando la lettera della legge, seppur aggirandone lo spirito.