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[ucraina] Sommossa di massa a Kiev contro la mobilitazione forzata. Scontri tra civili e militari, avviate due inchieste
- Subject: [ucraina] Sommossa di massa a Kiev contro la mobilitazione forzata. Scontri tra civili e militari, avviate due inchieste
- From: Associazione PeaceLink <info at peacelink.it>
- Date: Tue, 03 Nov 2026 22:34:46 +0000
Un grave episodio di tensione sociale ha scosso la periferia di Kiev, riaccendendo i riflettori sul delicatissimo tema della mobilitazione forzata in Ucraina.
*** La sommossa di KievLa sera del 2 novembre 2026, nella località di Petropavlivska Borshchahivka, un centinaio di cittadini si è radunato in segno di protesta davanti a un edificio della Guardia Nazionale ucraina, utilizzato come punto di sosta temporaneo per il personale mobilitato e per i militari in attesa di assegnazione.
*** La dinamica dei fattiLe proteste sono degenerate quando tra la popolazione si sono diffuse rapidamente voci che descrivevano l'edificio come un "centro di detenzione illegale" o un "sito di tortura". La folla ha assediato la struttura lanciando pietre, uova e fumogeni, arrivando a danneggiare i veicoli della polizia e ad abbattere una parte del muro di recinzione. Nel caos dei disordini, i soldati della Guardia Nazionale hanno risposto utilizzando gas lacrimogeni ed esplodendo diversi colpi d'arma da fuoco. Giornalisti indipendenti presenti sul posto, tra cui gli inviati del Kyiv Independent, hanno confermato che i militari hanno sparato in aria a scopo di avvertimento per contenere l'irruzione.
*** La situazione all'interno della strutturaPer calmare gli animi è intervenuto direttamente sul posto il comandante della Guardia Nazionale ucraina, Oleksandr Pivnenko. Il generale ha chiarito che all'interno dell'edificio si trovavano quattro militari ucraini disertori, che si erano allontanati dai propri reparti senza autorizzazione (AWOL). I quattro uomini erano feriti e sono stati successivamente prelevati e trasportati in ospedale a bordo di ambulanze. Così ha riferito il "1° Corpo Azov".
*** La Azoz: cosa è e perché è coinvolta nelle protesteIl comandante del 1° Corpo dell'Azov Denys Prokopenko (nome in codice "Redis") ha dichiarato che la struttura era un punto di dislocazione temporanea dell'unità militare n. 3121, ovvero il 52° Reggimento Internazionale "Forge" (parte del 1° Corpo dell'Azov), utilizzata per ospitare temporaneamente militari mobilitati in attesa di essere inviati ai centri di addestramento dopo il disbrigo delle pratiche, nonché disertori che avevano lasciato l'unità ed era in attesa di ulteriore assegnazione. Prokopenko ha definito l'incidente come un "sabotaggio interno" e una "provocazione" volta a denigrare l'esercito ucraino e a favorire la Russia. Tra i fondatori della formazione militare Azov figurano esponenti legati a movimenti ultranazionalisti e di estrema destra. Denys Prokopenko è una figura centrale nel dibattito sulle connessioni tra la Azov e i movimenti di estrema destra. La formazione militare Azov è stata sottoposta per circa dieci anni a un divieto di ricevere armi e addestramento dagli Stati Uniti. Il blocco è stato applicato a causa della Leahy Law (legge statunitense che vieta l'assistenza militare a unità straniere implicate in gravi violazioni dei diritti umani) e per le ben note origini legate a movimenti di estrema destra e a simboli di matrice neonazista risalenti alla sua fondazione nel 2014. In quegli anni, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), insieme a organizzazioni indipendenti come Amnesty International e Human Rights Watch, documentarono diversi abusi commessi dai battaglioni di volontari ucraini (tra cui l'allora Battaglione Azov). Le principali contestazioni includevano detenzioni arbitrarie e illegali di civili simpatizzanti filorussi effettuati senza mandato o autorizzazione legale. E anche torture e maltrattamenti per estorcere confessioni o informazioni. Questa fama della Azov accompagna i militari inquadrati in tale formazione ed è pertanto facile che si diffondano voci di maltrattamenti e torture.
*** Ma perché i disertori erano feriti?Il 1° Corpo Azov ha ammesso che i quattro disertori "hanno riportato lesioni" e sono stati inviati in ospedale per accertamenti, ma non ha specificato la natura delle ferite. Il portavoce della Guardia Nazionale ha respinto la voce secondo cui "una persona sarebbe stata immobilizzata a letto con la colonna vertebrale rotta". Tuttavia è stato aperto un procedimento penale per presunto abuso di potere da parte di personale militare, indagando sulle circostanze delle ferite e sulle condizioni di detenzione. Il comando dell'Azov ha dichiarato che, se verranno accertati atti illegali di violenza, i responsabili saranno puniti.
*** Due inchieste paralleleLa magistratura e i servizi di sicurezza ucraini si sono attivati aprendo due fronti di indagine distinti. 1. L'indagine sulla sommossa: il Servizio di Sicurezza ucraino (SBU) ha già identificato circa 100 persone coinvolte negli scontri. È stato aperto un procedimento penale con l'accusa di sommossa di massa, ostacolo alle attività delle forze armate e divulgazione non autorizzata di informazioni logistiche sulle forze militari. 2. L'indagine sugli abusi: l'Ufficio Investigativo Statale (DBR) ha avviato un'inchiesta separata e speculare per verificare la condotta del personale militare della struttura e accertare che non vi siano stati reali abusi o maltrattamenti ai danni dei soldati trattenuti.
*** Una frattura profondaQuesto episodio evidenzia una frattura profonda e reale nel tessuto sociale ucraino. Dopo anni di logorante conflitto armato, il tema della coscrizione obbligatoria forzata — chiamata "busification" — genera una resistenza civile e un livello di esasperazione tali da provocare fiammate di ribellione urbana spontanea. Questa sommossa nella capitale rivela il profondo dramma umano e sociale di una popolazione stremata dalla guerra.
Link https://kyivindependent.com/what-really-happened-during-the-clash-at-a-national-guard-facility-near-kyiv/ https://english.nv.ua/nation/ukraine-s-sbu-identifies-100-participants-in-unrest-near-kyiv-considers-arrests-50655956.html https://tvpworld.com/96279458/ukrainian-military-unit-denies-it-mistreated-deserters *** Informazioni per comprendere le ragioni della sommossaIn Ucraina esistono effettivamente casi documentati di obiettori di coscienza o renitenti alla leva che, dopo essere stati arruolati con la forza, hanno subito torture e sono morti. Il caso più rappresentativo è quello di Dmytro Koval, un obiettore di coscienza battista, e l'unità coinvolta è il 425º Reggimento d'Assalto "Skelya", che presenta molteplici morti sospette.
Casi confermati 1. Dmytro Koval (obiettore di coscienza battista)Nel marzo 2026 è stato prelevato con la forza dall'ufficio di reclutamento; la sua richiesta di servizio civile alternativo è stata respinta ed è stato inviato al 425º Reggimento d'Assalto "Skelya". È morto il 21 marzo 2026; secondo quanto riportato, sarebbe stato torturato per aver rifiutato di nutrirsi. Quando il corpo è stato restituito, il suo volto era irriconoscibile e la moglie ha potuto identificarlo solo attraverso nei e tratti somatici.
2. Volodymyr Tsukanov Altro obiettore di coscienza, morto per fratture multiple alle costole. 3. Dati sull'intero reggimentoL'inchiesta della giornalista Kateryna Likhohliad ha documentato che all'interno del 425º Reggimento almeno 26 persone sono morte per cause non belliche, molte delle quali entro un mese dall'arruolamento.
4. Altre forme di violenzaNel 425º Reggimento si sono verificati episodi di spari di militari ucraini contro soldati ucraini in fuga: un giovane di 20 anni, Oleksandr, è stato colpito alla schiena quattro volte con un fucile CZ Bren 2 dopo aver tentato la fuga ed è morto; un altro soldato, Arkadi, è stato colpito alla mano e alla gamba dopo la fuga, ma è riuscito a fuggire.
5. La sommossa di LeopoliQuesta sommossa di Kiev è stata preceduta da un altro evento che ha fatto clamore. La cosiddetta "sommossa di Leopoli" contro la coscrizione forzata si riferisce ai violenti disordini scoppiati tra l'8 e il 9 luglio 2026 nel distretto di Sykhiv a Leopoli (Lviv), in Ucraina. L'evento è nato come reazione spontanea della popolazione contro la pratica della cosiddetta "busification" (busifikatsiya), un termine gergale ucraino che indica i metodi aggressivi utilizzati dai Centri Territoriali di Reclutamento (TCC) per prelevare forzatamente i civili per strada o dai mezzi pubblici e caricarli su dei minibus per l'arruolamento.
6. La situazione dei disertori e dei renitentiL’ex Ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha dichiarato pubblicamente al Parlamento che circa 200.000 militari ucraini hanno lasciato le loro unità senza autorizzazione (diserzione), e altri 2 milioni di uomini in età da leva sono ricercati per evasione alla leva. Fedorov è stato successivamente rimosso dall'incarico nel luglio 2026 dal presidente Volodymyr Zelensky, in seguito a forti tensioni con i vertici militari.
*** Link di riferimento"Torturati fino alla morte perché non vogliono combattere" (panoramica che cita l'inchiesta Babel sui 26 decessi nel 425º Reggimento e il caso Koval):
https://www.peacelink.it/editoriale/i/2383_18.html"Dmytro Koval: un martire battista ucraino lasciato solo dal Consiglio delle Chiese Battiste" (ricostruzione dettagliata del caso Koval):
https://www.peacelink.it/storia/a/51634.html"Ucraina, nel reggimento d'assalto 'Skelya' sparano alle spalle dei propri soldati che fuggono" (casi di spari contro fuggitivi e conferma dell'inchiesta Babel):
https://liste.peacelink.it/pace/2026/07/msg00000.html“Folla inferocita a Leopoli” (rovesciato il veicolo dei reclutatori militari ucraini)
https://www.peacelink.it/conflitti/a/51435.html“Forte impennata di denunce verso i reclutatori militari” (detenzioni arbitrarie, uso della forza fisica)
https://www.peacelink.it/conflitti/a/51436.html
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