[dirittiglobali] Najmeh Amini, studentessa iraniana condannata a morte in Iran per blasfemia



Najmeh Amini, una studentessa universitaria iraniana di 23 anni, è stata condannata a morte in Iran con l'accusa di blasfemia a causa di un post pubblicato sui social media. Il caso è emerso a metà ottobre 2026 e ha riacceso l'allarme internazionale. Cresce la mobilitazione delle organizzazioni per i diritti umani sulla durissima repressione del dissenso da parte del regime di Teheran.

I dettagli della vicenda

• L'accusa: la giovane, studentessa di contabilità, è stata giudicata colpevole di "sab ol-nabi" (insulto al profeta). Il contenuto esatto del post non è stato reso noto al pubblico. Durante il processo, la difesa ha tentato di contestare l'intenzionalità parlando di un possibile lapsus, ma la ricostruzione è stata respinta dal giudice. • La condanna: la ragazza ha subìto due procedimenti paralleli. Oltre alla pena capitale, è stata condannata a oltre 12 anni di reclusione da un tribunale rivoluzionario e da un tribunale penale ordinario. • La detenzione: Najmeh Amini era stata arrestata dalla polizia informatica iraniana (Fata) e attualmente si trova detenuta nel carcere di Vakilabad, nella città di Mashhad. Le ONG internazionali, riprese anche da testate come The Guardian, continuano a denunciare il vertiginoso aumento delle esecuzioni e l'uso dei procedimenti giudiziari per mettere a tacere la popolazione.