[nonviolenza] Pace e liberta' per il popolo palestinese e per tutti i popoli del mondo. Un incontro di studio e di testimonianza a Viterbo contro tutte le guerre e per i diritti di tutti i popoli e di tutti gli esseri umani



PACE E LIBERTA' PER IL POPOLO PALESTINESE E PER TUTTI I POPOLI DEL MONDO. UN INCONTRO DI STUDIO E DI TESTIMONIANZA A VITERBO CONTRO TUTTE LE GUERRE E PER I DIRITTI DI TUTTI I POPOLI E DI TUTTI GLI ESSERI UMANI

Ripetiamo ancora una volta alcuni fondamentali convincimenti:
- occorre abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita';
- occorre realizzare subito la pace, il disarmo, la smilitarizzazione;
- occorre difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani;
- occorre difendere quest'unico mondo vivente unica casa comune dell'intera famiglia umana;
- occorre soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto;
- Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe in corso.
*
Mercoledi' 12 agosto 2026 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" un incontro di studio e di testimonianza a sostegno del popolo palestinese, affinche' cessino definitivamente la strage a Gaza e le violenze in Cisgiordania, e nasca immediatamente lo stato di Palestina a fianco di quello di Israele nei confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967.
Ed ovviamente le persone partecipanti all'incontro s'impegnano anche affinche' cessino le uccisioni in Libano; affinche' cessi la selvaggia repressione in Iran e la folle guerra scatenata da Israele e dagli Stati Uniti d'America contro l'Iran, e la sciagurata risposta dall'Iran contro gli altri paesi dell'area; affinche' cessino gli scellerati deliri imperiali che stanno portando a un conflitto generalizzato e onnicida; affinche' ovunque finalmente prevalga la pace e il rispetto di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.
Contro tutte le guerre e a sostegno di tutti i popoli oppressi.
Tutta la nostra solidarieta' a tutte le vittime della violenza.
Tutta la nostra solidarieta' a tutte le persone che lottano nonviolentemente per la pace e i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.
*
Nel corso dell'incontro del 12 agosto sono stati anche presentati e commentati i seguenti recenti libri:
- Amedeo Cottino (a cura di), Qui c'era la nostra casa. I bambini di Gaza raccontano, Meltemi, Milano 2026, pp. 96.
- Nancy Fraser, Gaza come evento-mondo, Castelvecchi, Roma 2026, pp. 84.
- Ezzideen Shehab, Diario di un giovane medico. Appunti dal genocidio a Gaza, Mimesis, Sesto San Giovanni (Milano) 2026, pp. 162.
*
L'incontro faceva parte di una serie che si protrae dalla fine del 2023 per approfondire la conoscenza del conflitto israelo-palestinese, degli altri conflitti in Medio Oriente e del contesto globale in cui si situano. Per agire concretamente ed efficacemente contro tutte le guerre e le uccisioni; per solidarizzare con tutte le vittime ed opporsi a tutti i carnefici; per cogliere la complessita' di tutti i conflitti ed opporsi a tutti i fanatismi; per opporsi alla violenza con la forza della verita' e della misericordia, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Ancora una volta e' stato rinnovato l'appello a tutte le istituzioni democratiche a sostenere la tregua in Medio Oriente; ad adoperarsi affinche' cessino tutte le uccisioni e siano soccorsi tutti i sopravvissuti; a sostenere il riconoscimento da parte di tutti gli stati rappresentati nell'Onu sia dello stato di Israele che dello stato di Palestina entro i confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967 e quindi smantellando tutte le colonie illegali in Cisgiordania; a chiedere la liberazione immediata e senza condizioni di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese che puo' dare un contributo fondamentale al processo di pace e di riconciliazione.
*
Alla solidarieta' con il popolo palestinese ovviamente si aggiunge particolarmente la solidarieta' con il popolo iraniano vittima sia della repressione del regime dittatoriale, sia della guerra scatenata dai governi criminali degli Stati Unti d'America e d'Israele: una guerra che puo' travolgere l'umanita' intera e che occorre quindi fermare immediatamente.
*
Nel corso dell'incontro e' stato ancora una volta confermato anche pieno sostegno all'iniziativa "Per la pace nel cuore d'Europa" e quindi anche concretamente alle "Tre proposte a ogni persona di volonta' buona per la pace nel cuore d'Europa".
Parlamenti e governi di tutta Europa finalmente ascoltino la voce della ragione; ascoltino l'appello del papa per la pace disarmata e disarmante; ascoltino il dettato della legalita' costituzionale e del diritto internazionale.
Si torni al rispetto dell'articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana che recita: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla liberta' degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Si torni al rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che all'articolo 2 recita: "Ogni individuo ha diritto alla vita".
Si torni al rispetto della Carta delle Nazioni Unite che si apre con le parole: "Noi, popoli delle nazioni unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra".
Si torni al rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, che all'articolo 3 recita: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla liberta' ed alla sicurezza della propria persona".
Occorre abolire la guerra che sempre e solo consiste dell'uccisione di esseri umani.
Occorre realizzare la pace disarmata e disarmante che sola salva tutte le vite.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chiediamo coralmente la fine immediata della guerra nel cuore d'Europa.
*
Ripetiamo ancora una volta alcune fondamentali verita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Siamo una sola famiglia umana in un unico mondo vivente.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Opporsi sempre a tutte le uccisioni.
Porsi sempre dalla parte di tutte le vittime contro tutti i carnefici.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Non "si vis pacem, para bellum", ma "si vis pacem, para pacem".
Non "fiat iustitia, pereat mundus", ma "vivat mundus et fiat iustitia".
Non "dulce et decorum est pro patria mori", ma "dulce et decorum est vivere et vivere sinere".

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 12 agosto 2026

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

* * *