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Re: Fwd:[pace] Fwd:CAMPAGNA ELETTORALE 34...
- Subject: Re: Fwd:[pace] Fwd:CAMPAGNA ELETTORALE 34...
- From: "sergio deggiovanni" <bondiolorossa at gmail.com>
- Date: Wed, 2 Apr 2008 18:07:27 +0200
Come iscritto a PRC e pacifista (orrore, vero?) mi sento un po' ferito dalla posizione del movimento pacifista italiano nei confronti della sinistra politica italiana da un paio di anni in qua, ma naturalmente, avendo lasciato gli stalinisti al PD, credo anche che ognuno abbia diritto a esprimere le sue opinioni.
Vorrei solo nuovamente fare notare che, grazie alla sinistra "guerrafondaia" che ha fatto un minimo di sponda ad un governo che ha tradito il suo mandato, siamo rientrati dall'Iraq, per esempio, mentre se ci fossimo opposti, come il nostro DNA politico avrebbe voluto (non dubitatene), alle scelte non condivisibili di politica estera del governo esso sarebbe caduto e Berlusconi, che probabilmente tra pochi mesi tornerà a mandare i soldati in Iraq, avrebbe fatto quello che voleva con 2 anni di anticipo. Lo so, sono consolazioni da poco e lo spauracchio Berlusconi sarà un ricatto che molti non sono disposti ad accettare, ma io ho preferito quel po' che si è riusciti a fare. Sentirmi dire guerrafondaio mi fa male, ma ne ho passate di peggio.
Comunque un abbraccio.
Sergio
Il 02/04/08, tiziano cardosi <tcardosi at indire.it> ha scritto:
Enrico Peyretti ha scritto:
Caro Tiziano,Non cambiamo le parole subdolamente come da Dalema. Se diciamo "meno lontano" resta sempre la stessa porcheria del meno peggio.
stasera, in un gruppo di discussione sulle elezioni, siamo arrivati alla
tua conclusione: più delle elezioni conta la società, la vita quotidiana. Se
costruiamo lì qualcosa di giusto, la politica seguirà, perché essa è
"secondaria", non "primaria", nonostante il potere che ha.
Ciò, ovviamente, non vuole affatto dire disinteressarsene!
Abbiamo detto, poi, che, se non si trova chi è vicino, si vota il "meno
lontano" (espressione un po' meno disperata del "meno peggio").
E' anche essenziale che non scompaia la sinistra, per quanto scassataLa sinistra non deve e non può estinguersi, se intendiamo per "sinistra" quel nucleo di idee e valori che hanno ispirato il meglio della storia del '900. Se per sinistra intendiamo quello scempio sedicente "arcobaleno", che ci ha anche scippato il simbolo della pace e di un'altra appartenenza, è bene che muoia assieme a tutti i filistei che dicono pace e fanno la guerra.
Votare si deve sempre. Oppure si sceglie, con l'astensione, di votare
per chi vince, che può essere il peggiore.
So che conosci bene il vangelo. A questa sinistra vergognosa si attagliano benissimo le parole di Gesù dette ai Farisei: state sulla porta, non entrate e non fate entrare.
Sono lì, da Bertinotti in giù, a parlare a vanvera di cose che hanno calpestato fino a pochi giorni fa.
Dire che sono tutti uguali è qualunquismo. Posso disapprovare tutti,Non sono d'accordo: dire che sono tutti uguali non è qualunquismo: è essere strafatti dalla nausea di vedere una politica che è rapina.
come la morte. Ma morire di alzheimer è peggio (mi pare) che morire di
cancro.
Certo l'arcobaleno non è uguale al PD. Il PD è un partito di destra tecnocratica, il PDL è un partito di destra più populista, l'arcobaleno è una ridicola burocrazia politica che fa finta di fare politica di sinistra ma che guarda soprattutto alla sua sopravvivenza. Appunto stanno sulla porta, non entrano per cambiare qualcosa e non lasciano entrare chi vorrebbe cambiarla davvero.
Qualcuno ha indicato il problema di fondo: il potere politico (decidereUn amico (Alfonso Navarra) mi ha detto: il potere non si conquista, non è un oggetto, il potere è relazione. Il potere si redistribuisce e si gestisce tra tutti (omnicrazia) o è dominio. Noi nonviolenti ci ricordiamo troppo del rifiuto della violenza e poco della gestione del potere, del potere che deve essere di tutti.
degli altri, perchè sei maggioranza) è meglio conquistarlo e gestirlo,
oppure limitarlo, arginarlo, invece di usarlo?
In questo concetto di potere la tradizione marxista non ci aiuta.
Gran problema: si può usare il potere a fin di bene, di giustizia?No su questo non ti seguo. Il compromesso è soluzione tra diseguali in cui il più debole si deve contentare di quello che viene concesso. L'omnicrazia dovrebbe essere l'esercizio collettivo del potere in cui tutti esprimono e partecipano alla formazione delle decisioni. Molti diranno che è pura utopia. Può darsi, ma allora contentiamoci dell'inferno del presente.
Oppure la giustizia passa per vie molto diverse dal potere, anche dal potere
democratico? Il nuovo giusto viene sempre dalle minoranze.
Una cosa è il "potere su" (il grande obiettivo della politica esistente,
da destra a sinistra), tutt'altra cosa il "potere di", la possibilità di
vivere e agire. Quello (potere di pochi) si conquista con la competizione,
questo (potere di tutti) si matura e si distribuisce.
I più grandi maestri della vita umana (Buddha, Gesù, Gandhi, ... ) hanno
influito sulla vita politica con la loro vita, rifiutando sempre il "potere
su", il potere politico (Confucio ha fatto una temporanea eccezione). I più
grandi criminali della storia umana non sono ladri o assassini di strada, ma
uomini politici: imperatori, dittatori, anche degli eletti in democrazia per
una politica violenta.
La politica nelle istituzioni di tutti, pluralistiche, è mediazione,
compromesso. Altrimenti è dittatura della mia verità. Non stupiamoci. Nella
mediazione si deve tollerare qualcosa che non voglio, anche del male
inevitabile. Altrimenti faccio il male che è imporre il mio bene.
Sono stato in val di Susa a comprare un metroquadro di terra dove dovrebbe passare un treno carico di follia (e sul quale anche l'attuale programma arcobalenico è ipocrita e poco chiaro). In quello spicchio di Piemonte non c'è la perfezione, né la felicità, ma certamente si vede una popolazione solidale e capace di crescere collettivamente. Credo sia l'espressione massima di civiltà politica del nostro paese.
Se noi continuiamo ad stare attaccati al carro della follia (riguardiamo Bosch) di questa politica saremo solo servi sciocchi.
Spero che questo scambio di idee non sia di fastidio, altrimenti taccio.
Un saluto a tutti.
TC
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